Bake Off: intervista a Benedetta Parodi

1 dicembre 2013

Tra i tanti talent show della serie ne-resterà-soltanto-uno dedicati alla cucina, ci mancava il format dedicato unicamente ai prodotti da forno, fino a venerdì sera. Partito in Gran Bretagna nel 2010 (“The Great British Bake Off”) e dopo aver fatto il giro del mondo andando in onda dagli Usa all’Australia, fino alla Francia e all’Irlanda, è arrivato in Italia, su Real Time, Bake Off. A condurlo è cuoca-presentatrice Benedetta Parodi e la giuria è composta da due giudici d’eccezione: il re del cioccolato Ernst Knam e Clelia D’Onofrio, storico direttore de “Il Cucchiaio d’Argento”. E’ partito su Real Time Bake Off, condotto da Benedetta Parodi: un cooking show dedicato ai prodotti da forno.  I concorrenti sono nove aspiranti pasticceri di età e professioni diverse ma accomunati dalla loro passione per la pasticceria, che si sfidano in prove complesse mixando creatività e gusto personale ai procedimenti rigorosi nell’eseguire i grandi classici della pasticceria: dalle torte alle meringhe, dal soufflé ai muffin. Elemento interessante del programma è la scelta dell’atmosfera: niente toni urlati o comportamenti aggressivi alla Masterchef, ma un mood positivo, sottolineato anche dalla scelta del luogo per le riprese, la seicentesca Villa Arconati a Bollate, una location da sogno che fa da cornice ideale allo stile di questo dolce (ma non troppo) talent. Alla vigilia della messa in onda del programma, ne abbiamo parlato con una Benedetta Parodi particolarmente emozionata e felice.

Benedetta Parodi conduce Bake Off su Real Time

Benedetta Parodi conduce Bake Off su Real Time

Com’è stato interpretare per la prima volta il ruolo di conduttrice di un talent?
“Mi sono divertita molto: io amo i talent show, ed è la prima volta che conduco un programma in cui non ho le mani in pasta. Bake Off è un format raffinato, una gioia da vedere e da mangiare con gli occhi. Sotto questo aspetto ha contribuito molto anche la bellissima location, Villa Arconati, a Bollate, con la sua atmosfera bucolica, magica, proprio adatta all’altra magia: quella dei dolci che lievitano in forno”.

Che rapporto si è creato con i giudici e con i concorrenti?
“Molto carino: ci siamo conosciuti sul set e abbiamo condiviso le nostre storie e competenze. È stata un’esperienza interessante, ricca di umanità, professionalità e simpatia. Abbiamo fatto squadra”.

E dei concorrenti cosa ci dici?
“È stato bello conoscere le loro storie, i differenti percorsi personali e professionali e vedere la passione per la pasticceria che ha spinto ognuno a partecipare al programma”.

I concorrenti della prima edizione italiana di Bake Off

I concorrenti della prima edizione italiana di Bake Off

Qual è il tuo dolce preferito?
“Senza dubbio la torta di mele in tutte le sue declinazioni e varianti, dallo strüdel alla tarte tatin”.

Quando cucini un piatto a chi pensi? Alle donne che hanno poco tempo, per esempio?
“Sì anche, certo. Ma soprattutto penso a ciò che mi piacerebbe mangiare di buono a pranzo o a cena!”

Esiste questa polemica tra te e gli chef?
“No,almeno non da parte mia. I settori sono ben distinti: non mi occuperei mai di alta ristorazione: la mia è una cucina che tutte noi facciamo a casa, anche se ovviamente sono un’appassionata”.

Una curiosità del programma?
“Un gattino, anzi una gattina, trovata a Villa Arconati, che ci ha seguito in tutte le riprese. L’abbiamo subito adottata e riempita di coccole ogni giorno.

E come l’avete chiamata?
“Indovina? Dolce, naturalmente!”

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