Le birre di Natale 2013

16 novembre 2013

È di nuovo quel periodo dell’anno. Cascate di lucine illuminano le città, il freddo morde più del solito e aleggia quel pulsante, impellente desiderio di assegnare ad ogni amico o parente un regalo e chiudere l’argomento prima che giunga l’infernale sabato prima di Natale. Ogni anno molti birrifici artigianali propongono sul mercato una birra creata appositamente per le festività natalizie Berci sopra può non sembrare il consiglio più sensato del mondo, ma prima che possiate ribattere, si diceva, è di nuovo quel periodo dell’anno e le birre natalizie sono giunte in città per allietare tutti noi. Una categoria a parte nel mondo brassicolo, le birre di Natale abbracciano un’ampia varietà di stili e solitamente sono prodotte con alcuni ingredienti tipici che le rendono riconoscibili e apprezzate: cannella, zenzero, noce moscata, cardamomo, castagne, zucca, agrumi e quanto di più corroborante metta a disposizione la stagione invernale. Si tratta solitamente di birre ad alta fermentazione con una gradazione importante, corpose e speziate.

Birre di Natale

La tradizione di questa famiglia di birre nasce in Belgio: all’inizio la produzione natalizia dei numerosi birrifici era destinata al consumo familiare, allargandosi poi fino a contagiare altre nazioni e sempre più stili. Se il grado alcolico non vi spaventa e l’idea di rilassarvi con una birra con il potere di sostituire cioccolate calde e caminetti vari vi riempie di gioia, date un’occhiata a questa piccola lista di birre natalizie che meritano di essere bevute e donate ad amici e parenti. E a voi stessi, naturalmente.

Dall’Italia

Christmas Duck

Christmas Duck

Birrificio Menaresta, 22 La Verguenza Xmas

Per gli irriducibili hop-heads che non sono disposti (e perché dovrebbero?) a rinunciare alla loro dose estrema di luppolo neanche sotto le feste. Una double IPA dorata con quattro luppoli diversi (Columbus, Summit, Simcoe e Centennial) e intense note di agrumi che neanche le bucce d’arancia nel camino. È la versione natalizia della Verguenza “standard” e si fa notare anche grazie alla gradazione alcolica leggermente più sostenuta, per far fronte al freddo tra pub e casa.

Birra Stavio, L’addobbata

Se non vi spaventa il rischio di “addobbarvi” (dal romanesco: cadere in maniera non esattamente elegante, probabilmente sotto influenza alcolica), fate scorta della natalizia di Marco Meneghin e Luca Parisi. Di facile beva nonostante il grado alcolico (7,5%), è una kerst se vogliamo un po’ anomala, perché non prevede l’utilizzo di spezie. Nel bicchiere ha un bel colore aranciato e un gusto pieno e fruttato, con un finale dal luppolo leggero.

L’Olmaia, Christmas Duck

Quasi un classico delle birre natalizie italiane, la CD s’ispira alle belgian strong ales: alta fermentazione, quattro tipi di malto e un’aggiunta di miele d’olmo per firmare l’opera. Color mogano scuro con una bella schiuma nocciola, sprigiona tutto l’aroma del miele una volta salita di temperatura. Una birra con cui ricompensarsi dopo un lungo pomeriggio sulla scala a posizionare addobbi.

Brùton, St.Renna

Un’altra toscana, sempre d’ispirazione belga. Una bomba aromatica brassata con miele, cannella, zenzero, vaniglia e buccia d’arancia: praticamente un dolce natalizio in forma liquida, ma comunque equilibrata e piacevole, quasi come un mulled wine. La gradazione alcolica è importante, ma non per questo limita la facilità di beva. Nel finale arriva il luppolo Northern Brewer a spezzare un po’ la dolcezza.

Birradamare,‘Na biretta de Natale

Un biretta ci sta sempre, specialmente in uno di quei giorni in cui, bloccati per ore dalla neve sulla tangenziale, si ha giusto il tempo di arrivare a casa, cambiarsi e rifugiarsi nella compagnia dei propri simili (siano essi appassionati di birra o fidanzate da portare a cena). Ambrata, rifermentata al miele, carbonata il giusto e con un vago aroma di caramello e spezie. Dritta al punto.

Loverbeer, A Renna Glüh

Per quelli che “il luppolo prima di tutto”, ma che non disdegnano un buon bicchiere di vino, specialmente se brulé. La birra natalizia di Valter Loverier parte da una base della sua classica D’uvaBeer, birra la cui fermentazione viene condizionata da un’aggiunta di mosto di uva Freisa. La ricetta prevede quattro ingredienti dal profumo invernale: scorze d’arancia, cannella, chiodi di garofano e anice stellato. Potrete anche spacciarla come una vostra personalissima versione del vin brulé: può essere infatti servita anche calda, a 70°C.

Baladin, Nöel Cafè

La Nöel del Natale 2013 è un’altra birra ad alta fermentazione che nasce alla fine dell’estate e viene lasciata ad affinarsi fino a quando non spumeggerà nei vostri bicchieri. Il caffè usato in produzione è l’ormai noto “Terre Alte”, uno dei best seller di Farinettilandia. Teo Musso la berrebbe col coniglio al civet di sua madre, ma voi potete anche abbinarla ad un buon cioccolato e qualche formaggio erborinato dal sapore rustico.

Dal resto del mondo

Greatlakes

Great Lakes

De Dolle Brouwers, Stille Nacht

Potente come un calcio di Rudolph (12%) e ideale da invecchiare, la Stille Nacht è un classico tra le belgian strong ales dedicate al Natale. Non ci sono spezie a distrarre, ma soltanto malto chiaro, zucchero bianco e luppoli Nugget a bilanciare la dolcezza. Ogni due anni il birrificio produce anche una versione Riserva, lasciata a maturare per almeno 18 mesi in barrique di Bordeaux.

Brewdog, Hoppy Christmas

Abbandonate per un attimo la vostra Punk IPA ed entrate nello spirito natalizio con questa sorella vestita di rosso. Una single hop IPA che profuma come il cesto di frutta esotica che in questo periodo fa furore. Succosa.

Anchor Brewing, Christmas Ale

La versione 2013 arriverà in questi giorni, ma intanto dal 1975 la Anchor produce ogni anno una ale diversa per il periodo natalizio e ne decora la bottiglia con un albero sempre differente. Quella dello scorso anno era color rubino scuro, ricca e potente con aromi di liquirizia e spezie. Come la Stille Nacht non si offende ad essere tenuta ad invecchiare per un po’.

Great Lakes Brewing Company, Christmas Ale

Un’altra ale natalizia col potere di riscaldare gli infreddoliti (e ubriacare gli incauti), brassata con miele, cannella e zenzero fresco: praticamente un rimedio naturale contro i malanni invernali. Sul finale accorrono i luppoli (Cascade e Mount Hood) a sfinare appena la dolcezza del malto.

Great Divide, Hibernation Ale

Se l’idea di birre natalizie speziate ed eccessivamente “dolcione” non vi stuzzica, potreste apprezzare questa old ale/winter warmer di Great Divide. Un bel corpo pieno, calda e maltata con un giusto richiamo di luppoli (in dry hopping).

Le birre di Natale 2013

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