Ad ognuno il suo libro: regali perfetti per gli amanti del vino

11 dicembre 2013

Stanchi di pensare a quale bottiglia regalare ai vostri amici col bernoccolo enologico? Vorreste trovare il dono perfetto per un appassionato di vino, ma non volete ripiegare su decanter di design, cavatappi cromati o calici di cristallo? Un regalo a tema vino utile e che assecondi la sua passione è sicuramente un libro di approfondimento, oppure una guida. Abbiamo individuato cinque profili di eno-centrici e i regali letterari che più si adattano al loro approccio al vino:

  1. Il frizzante: metterebbe l’idrolitina anche nello sfuso della trattoria sotto casa pur di parlare di perlage? Oppure è il malcapitato dell’happy hour che vive pensando che il prosecco dozzinale propinatogli nel posto fighetto sia una bevanda paradisiaca? La soluzione: Champagne. Il sogno fragile di Samuel Cogliati edito da Possibilia Editore. Un viaggio approfondito nello champagne che ne analizza il territorio e la storia, con un focus particolare sui vini di 45 piccoli artigiani. Non il libro più semplice per iniziare ma che potrebbe essere il grimaldello giusto per scatenare la passione.
  2. Il credente in Bio: tratta le piante del balcone solo con rame e zolfo, pratica la lotta integrata contro gli afidi delle rose tramite feromoni e sta addirittura valutando di fare il sovescio col muschio del presepe. Pare che voglia addirittura eliminare la lettiera per il gatto e mettere al suo posto un corno di vacca. È irrecuperabile, ma da assecondare: la Guida dei Vini Bio 2014 di Pierpaolo Rastelli edito da Tecniche Nuove è il regalo ideale. Un libro prezioso che percorre l’Italia del vino biologico e biodinamico certificato in lungo e in largo, con la competenza e la passione vera di un giornalista che da anni realizza questa guida, ben prima che il bio diventasse di moda. Vino
  3. Il Borgognone: sai già dove andrà a parare quando inizia un discorso sul vino: in Francia sono più bravi, evviva il terroir, la grandeur di qua, i Gran Cru di là. Ha chiamato Chambertin il vaso di basilico e Musigny quello del prezzemolo; si chiama Giuseppe ma vorrebbe andare all’anagrafe per farsi modificare il nome in Pinò. Il regalo giusto è Vini e Terre di Borgogna di Giampaolo Gravina e Camillo Favaro di Artevino Editore. Un viaggio tra cento dei più importanti e prestigiosi Domaine di Beaune e dintorni, un’opera a quattro mani tra un importante giornalista del settore e un produttore di vino italiano. Originale e didattico.
  4. Il Furio: come il personaggio di Verdone – ricordate? –  vuole tutto sotto controllo, pretende tutte le informazioni, i numeri di telefono, i fax, i siti, il numero di grappoli, bicchieri, chiocciole, bacarozzi, stelle, festoni e puntali. Le soluzioni in questo caso sono 3: Guida Bibenda 2014, per quelli che non escono di casa senza il tastevin al collo, Vini d’Italia del Gambero Rosso 2014, per chi ama andare sul sicuro, oppure Slow Wine 2014, per chi trova i punteggi una pratica obsoleta.
  5. Il Patriottico: non si può parlare di vino straniero con lui e proclama a destra e a manca che siamo i migliori e possiamo farcela a superare la crisi; ripete ossessivamente “Yes, we can-tina”, manco fosse un Obama nostrano. Storie di Coraggio di Oscar Farinetti e Shigeru Hayashi, edito da Mondadori, è un regalo azzeccato. La strana coppia che gira l’Italia del vino: un grande imprenditore italiano e un sommelier giapponese che rimbalzano, con curiosità e passione, tra produttori blasonati straconosciuti e artigiani della vigna. E alla fine mano sul cuore e tutti in coro a cantare l’inno nazionale.

Restiamo in ascolto dei vostri consigli per ampliare la lista.

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