Identità Golose: cosa vedremo martedì 11 febbraio

7 febbraio 2014

Identità Golose 2014 a Milano, in via Gattamelata, è ormai alle porte: dopo aver realizzato due percorsi ideali per le giornate di domenica 9 e lunedì 10 febbraio, non poteva mancare il nostro programma per l’ultima giornata, martedì 11 febbraio.

  • La giornata non può che iniziare in Sala Auditorium, che martedì ospita la Thailandia, i suoi cuochi più importanti e la sua cucina. Un excursus in una tradizione molto lontana dalla nostra e ben poco conosciuta. Alle ore 10 è previsto l’intervento di Chumpol Jangprai, uno dei cuochi più popolari della Thailandia. Una cucina, la sua, fatta di sapori intensi e piccantezza ma al tempo stesso di una grande armonia tra gli ingredienti.
  • Spostatevi in Sala Blu 1, dove si parla di Identità di Pasta. Alle 12.05 l’intervento di Enrico Bartolini del ristorante Devero, chef nostrano tra i più talentuosi: si parlerà di Pasta Contemporanea. Enrico Bartolini
  • Dopo la pausa delle 13.00, ritornate in Sala Blu 1 alle 14.10 per L’arte di un piacere semplice: la pasta, l’intervento di Josean Alija, cuoco spagnolo del ristorante Nerua: uno dei talenti spagnoli più interessanti, nonché grande osservatore e studioso delle materie prime.
  • Alle 15 rientrate in Sala Auditorium per ascoltare Thierry Bridron: si parla di altissima pasticceria e arte cioccolatiera.
  • Restate in Sala Auditorium per Julien Ochando e la sua pasticceria, subito dopo Thierry Bridron, alle 15.45
  • Alle 16.30 si ritorna il sala Blu 1 per parlare di pasta con Norbert Niederkofler del ristorante St. Hubertus, uno chef particolarmente attento alla conoscenza delle materie prime e alla padronanza delle tecniche; Niederkofler è fantasioso e ironico nelle presentazioni, con le quali spesso capovolge letteralmente le certezze culinarie. Norbert
  • Si conclude alle 17.30 in Sala Blu 1 con l’ultimo intervento sulla pasta, quello di Antonia Klugmann del ristorante Venissa. La chef propone una cucina legata al territorio veneto, ma anche ai ricordi personali legati alle materie prime e agli ingredienti. La cucina della Klugmann non è rivisitazione della tradizione, ma una costante ricerca di nuovi accostamenti e sensazioni.

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