Scrivi su TripAdvisor? In pizzeria non entri

7 febbraio 2014

Non è un segreto: ai ristoratori TripAdvisor non piace. O, meglio, non piace a coloro che hanno ricevuto critiche, spesso tranchant, motivate o meno che siano. E così in quel di Brescia arriva l’iniziativa-provocazione: se scrivi sul noto portale di recensioni, non sei il benvenuto nel nostro ristorante. Succede all’Ottavo Nano, una locale che tra l’altro gode di una buona reputazione sui social network. Vai a capire.

Il cartello della Discordia

Vietato l'ingresso

Lo ricorderanno come il cartello della discordia, quello apparso ieri sulle porte del noto esercizio bresciano: “In questa struttura è vietato l’ingresso agli utenti TripAdvisor. Siamo qui per lavorare bene al 100%, non per subire le frustrazioni degli utenti di tale portale Web. Pertanto siete invitati a sfogare la vostra rabbia interiore e il vostro malessere altrove”. La bomba così è stata lanciata e sui social network già rimbalza da un angolo all’altro. L’effetto, però, non sembra essere quello di svegliare le coscienze degli utenti troppo pignoli o in odor di pedante lamentio, piuttosto quello di un boomerang. Nonostante le buone recensioni, l'ottavo nano di brescia ha deciso di vietare l'ingresso agli utenti di tripadvisor Tom’s Hardware ha intervistato il proprietario del locale, Franco Giordano, per conoscere i motivi di questa iniziativa a cavallo tra la protesta e la provocazione: “Ritengo un’offesa denigrare il lavoro altrui, perché è sacro e non dev’essere diffamato senza la consapevolezza che si sta creando un danno anche se si sbaglia a scrivere una parola – anche se dentro una recensione positiva“. Sì, perché come già accennato, le recensioni sull’esercizio bresciano sono per la gran parte ottime, con un punteggio di 4 stelle su 5 che molti altri pagherebbero pur di avere. Una reputazione virtuale che pare non essere sufficiente perché, negli sparuti giudizi negativi, si nasconde l’insidia della perdita del potenziale cliente. Verrebbero a crearsi false aspettative, sostengono da Brescia, che spingerebbero il consumatore a rivolgersi altrove sulla base di informazioni non veritiere. È una questione che, in realtà, da tempo coinvolge il portale e le pagine della cronaca: il sospetto è che alcuni maliziosi esercenti, mascherati da normali consumatori, si colleghino al portale per pubblicare recensioni totalmente inventate sui rivali, così da mettere in cattiva luce la concorrenza. Un quesito rimane senza soluzione: come si farà a riconoscere gli utenti TripAdvisor? Si presenteranno in pizzeria con un tatuaggio informativo stampato sulla fronte?

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