Aspettando Eataly: le botteghe del gusto a Milano

24 gennaio 2014

Ha aperto a Torino, Genova, Roma, persino negli Stati Uniti e in Giappone: solo Milano pare priva del suo grande store Eataly. I lavori nell’ex-teatro Smeraldo sono in alto mare e l’apertura annunciata a inizio 2014 slitterà almeno di qualche mese. Nell’attesa, dove possono fare acquisti i foodies meneghini alla ricerca di prelibatezze rare, artigianali o in edizione limitata? Si può fendere la folla del centro e raggiungere le oasi di Peck, da sempre regina delle gastronomie, del lussuoso Eat’s, del food market della Rinascente con vista guglie del Duomo. Oppure, si può ripiegare su gastronomie meno conosciute ma altrettanto valide, tipo queste:

Peck Milano

  • Eataly. Ma come? Direte voi. Sì, perché Eataly ce l’ha una piccola sede milanese: è al piano -1 della Coin di piazza Cinque Giornate, e presenta una selezione che comprende anche carni, pesce e pasta fresca sotto vuoto. Per il resto, ci si muove fra riso Acquarello, birre e bibite Lurisia e Baladin, conserve artigianali.
  • La drogheria Parini (via Borgospesso 1), indirizzo di fiducia di molti nella zona di Montenapoleone, è in ristrutturazione fino alla primavera; ma chi ama le botteghe di una volta potrà trovare un valido sostituto nella Drogheria Soana (corso Magenta 1). Qui ci si affaccia a un alto bancone in legno per chiedere delle lumache sott’olio, delle marmellate e della melassa inglese, del tè indiano e di moltissimi altri prodotti confezionati, esteri e italiani.
  • Gli amanti del lusso possono invece rivolgersi alla Bottega del vino della Coloniale, in corso Genova 19. Nonostante il ridimensionamento – un parte della bottega, da qualche anno, è diventata un supermercato di catena – qui si possono trovare cibi di pregio come i tartufi e il caviale, il foie gras e le tavolette di cioccolato da abbinare a liquori e distillati prestigiosi.
  • Molto più alla mano, e nelle vicinanze, è il minuscolo Doc & Dop (via Caminadella 23): un negozietto piccolissimo e ingombro di scaffali, con marmellate, miele, funghi e verdure sott’olio. Si può letteralmente girare su se stessi lanciando un colpo d’occhio sulle specialità di mezza Europa.
  • Invece da Dop 20 (via Vela 14) ci si è concentrati esclusivamente sulle regioni italiane: a ciascuna è dedicato qualche scaffale, sormontato da bottiglie d’olio e di vino. C’è anche un piccolo reparto del fresco con formaggi e salumi, ma l’offerta è per lo più in barattoli e bustine sigillate.
  • Un assortimento analogo lo si può trovare da Magnogusto, in via Casoretto 30/a: biscotti, pasta secca trafilata al bronzo o aromatizzata, condimenti per il pane o la pastasciutta e qualche formaggio regionale.
  • Chiù (via Monti 32) è il posto giusto se cercate specialità fresche: tantissimi formaggi e salumi, soprattutto dall’Italia, e preparazioni tradizionali che variano di giorno in giorno. Ci sono alcuni tavoli – si può anche pranzare – circondati da scaffali ordinati di oli d’oliva e mostarde, patè e sughi, vini e birre artigianali.

 

 

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