Osteria Bottega: la pancia di Bologna

16 dicembre 2013

Guccini nella canzone dedicata alla sua città intona: “Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po’ molli, col seno sul piano padano ed il culo sui colli”, ma allora dove si trova la pancia di questa vecchia signora? Vi rispondiamo noi: in via di Santa Caterina 51, sotto l’insegna Osteria Bottega. Pochi coperti, tavoli di legno, luci soffuse e file di culatelli che vi guardano mentre stagionano in un armadio dietro il bancone della sala, sono quanto troverete aprendo la porta che inonda i portici di profumi che sanno di antico e confortevole. Pochi tavoli, attenzioni da ristorante di livello e profumati salumi appesi dietro il bancone della sala. Tutto sorvegliato dalla divertente piacioneria dell'Oste Daniele Minarelli Osteria Bottega non è solo un luogo che ha saputo fermare il tempo di una ristorazione che ormai a Bologna quasi non esiste più, è anche il palcoscenico dove ogni giorno, sia a pranzo che a cena, l’Oste (sì, con la “o” maiuscola) Daniele Minarelli aka il Dandy mette in scena il suo spettacolo personale: scanzonato, divertito e divertente ma di grande professionalità. Minarelli è riuscito in una impresa più unica che rara, far rivivere la piacevolezza della grande osteria di paese con tutta la maestria e le attenzioni da ristorante di livello (non a caso prima dell’Osteria era in un ristorante stellato): godetevi lo spettacolo dell’ordinazione presa a voce e quasi completamente decisa dall’oste con piacioneria e sbirciate il foglio della comanda per rivivere fascino ed atmosfera di un tempo in una grafia indecifrabile ai più.

Osteria Bottega, salsiccia

La salsiccia fresca

Il mio pranzo è iniziato con grandissimi salumi: il salame antico insaccato dallo stesso Oste è ben stagionato, si presenta con un profumo rustico ed un sapore intenso; i ciccioli, che a Bologna non possono mai mancare, conservano la loro tipica texture anche se il gusto è più delicato di quanto ci si aspetterebbe, la mortadella (altro must bolognese per definizione) non ha eguali per profumo e gusto con un taglio magistrale; il culatello Spigaroli non ha bisogno di descrizioni, mentre la salsiccia fresca, suadente e rotonda, conquisterà subito il vostro palato mentre avrete già tra le mani una grossa scaglia di Parmigiano ben stagionato; si scende un po’ con i sottoli ed i sottaceti, per quanto ottima la giardiniera.

Tagliatelle al culatello

Tra i primi ho continuato con il tortellino in brodo, che qui trova uno dei suoi migliori interpreti (sicuramente a Bologna il migliore) e non va perso per nessun motivo al mondo: piccolo, calloso e dalla farcia ricca, intensa e saporita, servito in un brodo di cappone magistrale che vi metterà voglia di svuotare i bicchieri pieni di Lambrusco e berlo da lì; a seguire le tagliatelle al culatello che vi investiranno di un sapore perduto e rotondo, con la pasta ruvida e dalla sfoglia millimetrica, saltata con burro e culatello: un piatto equilibrista che non scade mai in una sapidità eccessiva.

Cotoletta alla petroniana

Tra i tanti secondi, vista l’abbondanza del pranzo fin qui, ho scelto: tra gli animali da cortile, sempre ben presenti nella carta del Minarelli, un assaggio di anatra in tegame dalla cottura corretta ma coperta da una salsa forse un po’ troppo legata, per poi proseguire con la cotoletta alla petroniana: carne di vitella panata e fritta con prosciutto stagionato 30 mesi, parmigiano e poi finita in padella nel brodo di cappone, da perderci la testa per esecuzione impeccabile, qualità delle materie prime e gusto quanto mai compiacente. Ho chiuso con due classici di Bottega: torta di riso e zuppa inglese preparata con una crema che sembra appena uscita dal tegame della nonna, oltre che con tanto, ma proprio tanto, piacere.

L’atmosfera in Osteria, le chiacchiere del Dandy e i sorrisi di sua moglie vi mancheranno non appena uscirete da Bottega ed imboccherete i portici, tra il vociare scomposto dei ragazzi e le chiacchiere colorite degli anziani che, al riparo dalle intemperie, potrete ascoltare discorrere di calcio, politica e, argomento immancabile, donne!

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  • Andrea Sponzilli

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