Eataly Roma: amore e odio

2 gennaio 2014

Eataly, la creatura di Oscar Farinetti nata nel 2004 dalla vendita di Unieuro (di cui il padre, partigiano, fu fondatore) è stata ideata con lo scopo di rilanciare il prodotto italiano di qualità nel mondo e cavalcare, almeno su carta, i principi di Slow Food: Buono, Pulito e Giusto. Eataly, la creatura di Oscar Farinetti, è una realtà ormai consolidata, non solo un rifugio per appassionati e gourmet Da poco ha allargato la sua famiglia inaugurando Eataly Firenze e gennaio sarà il mese – si dice – della nuova, attesissima apertura a Milano. Oscar Farinetti ne è proprietario al 60% mentre il restante è in mano ad una miriade di soci fra cui la Coop. E’ inoltre azionista di alcuni dei maggiori marchi che vengono commercializzati: i vini Fontanafredda, la farina del Mulino Marino, le bibite Lurisia, e via dicendo, per un totale di circa il 25% dei prodotti in vendita. Di recente lo abbiamo visto al centro di alcune polemiche legate al salario dei suoi dipendenti e alla questione delle perquisizioni delle commesse a fine turno – articolo de Il Fatto Quotidiano –  polemiche dalle quali si è difeso, come sempre, con particolare energia. Farinetti è decisamente qui per restare, ci sembra di capire, quindi oggi ci concediamo un ragionamento sulle cose che amiamo e non amiamo di uno dei suoi negozi in particolare: il megastore di Roma.

5 motivi per amare Eataly (Roma)

Lezione Eataly

  • Per il forno. La pizza rossa appena sfornata, il pane caldo, la focaccia genovese, tutte rigorosamente con lievitazione naturale. Quando entriamo nel negozio romano sono tappa obbligata. E poi davanti al forno hanno messo un biliardino: perfetto per un momento di svago con gli amici o i figli.
  • Perché è aperto fino alle 24. Era ora che in questa città ci fosse uno spazio di qualità dove fare acquisti anche dopo le nove di sera. E’ uno degli indubbi vantaggi dei centri commerciali e ci porta un po’ più in Europa.
  • Per la libreria di cucina. E’ una delle più fornite della capitale, se cercate la ricetta del “Tuorlo d’uovo marinato con fonduta di parmigiano” di Cracco, lì la trovate.
  • Per la birreria artigianale. Di certo non è l’unico posto a Roma, dove  anzi c’è un fermento sempre più interessante di locali e negozi dedicati alle sole birre artigianali. Ma di certo è l’unico posto dove puoi scegliere una birra artigianale e fare la spesa con infinite altre eccellenze. Alcune birre sono prodotte in loco e ci sono più di 100 tipi fra le migliori birre artigianali italiane.
  • Per i laboratori di cucina, sono la vera chicca: diffondono cultura del cibo e sono una valida alternativa ai troppi corsi per professionisti. C’è anche uno spazio dedicato ai bambini, che potrebbe essere ampliato soprattutto nell’orario. Un po’ cari ma di qualità.

5 motivi per odiare Eataly (Roma)

Eataly caos

  • Le luci, la confusione, l’ambiente metropolitano. E’ vero che se siete in un centro commerciale un motivo ci deve essere, ma di sicuro non è quello di fare una cena romantica. Può essere utile per un pasto veloce di lavoro, un fritto di alici, una piadina, un caffè. Perché dovreste prendere un risotto al tartufo da 26 euro e mangiarlo in una stazione ferroviaria? Come potreste gustare un piatto tipico di un agriturismo seduto su una sedia di Kartell?
  • Perché si spendono inevitabilmente un sacco di soldi. Parliamoci chiaro, la qualità si paga ed è giusto così, ma un’economia di scala su grandi numeri dovrebbe permettere di dare qualità a prezzi vantaggiosi, e questo non è sempre vero da Eataly. Vero è però che si trova su per giù qualsiasi cosa e che i prodotti sono di ottimo livello. Ergo: si entra e si spende regolarmente più di quanto preventivato.
  • Perché portare un produttore artigianale in un contesto commerciale lo snaturalizza. Parlare di tradizionale dentro un centro commerciale stona un po’. Diciamo che siamo più in una fiction, dove tutto sembra ciò che non è. Una specie di reality show del food italiano. Visti i tempi, perfettamente allineato.
  • Perché i centri commerciali uccidono i piccoli commercianti. Piove sempre sul bagnato: i piccoli commercianti chiudono, i centri commerciali dilagano. Il macellaio, il fruttivendolo, il pescivendolo stanno scomparendo sotto il machete dei centri commerciali.
  • Lo staff non è sempre all’altezza. La verità è che lo staff di Eataly non è sempre preparato e, almeno a Roma, ha qualcosa di robotico come in qualsiasi supermercato di servizio. Sarà colpa di pagamenti, assunzioni, stipendi, perquisizioni? Non sappiamo, quel che sappiamo è che il servizio, a volte, non è all’altezza delle strombazzate aspettative.

Se avete qualche punto da aggiungere, in positivo come in negativo, è il vostro momento.

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