Acquavite norvegese: il liquore che viene dal freddo

7 novembre 2013

L’acquavite norvegese è il liquore simbolo della nazione di cui porta il nome, la Norvegia. Si tratta di un prodotto tipico di lunga tradizione, la cui storia si intreccia con quella di viaggi in terre esotiche. È un distillato a base di patate, aromatizzato con cumino e altre spezie come anice, semi di finocchio, coriandolo o aneto. Una peculiarità di questo liquore è l’invecchiamento in botti di rovere, usate in precedenza per lo sherry.

Il suo nome deriva dal latino acqua vitae, l’acqua della vita, perché i primi monaci che acquisirono l’arte della distillazione credettero di aver scoperto una medicina potentissima, un vero elisir, tanto da essere usata nel XIV secolo persino per “curare” una grave epidemia di peste scoppiata in Norvegia.

Ci sono vari tipi di acquavite norvegese, ognuna con la propria affascinante storia. La Lysholm no 1 polarakevitt è l’acquavite che l’esploratore norvegese Roald Amundsen portò con sé nella prima esplorazione della storia al Polo Sud nel 1911. La Lysholm, distilleria fondata a Trondheim nel 1821 e sponsor della spedizione, rifornì Amundsen della sua acquavite numero 1 che grazie alla storica impresa acquisì il nome di polarakevitt, acquavite polare.

La storia dell’acquavite Lysholm è strettamente collegata a quella della più famosa acquavite norvegese, la Linie, linea. Il figlio di Jørgen B. Lysholm, fondatore della distilleria Lysholm di Trondheim, sposò la giovane Catharine Meincke, una donna abile negli affari. Catharine, insieme al fratello, aveva creato un importante traffico di esportazione di prodotti norvegesi in Europa e in Oriente. Nel 1805 una delle loro navi salpò verso l’Indonesia con un carico di pesce secco, prosciutto, formaggio e cinque litri di acquavite, ma la popolazione asiatica decise di non acquistare il liquore.

Acquavite Linie

La nave quindi salpò nuovamente per la Norvegia con parte del suo carico invenduto. Il 6 dicembre del 1806, dopo aver passato per la seconda volta l’equatore, i marinai aprirono una botte di acquavite per festeggiare e scoprirono che, durante il viaggio, il liquore era maturato, acquistando un sapore migliore. I cambiamenti di temperatura e di umidità, l’aria salmastra e il movimento della nave durante la navigazione avevano creato un prodotto nuovo.

Il nome Linie, deriva proprio dal percorso di questo viaggio: ancora oggi le bottiglie di quella che viene considerata l’acquavite norvegese più antica e famosa al mondo devono passare due volte l’equatore prima di essere vendute. Dopo quattro mesi e mezzo di navigazione e dopo aver toccato 35 Paesi, l’acquavite Linie torna in Norvegia e prosegue la maturazione per altri 12-14 mesi; infine viene messa in commercio per la gioia di tutti i suoi estimatori. L'acquavite Linie, la più famosa della Norvegia, deve passare due volte l'equatore prima di essere venduta L’acquavite norvegese solitamente accompagna i pasti principali. La Linie, ad esempio, è consigliata soprattutto con piatti a base di maiale, ma è ottima anche con alcune ricette tradizionali scandinave, in particolare quelle a base di salmone norvegese affumicato. Un altro prodotto diffuso è l’acquavite Løiten Linie di cui è consigliato l’abbinamento con piatti natalizi e carne salata affumicata. Per un itinerario enogastronomico dedicato all’acquavite norvegese Trondheim è la meta ideale. In molti locali è possibile partecipare a degustazioni a tema e assaggiare ricette tipiche in abbinamento al liquore. Interessante è anche Løten, a nord di Oslo, cittadina famosa per aver dato i natali all’artista Edvard Munch.

Løten in passato era uno dei principali centri di produzione di acquavite norvegese mentre adesso, ogni estate, vengono proposte delle rivisitazioni teatrali del processo di distillazione, mentre il vero prodotto tipico di Løten è la gelatina a base dell’amata acquavite.

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