Le grandi verità: chi fa la dieta lavora male

20 gennaio 2014

Se state cercando un’altra buona scusa per porre fine a quello strazio di dieta post-feste, per altro appena cominciata, tirate un sospiro di sollievo: la vostra ricerca termina qui. Ecco la novità: un regime alimentare mortificante fa male al vostro lavoro. Vi sembra strano? È quanto rivela la psicoterapeuta ed esperta di alimentazione Alexis Conason: i progetti dietetici di inizio anno sono spesso deleteri per la carriera. Proprio così: quella dieta iniziata il 7 gennaio potrebbe portarvi a non ottenere la tanto agognata promozione. L’ambiente lavorativo non è certo il portabandiera dall’alimentazione sana: tranci di pizza, cibo cinese acquistato di fretta e furia nel takeaway sotto l’ufficio, i malefici distributori che ogni giorno ci tentano con quantità industriali di caffè, merendine e caramelle. Eppure se ci si impegna a evitare il junk food, la produttività potrebbe calare di conseguenza. Per quale motivo?

Dieta

La risposta è illuminante nella sua semplicità: quando la dieta è una scelta subita, anziché dimostrazione di piena consapevolezza, la mente si concentra su ciò che si vorrebbe mangiare rubando energie ad altre attività. Si è poco attenti, deconcentrati, nervosi e scarsamente produttivi. Quando invece l’alimentazione è positivamente accettata, che si tratti di una sanissima dieta vegetariana o di una passione sfrenata per il cibo spazzatura, il pensiero è sgombro di distrazioni ed è facile focalizzarsi al 100% sul lavoro.La chiave di qualsiasi dieta sta nell'avvicinarsi all'alimentazione in termini di soddisfazionePiù combattiamo contro i nostri corpi, più siamo disconnessi – sostiene l’esperta – la deprivazione ci mette in uno stato d’animo folle riguardo al cibo”. Ma come fare a conciliare le esigenze di lavoro con la più che legittima voglia di perdere quei chiletti di troppo accumulati durante le feste? La chiave è avvicinarsi all’alimentazione in termini di soddisfazione e non di attentato alla propria autostima. La dieta deve essere sempre una scelta positiva, qualcosa che si persegue con gioia nella certezza di fare un regalo al proprio corpo. Al contrario, quando questa è sinonimo di sofferenza e punizione, avrà effetti nefasti su tutte le nostre performance, anche quelle lavorative. Indipendentemente da quel che si mangia, la pace con se stessi è l’arma principale per far faville, nella vita e in ufficio.

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