Apre a Roma La Moderna, lato multifunzionale di Testaccio

29 novembre 2013

Apre a Roma nel quartiere Testaccio, una delle zone più movimentate della movida romana, la pizzeria, ristorante, cocktail bar, caffetteria, street food: La Moderna. Prosegue quindi senza sosta il progetto imprenditoriale di Luca D’Angelo, già protagonista dello Splendor Parthenopes nel quartiere Prati, con la collaborazione dell’architetto Roberto Liorni, dello Chef Marco Gallotta e del barman Leonardo Leuci. La Moderna vuole richiamare in pieno lo stile revival-retro e gli ideali del futurismo di Marinetti, quando l’Italia cavalcava il progresso industriale piena di fiducia e speranza per il futuro e l’uomo confidava nelle macchine e scopriva la velocità come esaltazione dell’io. Un grande schermo da cinematografo fa da sfondo ad una delle sale, che può essere isolata per proiezioni o performance.

La Moderna

Gli interni de La Moderna

Lo spazio, opera di Liorni come molti altri format di successo degli ultimi anni (da Gusto al Pastificio Cerere), pone al centro di tutto un grande bancone bar proprio per favorire il ritorno alla socializzazione, coadiuvata dagli ottimi cocktail firmati Leonardo Leuci del Jerry Thomas Speakeasy, un’istituzione del panorama della mixology romana. La cucina è affidata invece a Marco Gallotta, chef e socio di Primo e Rosti al Pigneto, mentre in pizzeria c’ė finalmente una donna: Carla Minnucci.

La Moderna

Carla Minnucci in pizzeria

Nel menu risuonano i caratteri della cucina tradizionale italiana, con una particolare attenzione alla “cucina del mattatoio” (lingua, quinto quarto) senza dimenticare il gusto vegetariano: dai fritti della tradizione (fra cui risaltano la nduja fritta, la crocchetta di ricotta e il carciofo croccante), agli sfizi (pane, burrata e alici; insalata di ceci e baccalà; ricotta laccata e radicchio) alle pietanze totalmente vegetariane (insalate, fagioli al fiasco, hamburger di ceci). Lo spazio dedicato allo street food è invece caratterizzato dai Cani Caldi, translitterazione di hot dog, con salsicce di maiale artigianali prodotte in esclusiva da un azienda biologica (in versione affumicata, al cumino e al pastrami) e dalle ciabatte, dove “alloggeranno” tutte le declinazioni del quinto quarto e della carne (dalla lingua di vitella al bollito, alle polpette all’agnello e non per ultimo il fegato alla veneziana). somethingNon manca la sezione grigliati di carne e pesce, dove trova ancora posto il quinto quarto e l’indispensabile hamburger di manzo maremmano, oltre ad una ricca proposta ittica che va dal tonno all’astice, passando per il baccalà, la seppia e il polpo verace. Il tutto viene messo in stretta relazione con il bar, dove l’abbinamento cibo drink ė studiato a tavolino e i cocktail sono proposti in abbinamento al piatto, creando un connubio piuttosto inedito nella capitale. La pizza attinge ancora nella tradizione, con una particolare attenzione alla pizza bianca alla romana. Degne di nota e da provare la pizza alla ‘matriciana, alla parmigiana e quella lasagna.

Se invece avete avuto una serata movimentata nelle vicine discoteche e volete smaltire l’hangover non preoccupatevi perché La Moderna ha pensato anche a questo: delle fumanti ciotole di spaghetti aio ojo e peperoncino da condividere in mega porzioni stile “Maccarone, tu m’hai provocato” e con peperoncino in tre versioni di capsaicina (il principio attivo del peperoncino) con poteri tutti da scoprire. Di chiara ispirazione internazionale, La Moderna aprirà presto anche a Milano, Istanbul e Miami.

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