Cani al ristorante: sì o no?

4 dicembre 2013

È recentissima la notizia di una vera e propria rivoluzione pet friendly: a partire dallo scorso ottobre i cani hanno libero accesso nei ristoranti e in tutti i locali pubblici come bar, pasticcerie, gelaterie e hotel. Andando a leggere la notizia rimbalzata su siti e blog si capisce immediatamente che ci sono due correnti di pensiero principali, e ben definite, in merito alla questione. La verità, si sa, sta sempre nel mezzo: in alcuni casi sono contrari alla presenza dei cani al ristorante anche gli stessi padroni e a volte sono favorevoli coloro che hanno scelto di non avere cani, vai a capire perché. Proviamo ad immedesimarci in ognuna delle due posizioni, chi saranno i sostenitori del sì o del no e quali le loro motivazioni?

Cani al ristorante

Perché sì il cane al ristorante

L’emotivo
Di norma chi è favorevole alla presenza degli amici cani al ristorante o in altri locali pubblici ha delle motivazioni personali molto forti, legate alla sfera emotiva, spesso anche condivisibili, spesso discutibili: sensazione di solitudine personale e senso di colpa nei confronti del cane vanno per la maggiore. Prendi un cane certamente non per lasciarlo in casa da solo a soffrire la solitudine mentre tu sei in giro a farti gli affari tuoi È una questione di sensibilità.

L’integerrimo
Quella persona che decide di prendere con sé un cane cambiando solo in parte il proprio stile di vita: “Io vado al ristorante come al solito e tu, cane, vieni con me, punto“. È una questione di coerenza.

Il disilluso
C’è anche chi si professa favorevole pur non avendo un cane e di solito la motivazione è: “Ritengo i cani più civili degli esseri umani”. È una questione di fiducia.

Perché no il cane al ristorante

Il razionale
Chi è contrario alla presenza dei cani al ristorante non lo sostiene per forza perché li odia, ma si rende conto che riuscire a costringere il cane a stare seduto e buono attorno ad un tavolo mentre le persone mangiano (magari un bel filetto al sangue), non è un’operazione semplicissima, oltre a non essere un’esperienza esaltante per il cane stesso. È una questione di qualità.

L’igienista
C’è chi non vuole i cani a tavola per questioni di carattere igienico. Per questa persona sarebbe meglio evitare zampate sui tavoli, sbavate sui pantaloni e leccate sulle mani. È una questione di pulizia.

Cani al ristorante

L’allergico
Ebbene sì: esistono persone allergiche al pelo del cane. Non dev’essere troppo piacevole degustare un piatto starnutendo o faticando a respirare. È una questione di vita o di morte. Se i ristoranti avessero un cane per ogni tavolo, immaginate cosa potrebbe succedere in sala?

L’impaurito
Colui (o colei) che ha paura dei cani, soprattutto quelli di grossa taglia. In questo caso il soggetto in questione potrebbe essere più problematico del cane, creando una reazione a catena – anche detta “vortice della paura” – che coinvolge un po’ tutti: l’impaurito, il cane, il padrone, chi gestisce il ristorante e tutti gli astanti. Provare per credere. È una questione di tranquillità.

Detto ciò, e a parte gli scherzi, noi crediamo che con una buona dose di educazione e rispetto per la libertà altrui tutto sia possibile. In merito a questa novità ci sono anche un paio di precisazioni da fare: i cani sono ammessi ormai ovunque, ma a discrezione del proprietario del locale, se il proprietario decide che i cani non sono ammessi può continuare ad esporre il cartello con il divieto, certamente non sarà facile evitare polemiche e lamentele. Per chi ha un handicap (l’esempio più comune sono i cani guida per i ciechi) la presenza di un aiuto a quattro zampe è fondamentale. Per loro il divieto non c’è mai stato, sono tutti ammessi data la loro funzione. Tra l’altro per questi cani non sussistono eventuali problemi di educazione, grazie all’addestramento ricevuto.

Voi che ne dite, sì o no?

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