Roma: 10 pause pranzo da provare reloaded

28 gennaio 2014

Già due settimane sono passate dal primo elenco detramezzinato delle migliori pause pranzo di Roma. Si trattava di 10 locali consigliati per ben 14 giorni: quindi, a occhio e croce, sono 4 giorni che vagate, brancolando nel buio, alla ricerca di nuove idee per il nutrimento di metà giornata. Siccome Agrodolce si prende cura di voi e dei vostri colleghi, che saranno contenti di vedervi più rilassati, ecco una nuova lista di altrettante pause pranzo naturali dove naturale –per un approfondimento sul termine chiedere a esperti di vino e prepararsi a una lunga esposizione – indica non industriale: niente cibi preconfezionati o congelati, per intenderci.

  1. PIzzarium
    Pizzarium
     (Via della Meloria, 43): iniziamo con un grande classico, uno di quei posti che hanno ridisegnato la geografia foodie romana (ebbene sì, Cipro per loro conta più del Colosseo). Pizza in teglia e fritti del mejo pizzaiolo della capitale: il regno della pizza con le patate o del supplì con lo stracotto, il feudo della pizza gourmet e delle paste fritte. Vista la notorietà, preparatevi a una lunga fila. 10€
  2. Bancovino, Roma
    Bancovino
     (Via Pietro Borsieri, 27): avvocati pratolini non ci siamo dimenticati di voi, questo è il locale giusto per invitare a pranzo la collega preferita: mentre voi mangiate ottimi salumi o rassicuranti lasagnette, lei potrà gioire di fresche insalate con tonno rosso e mandorle o salutari macedonie. O magari viceversa, fate voi. Non manca un’adeguata selezione di vini al bicchiere e una buona offerta di prodotti a scaffale. 15€
  3. Trattoria Epiro (Piazza Epiro 25/27): attraversiamo Roma e restiamo a sud. A pochi passi dal Parco della Caffarella, nella piazza da cui prende il nome, c’è un piccolo bistrot gestito da ragazzi deliziosi. Il mercato su cui affaccia il locale è il fornitore principale delle materie prime che per l’ora di pranzo diventano ciabatte con ossobuco o kebab di agnello, ma anche piatti veloci come la pancia di maiale e puntarelle. La scelta di vini cosiddetti naturali è encomiabile. 10€
  4. Spasso Food
    Spasso Food
     (Via Appia Nuova 131): se in ufficio vi manca l’aria o volete prendere un po’ di sole, prima di cercare una panchina libera a Piazza dei Re di Roma, passate in questo piccolo negozio che vende cucina da passeggio: un secchiello di polpette o una coppetta di pollo fritto sapranno sicuramente come farvi compagnia. 10€
  5. Mazzo (Via delle Rose, 54): a Centocelle la pausa pranzo più rock della scena romana. I fornelli li suonano i Fooders, noti ai genitori come Marco&Francesca, giovani cuochi che hanno saputo riconoscere la forza della cucina della nonna: polpette al sugo, scarpette di ‘matriciana o patate e broccoli potrete portarli via oppure mangiarli al tavolo sociale. 10€
  6. Trimani
    Trimani Wine Bar
     (Via Cernaia, 37): a pochi passi da piazza Indipendenza, questo indirizzo è buono anche per chi deve correre in stazione. Un pezzo di storia del vino romano saprà come farvi divertire con sobrietà (sempre che non esageriate) grazie a buoni salumi e a piatti espressi sia di carne che di pesce. Se poi siete tipi  da: “che noia la sobrietà”, allora potrete decidere di investire qualche denaro in più in una pausa pranzo chic a base di ostriche. Mi raccomando, senza champagne in abbinamento. 20€
  7. Knick Knack Yoda (Dal Papa, piazza Risorgimento, 11): a due passi dai Musei Vaticani c’è la chiassosa paninoteca underground, tra musica elettronica minimale e carne che frigge sulle piastre. L’hamburger è tra i più buoni della capitale e panini espressi farciti di buone materie prime saranno ancora più speciali se abbinati ad una delle birre artigianali offerte. 8€
  8. Indian Fast Food (via Mamiani, 11): immergiamoci nei profumi indiani per una pausa pranzo insolita. Samosa e Pakora o curry e spezzatini da abbinare a riso pilaf sono solo alcune delle pietanze che avrete voglia di ordinare una volta entrati qui. A proposito, in questo caso dimenticate per un secondo il concetto di naturale precedentemente esposto, non si sa mai. 8€
  9. Boulangerie MP (Corso Rinascimento, 34): bello il centro storico ma quanto stress tra vigili, orde di turisti e autoblù lanciate a tutta velocità: correte a ripararvi in questo piccolo forno francofono e sfamatevi di caldo e fragrante pane. So che al pane aggiungerete la squisita porchetta preparata da Matteo o vorrete mangiare un filet mignon, ma ricordate: questo è un forno. Fino al pane il consiglio è assicurato, per il resto non ci sentiamo responsabili. 8€
  10. Pasticceria de bellis
    Pasticceria De Bellis
     (Piazza del Paradiso, 56): come di consueto l’ultimo consiglio è tutto per voi, cari abitanti del terzo girone dell’inferno. Se in pausa pranzo volete fare il pieno di zuccheri allora questa è la vostra destinazione: tra Campo dei Fiori e Corso Vittorio Emanuele troverete una pasticceria dove comporvi il vostro millefoglie preferito (il mio è crema e pistacchi caramellati), o trasgredire con l’ultimo peccato ideato da quel diavolo di Andrea De Bellis: il cornetto fritto farcito di crema pasticcera. Sottolineo  fritto e sì, è quello della foto sopra.

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