L’autunno nel piatto: i funghi

6 dicembre 2013

I metodi per fare in modo che i funghi finiscano sui vostri fornelli sono sostanzialmente due. Il primo prevede i seguenti step: infilare dei pantaloni in velluto, una camicia a quadri (molto grunge), bretelle, scarponi e dotarsi di cestino in vimini.something A questo punto è necessario partire per faticose passeggiate a orari impossibili, correndo il rischio di non trovare nulla. Disclaimer: il requisito non trascurabile di questo primo metodo è conoscere quali sono le varietà di funghi commestibili e quali potrebbero causare qualche piccolo problema al vostro organismo. E comunque è sempre consigliabile far controllare i funghi anche quando si è sicuri della propria competenza. Secondo metodo (forse meno poetico, ma per certi versi altrettanto affascinante): senza alzarvi all’alba, potete passeggiare comodamente tra i banchi di un mercato e farvi consigliare da chi i funghi li ha raccolti per voi.

Funghi

Se siete talmente fortunati da incontrare dei porcini sul vostro cammino, vi consiglio di provarli alla piastra. Niente di più semplice: vi basterà tagliarli in verticale per non perderne la tipica forma, scaldare una piastra in ghisa (o una bistecchiera, o la superficie di casa vostra che più si dimostra in grado di raggiungere alte temperature) e, quando sarà rovente, appoggiarvi le fette di porcino: sfrigolio e profumo garantiti. Il fungo sarà pronto per essere girato quando si staccherà senza applicare troppa forza. Una volta cotti entrambi i lati impiattate e condite con un nudo pizzico di Fior di sale: gustate il porcino nella sua saporita semplicità. Se si tratta di porcini freschissimi, potete anche mangiarli in insalata con sfoglie di parmigiano e spinaci crudi, il tutto condito con olio e poche gocce di succo di limone. Doveste avere in frigo delle mazzancolle o dei gamberoni, il consiglio è di dar loro una leggera scottata, sgusciarli e aggiungerli al resto.

funghi

I funghi gialletti sono ottimi tagliati grossolanamente e saltati con burro, un accenno d’aglio (magari strofinandone uno spicchio sul fondo della padella) e una manciata leggera di farina. La crema che si ottiene è ottima se servita in una fondina e trarrà sicuramente beneficio dalla presenza di una cappasanta cotta pochi secondi ad alta temperatura con un goccio di brandy e guarnita con erba cipollina. Tanto semplici quanto gustose, le mazze di tamburo fritte in una pastella di uovo, farina, latte e un goccio di birra fredda. Impanare anche qualche foglia di salvia fresca da accompagnare ai funghi non può far male.

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