La storia affascinante delle patate: quale ricetta preferisci?

2 febbraio 2014

È un regalo che ci han fatto gli americani e di cui non saremo mai a sufficienza riconoscenti. No, non stiamo parlando del vaccino per la polio, del cinema di Hollywood e nemmeno dell’eredita di un dollaro più debole dell’euro che ci ha lasciati con le tasche non sempre piene. Stiamo parlando della patata. Sì, il tubero più diffuso nella cucina di tutto il mondo, alla base di ricette gradite da grandi e piccini, sempre ingiustamente considerato come un alimento povero. Coltivate da millenni dalle popolazioni indigene del centro America, le patate sono state scoperte nel 1570 dai Conquistadores spagnoli e portate in EuropaLa storia non si può dire non sia affascinante: coltivata da millenni dalle popolazioni indigene del centro America e poi adottata anche dagli Indios del Nord, nel 1570 venne scoperta dai Conquistadores spagnoli e importata in Europa, sigillata in botti e forzieri quasi fosse un tesoro rinvenuto dell’Oceano. Sì, perché ai tempi i prodi condottieri del Vecchio Continente non ne conoscevano le doti e nemmeno ben comprendevano perché gli indigeni mangiassero la radice di questa pianta anziché il suo fusto. Oggi il tubero è impiegato nelle più svariate ricette ma gli usi sono quasi esclusivamente in cottura, perché la patata cruda – soprattutto quando inizia a produrre radici – contiene la solanina, un alcaloide tossico per l’uomo se assunto in alte dosi. Ecco le tipologie più comuni d’impiego:

Patate fritte

 

  • Bollite: le patate bollite sono il grande classico della cucina povera e vengono consumate sia singolarmente – condite con olio, aceto, sale e una spruzzata di prezzemolo – che all’interno di minestroni e zuppe. L’affermazione di questo piatto è principalmente dovuta alle Grandi Guerre, quando i soldati ne trasportavano grandi quantità data la lunga conservazione e la necessità solo di acqua per cucinarle;
  • Fritte: sono le più consumate, il simbolo della cucina junk, sia nella versione french fries dei fast food che tagliate finemente per la distribuzione in busta. Popolarissime soprattutto a partire dagli anni ’50, la loro storia è però più datata: già nel 1789 vennero elogiate Antoine Parmentier nella Francia della Rivoluzione, per incentivare la diffusione della patata fra la popolazione;
  • Al forno: una valida alternativa a quelle fritte per il ridotto assorbimento di olio e sale, le patate al forno si sono diffuse principalmente come contorno agli arrosti, decisamente popolari in Italia soprattutto nel periodo del boom economico. Gustare carne e selvaggina negli anni ’50 era simbolo di benessere, dopo il lustro della privazione della Seconda Guerra Mondiale, e l’abbinamento con il tubero è apparso immediato perché la patata tende a non sovrapporsi né a nascondere gli altri sapori nel piatto;
  • Purè: non tradisca il nome della pronuncia francofona, il purè di patate – fatto con il tubero bollito e schiacciato – è più diffuso nei paesi del nord Europa e della cucina teutonica, perché si abbina perfettamente a carne, verdure bollite, gulasch e molto altro;
  • Gateau: questo tortino proviene dalla tradizione campana e la sua origine è davvero nobile. Introdotto nel 1768 per le nozze della Regina Maria Carolina dei Borbone, ha un nome francese perché Sua Maestà lo considerava estremamente raffinato. Ma a cucinarlo erano i servi siciliani;
  • Rösti: nato dai contadini svizzeri del Canton Berna, il tortino è un saporito contorno spesso accompagnato da cipolle, pancetta, formaggio ed erbe aromatiche. Nella zona di Zurigo è spesso abbinato alla palla e viene appunto chiamato “alla zurighese”;
  • Gnocchi: quando si pensa allo gnocco, la mente non può che correre all’Emilia Romagna. In realtà la loro origine risale ai banchetti rinascimentali lombardi, quando venivano realizzati con pane, latte e mandorle. Dal 1800 si affermano in gran parte del nord Italia, abbinati al tipico ragù;
  • Crocchette: la loro evoluzione nasce dal sud Italia, in particolare in Campania, dove sono diffuse già dal 700. La versione tradizionale vede il ricorso a patate, uova e a una copertura di pan grattato, ma la ricetta si è evoluta includendo erbe aromatiche e anche carne.

La lista non è certamente esaustiva, quindi spazio ai commenti: quali sono le vostre ricette preferite a base di patate?

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