Natale in Irlanda tra cibo, regali e tradizioni folli

26 dicembre 2013

La baraonda è passata, 24 e 25 dicembre finalmente messi alle spalle, oggi è il 26 e prima che i più temerari apparecchino l’ennesima tavola, vi raccontiamo cosa succede a Natale da qualche altra parte, così, per divagare. A Dublino, per esempio, dove il Natale arriva ad agosto. Mentre voi siete in spiaggia e pensate solo a come togliervi il segno del costume, in Irlanda iniziano a pensare a come addobbare casa a Natale, come vestirsi e cosa mangiare. mentre gli italiani sono ancora impegnati a fare il bagno, gli irlandesi cominciano a pianificare il natale con lungo anticipo Molti si lamentano perché anche a loro agosto sembra un pochino troppo presto per pensare a Natale, ma in fondo a tutti piace ascoltare l’omino che suona la cornamusa sul ponte, guardare le vetrine addobbate a festa e affollare i negozi che prendono le ordinazioni per la cena di Natale. Comunque poi i mesi passano e, all’avvicinarsi dell’ora X, l’irlandese medio diventa una macchina da guerra pronta a dare sfogo a tutte le sue capacità organizzative pur di conseguire il risultato migliore: comprare un ammontare incredibile di regali, comprare un ammontare incredibile di vestiti, comprare un ammontare incredibile di cibo, ingerire una quantità incredibile di alcol.

Christmas beer

Il Natale, in Irlanda, è roba da pazzi, a tratti divertente e a tratti allucinante. Le strade si riempiono di personaggi di tutte le fattezze che, cantando, scampanellando o semplicemente agitandosi, cercano di venderti di tutto: dai biscotti fatti dai bambini della contea sperduta il cui ricavato aiuterà le pecore nere che vivono sulla montagna che sta per crollare ai CD di produzione casalinga in cui nonna e nonno suonano le forchette passando per i più classici cori di matrice ecclesiastica. La tradizione natalizia, tra le altre cose, esige che si partecipi a 12 Pubs of Christmas, simpatica competizione che si svolge tra fine novembre e il 24 dicembre. Le regole prevedono che i concorrenti:

  • visitino 12 pub e in ognuno restino per massimo 30 minuti
  • bevano qualcosa di alcolico in ognuno dei 12 pub
  • indossino un maglione natalizio

Vince chi riesce a sopportare 12 pub e 12 drink. Sembra una sfida ardua, ma l’irlandese medio non ha paura di niente, non teme il freddo e si lascia anzi supportare dalle note di Fairytale of New York, mitica canzone dei Pogues che è l’emblema del periodo natalizio in Irlanda. Altra tradizione tutta irlandese è il Christmas party a lavoro: ti infili il maglione di Natale (o anche una tutona natalizia), ti decori come puoi (lucine, orecchie, nasi finti, tutto è accettabile) e vai a bere con i colleghi mentre l’azienda ti offre il finger food, ovvero qualcosa che non riuscirà mai e poi mai ad evitarti l’ubriacatura da manuale.

Mince pies

Mince pies

Di cibo natalizio si inizia a parlare a ottobre quando sui banconi delle pasticcerie compaiono le mince pies (tortine di frutta secca, spezie e liquore), i rotoloni farciti e l’occorrente per la Christmas Cake che, secondo tradizione, va preparata almeno un paio di mesi prima perché altrimenti il whiskey non riesce a inumidire adeguatamente il dolce, il pranzo di natale si può ordinare l'anno precedente per battere tutti sul tempo lasciando asciutta la malcapitata cake. Il vero delirio culinario natalizio comincia a metà novembre, quando i grandi supermercati iniziano a prendere le ordinazioni per il pranzo di Natale. I volantini arrivano a casa e promettono ogni anno un menu da far impallidire i grandi chef e la competizione tra i negozi è spietata, al punto che da qualche anno è arrivato anche un servizio online che permette di ordinare tutto il pranzo di Natale già pronto pagandolo a rate: l’ordinazione può essere inoltrata dall’anno precedente in modo da avere il diritto di prelazione sugli altri.

Roasted ham

Prosciutto al forno con patate

Da queste parti la Vigilia non si festeggia, ma i pub sono comunque chiusi e quindi la gente resta a casa, ben provvista di bevande e cibo. I più ligi vanno a messa a mezzanotte e molti ancora oggi lasciano a Babbo Natale come dono una mince pie e una bottiglia di Guinness. Il pranzo del 25 si celebra in famiglia: si mangia nel tardo pomeriggio perché la mattina si va a messa e si scartano i regali. Per Natale è d’obbligo portare a tavola un volatile (solitamente tacchino ripieno) cucinato al forno, adeguatamente unto di grasso di anatra; oppure si può optare per un bel prosciutto al forno o della carne di manzo speziata. Non si può dimenticare la gravy, una salsa che accompagna le carni, le patate cotte in grasso di anatra e verdure bollite. Da bere: eggnog (una ricca bevanda a base di latte, uova, liquore e noce moscata), vino e birra senza dimenticare il whiskey, possibilmente d’annata.

christmas crackers

La parte più suggestiva del pranzo di Natale irlandese è sicuramente lo scoppio dei crackers, una di quelle tradizioni che chi non è del posto non riuscirà mai a capire: per fare gli auguri di buon natale in gaelico vi basterà pronunciare la frase Nollaig Shona Duit i crackers sono dei tubi di carta che contengono dell’esplosivo e bigliettini o regalini, da far scoppiare nel bel mezzo del pranzo per augurare ai presenti un buon Natale. Ricordate che l’irlandese medio è compagnone, ama l’allegria, ama festeggiare e i regali non sono semplici pensierini, ma dei veri e propri investimenti economici. Imparare qualche parola in gaelico, fosse anche solo Nollaig Shona Duit (Buon Natale), aiuta parecchio nei momenti di crisi quando, in strada, speri di incontrare Bono Vox che canta canzoni di Natale e invece ti ritrovi con il coro dei panettieri di Cork che intonano strofe e raccolgono soldi per evitare l’estinzione del soda bread. Bello, vivace, gioioso, questo è il Natale irlandese.

I commenti degli utenti