20.000 ristoranti USA su FourSquare

3 febbraio 2014

Tutti fanno check in, ma non è dato ben sapere dove si dirigano. No, fra gli utenti dei social network non è in corso un esodo di massa e nemmeno una tornata di voli low cost promozionali, quei dettagli pubblicati furiosamente su Twitter e Facebook non sono altro che l’espressione di FourSquare, l’applicazione per la geolocalizzazione di massa. E da oggi, almeno negli USA, non solo si farà check-in, non solo si conquisteranno medaglie virtuali, ma si potrà anche ordinare al ristorante.

FourSquare e GrubHub: il cibo diventa social

Per quei pochi che ancora non dovessero conoscerla, FourSquare – 4SQ per i maniaci della fretta – è un’applicazione che permette di far conoscere a chiunque la propria posizione, tramite la registrazione in piazze, locali pubblici e altro ancora. Si vuol comunicare al mondo di essere in palestra? Si fa check-in. E più check-in nello stesso posto si compiono, maggiori sono le possibilità di diventare “sindaco” del locale di turno. le famose app foursquare e grubhub creano un nuovo servizio: cene a domicilio in stile socialDa qualche mese in calo fra le preferenze degli utenti – esaurita la curiosità iniziale, il popolo della Rete ha incominciato a chiedersi cosa importi di sapere dove Tizio e Caio si trovino – è tempo di rivoluzione. E dato che 4SQ è tanto legata ai locali pubblici, perché non integrare un servizio ristorativo, magari con la possibilità di ordinare una pietanza con un tap sullo schermo touchscreen? Arriva quindi la partnership con GrubHub, applicazione di food delivery gettonatissima oltreoceano, per fare di FourSquare lo strumento più comodo per le voglie alimentari. Si è per strada e improvvisamente si sente il morso della fame? Basta cercare su FourSquare la chiave “consegna pizza”, visualizzare tutti i servizi nelle vicinanze, cliccare sull’apposita icona per l’ordinazione e attendere che il tutto ci venga consegnato. Sono ben 20.000 gli esercizi che hanno già aderito all’iniziativa e molti verranno aggiunti nei prossimi mesi. E mentre il sistema verrà testato negli USA – al momento non vi sono progetti d’estensione in Europa – chissà che i check in non diventino degli “eating with”.

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