Ein Prosit 2013

18 novembre 2013

Per un italiano non abituato a vivere vicino al confine, Tarvisio sembrerebbe lontana da tutto, ma ha dalla sua il non indifferente vantaggio di essere la cittadina italiana più centrale rispetto ai paesi dell’Est e all’Austria, nazioni nelle quali l’interesse nei confronti del cibo e del vino italiano è sempre stato alto e negli ultimi tempi è in evidente crescita. Il merito va indubbiamente al lavoro che da quindici anni a questa parte mette in piedi il gruppo di Ein Prosit, rassegna enogastronomica (14-17 novembre) che anche quest’anno ha avuto un grande successo.

Giuseppe Battiston

Giuseppe Battiston e Sandro Sangiorgi

La formula è abbastanza classica: una mostra mercato con un buon numero di aziende (circa 130) e una serie di attività collaterali, tra cui degustazioni guidate e cene a tema. La qualità media delle aziende presenti quest’anno è stata piuttosto alta e tanto gli appassionati quanto i curiosi hanno apprezzato molto la kermesse tarvisiana. Il programma delle attività collaterali è stato davvero ricco: Gian Luca Mazzella (giornalista, gastronomo), Sandro Sangiorgi (giornalista ed esperto di vino), Gianpaolo Gravina (esperto di vini della Borgogna), Luca Gardini (decorato sommelier), Fede e Tinto (Decanter, Radio2) sono solo alcuni dei nomi che hanno animato la manifestazione. Ein Prosit coinvolge anche personalità non legate all'alta cucina: sportivi, musicisti, attori e politici Ciò che differenzia Ein Prosit da molte (troppe) manifestazioni “mangia e bevi” sparse sul territorio italiano è anche la bravura nel coinvolgere personalità apparentemente lontane dal circuito enogastronomico: non solo i guru dell’alta cucina quindi, ma anche attori, politici, musicisti e sportivi che in un modo o nell’altro esprimono il proprio punto di vista enogastronomico. L’attore Giuseppe Battiston, per esempio, si è raccontato al giornalista Sandro Sangiorgi tra cibo, vino e cinema attraverso la fortunata pellicola Zoran, il mio nipote scemo, il suo ultimo film. Particolarmente seguito anche l’incontro del pomeriggio con l’inusuale tema “I peccati di gola dei campioni” ovvero il rapporto degli sportivi con il cibo e la buona tavola, tra dieta e peccati di gola: protagonisti il canoista friulano e campione olimpico Daniele Molmenti e il giornalista della Gazzetta dello Sport, autore del libro “I peccati di gola dei campioni. Storie e ricette di grandi sportivi”, Francesco Bibi Velluzzi.

Grazie agli chef coinvolti il cielo su Tarvisio nei giorni di Ein Prosit è stato stellatissimo: Nicola Fossecca, Igles Corelli, Ciro Salvo, Daniela Cicioni, Tomaz Kavicic, Hans Rueffert, Fabrizia Meroi, Manfred Stufler, Massimiliano Sabinot, Andrea Canton, Antonia Klugmann, Emanuele Scarello, Jurgen Perlinger. Il prossimo anno, a metà novembre, programmate una capatina a Tarvisio.

I commenti degli utenti