Natale: 6 bottiglie top da regalare

24 dicembre 2013

Dopo aver guidato i vostri regali enologici di Natale tra i difficili tornanti del rapporto qualità prezzo, fare la stessa cosa senza l’assillo economico potrebbe essere abbastanza semplice, ma non quanto si possa credere. Cercherò di non orientarvi verso bottiglie che superino i 200 euro, perché sarebbe abbastanza inutile consigliare vini con un prezzo a tre o più zeri, per la serie “guardare ma non toccare“. Lo schema di scelta ricalca quello seguito per le etichette low cost: bollicine, bianchi, rossi e per ogni tipologia un vino italiano e uno francese.

Regali vini costosi

Bollicine

In Italia un nome su tutti per storia, tradizione e costanza qualitativa: Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2002 dei fratelli Lunelli. Un mito capace di sfidare il tempo, per longevità e complessità al top della spumantistica nostrana e che dà filo da torcere a qualche cugino d’Oltralpe. Un regalo prestigioso, tra i 50 e i 60 euro in enoteca.
 Bollicine è ovviamente sinonimo di champagne e rivolgendosi alle storiche maison spesso non si sbaglia. Come con il Dom Ruinart 2002, vino mastodontico per struttura, emozionante e profondo, in grado di sfidare i decenni. In enoteca a meno di 200, buon affare sui 160-170 euro.

Bianchi

Per l’Italia bianchista il Trebbiano d’Abruzzo di Valentini. Non specifico l’annata e non dico altro se non: compratelo, perché è un bianco straordinario, artigianale, arcaico eppur moderno; perché Francesco Valentini continua la tradizione di uan storica famiglia del vino e perché è il momento di stare vicini a un’azienda che ha subito le ire del maltempo, compromettendo buona parte delle vigne.
 Insomma, farete un regalo speciale in tutti i sensi. In Francia opterei per la finezza del Meursault: grazia, eleganza e cesellature gusto-olfattive in grado di sfidare il tempo, raggiungendo vette di complessità inaudite. Come il Meursault Premier Cru Poruzot 2010 del Domaine Roulot, giovanissimo e da annata stratosferica. Per 100 euro (e probabilmente qualcosa in più) un regalo di classe indiscutibile.

Rossi

Abbiamo l’imbarazzo della scelta. L’Italia a livello mondiale è conosciuta come patria di grandi rossi e per colpire nel segno punterei a una denominazione prestigiosa come il Brunello di Montalcino, scegliendo una grande Riserva 2007 di Poggio di Sotto. Classico, sensuale, è un vino immenso, intimamente territoriale ma diverso da tutti; si trova sui 150 euro in enoteca. Anche tra i cugini la scelta è ampia e l’asticella del prezzo potrebbe alzarsi, ma in alcuni casi la spesa è giustificata dal lignaggio dei vini. Per la stessa cifra del campione italiano, più o meno, il Clos Vougeot Vieille Vignes 2009 di Chateau de La tour: un Pinot Noir di purezza e stile impeccabile. L’eleganza ma anche la forza di uno dei Cru più prestigiosi della Borgogna. Ed è davvero Natale.

 

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