Natale: 6 bottiglie low cost da regalare

17 dicembre 2013

Avete un desiderio: per Natale vi piacerebbe regalare una bella bottiglia di vino. Poi però, aprendo il portafogli, vi accorgete di correre forte il rischio di cadere giù, nel vuoto, come in un buco nero. Nessun problema! Ecco 6 suggerimenti, due per tre diverse tipologie di vini – bianco, rosso e bollicine  – sia italiani che francesi, per cercare di stupire con originalità senza essere dissanguati.

Vino

Bollicine

In Italia con le bollicine si pensa alla Franciacorta. Nel mare di bottiglie dal rapporto qualità/prezzo a volte discutibile, l’azienda di Battista Cola presenta un Brut sfizioso, secco, sapido e per nulla piacione e/o amaro. Per  15 euro o giù di lì una bottiglia che farà un figurone. 
Passando il Monte Bianco un nome su tutti: Pascal Mazet, da Chigny Les Roses. Il Brut Tradition stupisce per complessità e pienezza, grazie al Pinot Munier che dona rotondità al sorso. Per meno di 30 euro una bottiglia interessantissima, quasi alla stessa cifra l’Extra Brut. Ce n’è per tutti i gusti.

Bianchi

Le Marche è una delle regioni con il rapporto qualità/prezzo migliore. Quindi Verdicchio über alles! La scelta cade su Pievalta e il suo San Paolo Riserva 2010. Vino energico, potente, complesso, ottimo adesso ma anche negli anni a venire, dal prezzo invitante (15 euro, anche meno) e da agricoltura biodinamica. Che volere di più?
 In Francia l’affare si complica, ma non troppo. Un buon riferimento è lo Chablis Village 2011 di Gerard Duplessis. In quest’annata mostra maggiore prontezza e frutto esplosivo ma mantiene un tipico sottofondo minerale e acidità spiccata. Uno Chardonnay in purezza di gran spessore sui 12-15 euro e anche questo da agricoltura ecosostenibile.

Rossi

Per un rosso di forza e carattere, adatto al consumo immediato ma anche all’invecchiamento, puntiamo sulla Campania. L’Aglianico del Taburno 2010 di Fattoria La Rivolta è un vino di slancio, agile e affusolato. Di gran sapore e prospettiva, una bottiglia che viene via tra i 10 e i 15 euro. Assolutamente ben spesi.
 Se con i bianchi era dura, con i rossi a certe cifre parte la colonna sonora di Mission Impossible (versione dei Limp Bizkit). Spostandoci fuori dalle zone più prestigiose, spunta il Marsannay Longeroies 2010 del Domaine Bart, vino che s’aggira sui 20 euro e che ammalia con i suoi profumi floreali e fruttati; per chi è alla ricerca di ricami ed eleganza piuttosto che di potenza.

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