L’insostenibile leggerezza della dieta post feste

7 gennaio 2014

Il 7 gennaio si celebra la Giornata Mondiale della Dieta. O almeno così han deciso gli utenti di Twitter, con la definizione – tra il serio e il faceto – di una ventiquattr’ore di mestizia alimentare per superare la tragedia delle tragedie: il grasso in eccesso accumulato a suon di panettoni e pandoro. Ebbene sì: gennaio non è solamente il mese del Blue Monday, il lunedì dal numero maggiore di suicidi, ma è anche il periodo dell’anno in cui buccia d’arancia e senso di colpa si rendono più evidenti. E così si registra il boom di iscrizioni in palestra, la corsa all’acquisto all’alimento astringente e alla verdura detox. Ma quali diete sono davvero efficaci per perdere peso e quali, invece, sono frutto di un’inspiegabile follia?

Diete Improbabili

Dieta

Basta digitare in Google la chiave dieta per ritrovarsi di fronte al Santo Graal del dimagrimento: tutto è possibile nel magico mondo della Rete, anche perdere 5 chili in due giorni mangiando unicamente porchetta. E così spopolano i più svariati rimedi, quelli che nessuno vi ha mai voluto dire, finalmente svelati al volgo ignorante grazie all’opera di divulgazione di qualche benefattore digitale. Tutte diete da evitare, non solo perché l’efficacia non è appurata, ma soprattutto perché potrebbero essere rischiose per la salute.

  • Follie dal passato: non ci si illuda, non è solo l’uomo moderno a essere ossessionato dalla magrezza. Anche in passato le diete più illogiche han trovato un nutrito nugolo di proseliti. Nel ‘700, ad esempio, Thomas Short si convinse che le paludi fossero la causa dell’obesità: vivi vicino a una stagno putrido? Sei destinato a morire soffocato dal tuo adipe. Non va meglio in tempi più recenti: negli anni ’60 
Robert Cameron riuscì a vendere 2 milioni di copie della sua Drinking Diet. La teoria? Basta annacquare qualsiasi pietanza con l’alcol per renderne le proprietà nutritive inesistenti. Non si pensi si tratti di una concezione oggi superata dalle ovvie evidenze scientifiche: il libro rimane in vendita tutt’ora su Amazon;
  • Dieta paleolitica: tante delle malattie moderne in età preistorica non esistevano. E poco importa se l’evoluzione umana avesse da poco mosso i suoi primi passi, non vi fosse inquinamento né tantomeno fast food con cui ingozzarsi: per un nutritissimo gruppo di appassionati è tutto merito della dieta. Carne cruda, pesce addentato praticamente vivo, radici ed erbe di campo: questi i fondamenti di una regime che promette fino a 10 chili in una settimana;
  • Dieta pranica: di certo non si ingrassa, perché con la dieta pranica pare ci si alimenti solamente di luce del sole. Alla base vi è il fascino delle antiche filosofie orientali che, grazie all’abnegazione e alla meditazione, riuscirebbero a ridurre di molto l’apporto di calorie giornaliere necessarie all’organismo. Peccato che la trasposizione online – fatta di community di sostenitori decisamente agguerriti – abbia trasformato la meditazione nel totale digiuno;
  • Dieta del biscotto: molto popolare in quel di Hollywood qualche anno fa, è stata teorizzata da Sanford Siegal e prevede l’ingestione di speciali biscotti – circa 5 in totale – durante la giornata. A questi si aggiunge un pasto solo con una zuppa di pollo, tacchino o pesce: l’obiettivo è quello di non superare le 800 calorie nelle 24 ore. Troppo poche, a detta dei nutrizionisti, per mantenere il fisico in salute;
  • Dieta della Bibbia: il Deuteronomio e il Levitico contengono precise prescrizioni alimentari. E, dato che proverrebbero da Dio in persona, sbagliate di certo non possono essere. Così il predicatore statunitense Jordan S. Rubin ha trasformato questi precetti in una dieta, con la suddivisione di cibi tra puri e impuri. Non solo farebbe “miracolosamente” perdere peso, ma sortirebbe straordinari effetti per combattere artrosi e invecchiamento precoce;
  • Dieta del lip-gloss: perché ingurgitare quantità industriali di alimenti, quando basta solamente appagare il palato? I cibi, d’altronde, non è detto che debbano essere mangiati. È da questo assunto che nasce la dieta del lip-gloss, degli speciali rossetti aromatizzati con i sapori dei piatti gourmet, da gustare mordicchiandosi di tanto in tanto le labbra. Non può ovviamente sostituire i pasti principali della giornata, ma chissà che non serva a tenere a bada «quel leggero languorino».
  • Dieta Shangri La: un successo editoriale di qualche tempo fa e, addirittura, oggetto di studi universitari. Basata sulle filosofie orientali, punta al dimagrimento rendendo i cibi poco saporiti. Un’ora prima del pasto si assumono 100-400 calorie di olio raffinato o acqua zuccherata – cibi considerati neutri di sapore – e si riduce così il senso di fame. Nessuna deprivazione alimentare: si mangia meno, perché si gusta meno;
  • Dieta del sesso: seguita da Kim Kardashian e da Cameron Diaz, è teorizzata dall’esperta Kerry McCloskey sulla traduzione sesso=attività fisica. Non solo l’adipe verrebbe sciolto da posizioni a dir poco acrobatiche, ma ogni 30 minuti d’amplesso si perderebbero 200-300 calorie. Arrivarci, verrebbe da dire, considerato come la Penn State University rilevi una media mondiale di 3-7 minuti per singolo atto sessuale.

Diete efficaci e salutari

Dieta salutare

Basterebbe affidarsi a un nutrizionista anziché al tasto “mi sento fortunato” di Google per trovare la dieta perfetta. Perché dimagrire non è questione soltanto di cosa si mangia, ma anche di precisi indici quali il metabolismo, la funzionalità della tiroide e molto altro ancora. Per gli imperterriti del fai-da-te, tuttavia, buone notizie provengono dalla classifica Best Diets For Healthy Eating, stilata annualmente dall’U.S. News and World Report. Non si citeranno delle diete ultrafast, più dannose che benefiche, piuttosto tre regimi alimentari da adottare nel lungo periodo.

  • Dieta mediterranea: ebbene sì, gli italiani già seguono la migliore delle diete. Dimagrire non è infatti soltanto una questione di quanto si mangia, ma anche della qualità degli alimenti e della tipologia di cottura. Olio extra-vergine, il tanto temuto pane, verdure di stagione: anche con regimi base da 2.000 calorie al giorno si può perdere peso, perché cambiano le modalità di accumulo. Il tutto accompagnato da una buona attività fisica;
  • Dieta Dash: nata per contenere l’ipertensione (Dietary Approaches to Stop Hypertension), questo regime alimentare prevede un percorso salutare anche per lo scioglimento dei grassi. Perfettamente bilanciata sulle necessità dell’organismo, è ricca di verdure, fibre, frutta, carne bianca, calcio, potassio e proteine. Il dimagrimento non è immediato, ma si manifesta nel lungo periodo;
  • Dieta TLC: elaborata dal programma anti-colesterolo del National Institutes of Health, si tratta di un regime che dichiara guerra ai grassi saturi e idrogenati. Disponibile sia nella versione solo-colesterolo (2.500 calorie al giorno) che perdita di peso (1.600), non prevede grandi rinunce se non il taglio fino a un massimo del 7% di grassi. Particolarmente indicata a chi non vuole rinunciare alla carne, perché comprende pollame e pesce in abbondanza.

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