Amarcord dei gelati confezionati: ritorno agli anni ’80 e ’90

4 febbraio 2014

Il popolo della Rete ce l’ha fatta. No, la povertà non è stata sconfitta a colpi di mi piace, Justin Bieber non è stato espulso dagli USA come da petizione alla Casa Bianca e Miley Cyrus non ha appeso il martello al chiodo. Il popolo della Rete è invece riuscito in quella che pareva una battaglia persa in partenza: far resuscitare il Winner Taco, uno dei gelati simbolo degli anni ’90 prodotto da Algida. Una mobilitazione virtuale con più di 11.000 condivisioni, che ha spinto la società a cavalcare una scaltra forma di marketing: l’operazione nostalgia. E, così, un paio di settimane fa Algida ha annunciato in pompa magna il ritorno del compianto gelato, con tanto di orsetto dello spot al seguito. Ma quali sono i cult delle estati anni ’80 e ’90, la cui scomparsa è un dolore che il tempo non ha saputo risanare?

Eldorado

Il mercato dei gelati vent’anni fa

Può sembrare strano, ma il mercato dei gelati confezionati è stato negli anni ’80 e ’90 un’eccellenza tutta italiana, non priva di colpi di scena data la concorrenza serrata fra le più grandi aziende. Tre i principali attori: Motta, Algida ed Eldorado, quest’ultima poi inglobata proprio in Algida nel 1998. Una guerra che si è giocata a colpi di originali spot, personaggi dei cartoon e cartellonistica colorata, il tutto per conquistare il piccolo consumatore e strappare distribuzioni esclusive con i bar. Di seguito, alcuni degli esemplari più famosi.

  1. Winner Taco (Algida): si parte dal più attuale, quel gelato resuscitato per far felici gli utenti Facebook. Lanciato nel 1997 e ritirato nel 2003, è un sandwich alla vaniglia e caramello, racchiuso tra due cialde croccanti sigillate dal cioccolato. Il nome, ovviamente, deriva dalla forma dei tacos messicani. Fu un grande successo commerciale, anche grazie allo spot con protagonisti orsi polari antropomorfi.
  2. Pantera Rosa (Motta) e Dr Strabik (Eldorado): la guerra degli stecchi panna e fragola. Da un lato il simpatico felino dei cartoon e dall’altro un omino, con gli occhi ricreati da confetti di chewing-gum.
  3. piedonePiedone (Eldorado): stecco concorrente della Pantera Rosa nonché il preferito da Eldoleo, il leone testimonal dell’azienda. È stato prodotto anche alla panna e fragola con striature di caramello.
  4. Coppa del Nonno (Motta): è una delle coppette più acquistate e longeve di sempre. Lanciata nel 1955, è tutt’ora un grande cult: sarà per quel gusto inconfondibile al caffè o per la confezione, bramata dalle bambine per arricchire la collezione di stoviglie per la casa delle bambole.
  5. Blob (Toseroni-Eldorado): un cono alla panna ricoperto da una solida glassatura di nocciole e cioccolato, un cult tra gli anni ’70 e ’80. Fu uno dei cavalli di battaglia di Toseroni, azienda che poi diventò Eldorado.
  6. Calippo Fizz (Algida): il calippo non ha bisogno di troppe presentazioni, anche perché tornato in voga un paio di anni fa con l’intervista virale alle ragazzine di Ostia del “calippo e bira”. Questa versione alla frizzante coca-cola fu molto popolare.
  7. maxibonMaxibon (Motta): al grido di “Du gust is megl che one” – l’esordio televisivo di Stefano Accorsi – questo sandwich alla vaniglia e nocciole fu una vera mania delle estati targate nighties. Da un lato biscotto e dall’altro graniglia di cioccolato, è stato capace di mettere d’accordo tutte le tipologie di consumatore.
  8. Cucciolone (Eldorado): il biscotto per antonomasia, dal 1979 non conosce crisi. A base di cacao, vaniglia e zabaione, sulla superficie sono riportate le vignette divertenti di Eldoleo, poi sostituite dalla mucca Algida nel 2009.
  9. Coppa dei Campioni (Motta): tutt’oggi in vendita, si tratta di una semplice coppetta metà cacao e metà vaniglia, ideata per la merenda estiva dei più piccoli, date le ridotte dimensioni e il gusto semplice.
  10. SoleroSolero (Algida): uno stecco al latte e agrumi molto rinfrescante, prodotto dal 1995 e lanciato in diverse varianti. Tra le tante, i Solero Shots: delle palline di ghiaccio alla frutta, distribuite in confezioni di plastica.
  11. Twister (Eldorado-Algida): una treccia a stecco, un ibrido tra ghiacciolo e gelato con una singolare disposizione a spirale. Variabili i gusti, dalla fragola alla vaniglia passando per il cioccolato, ne fu lanciata nel 2008 una versione all’anice presto rimossa dal mercato.
  12. Cono Brek (Motta): un wafer-cup alla vaniglia e cioccolato, dal look decisamente anni ’80 e un ciuffo generoso di morbida crema. Scomparso per un breve periodo, Motta l’ha recentemente riproposto per un successo mai tramontato.
  13. Cornetto_gelatoCornetto (Algida) e Maxicono (Motta): la vera guerra dei gelati si è giocata sul fronte dei coni. Da un lato il mitico “cuore di panna” di Algida, dall’altro la sportivissima alternativa Motta con tanto di pallavolisti. Dai svariati gusti, sono tutt’oggi sulla cresta dell’onda.
  14. Ghiacciolo Magic (Eldorado) e Puffo (Vari): anche il mondo del ghiacciolo è stato in passato particolarmente attivo. Fra i tanti, la proposta Eldorado con ghiaccio fuori e gelato all’interno – dalla fragola al fior di latte – a quello all’anice, prodotto da molte aziende e diventato ben presto “Puffo” per la colorazione blu.

Qual è il gelato che più ricorda la vostra infanzia? Spazio al ricordo nei commenti.

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