3 soluzioni per il tuo San Valentino

8 febbraio 2014

“San Valentino? Una festa commerciale! Il mio amore lo festeggio ogni giorno, mica solo a San Valentino!” Quante volte, nelle innumerevoli varianti, l’avete sentita o pronunciata addirittura voi questa frase? Per carità, un fondo di verità c’è, però perché negarsi un’ottima scusa per passare una serata insieme? Festeggiare è sempre bello, divertendosi con chi si ama ancor di più, a cominciare dalla tavola. Non per forza gourmet, magari piena di luoghi comuni, ma tanto divertente.

A cena fuori

Coppia a tavola L’opzione ristorante è sempre ottima, quindi andate sul sicuro, però una raccomandazione: riponete quel coupon acquistato a prezzi scontatissimi sul noto sito che inizia per G e che vende di tutto, dalla visita ginecologica alla revisione per la vostra auto. Lo riutilizzerete un altro giorno. Se non avete un vostro ristorante del cuore, affidatevi a siti specializzati (ma no! Non intendiamo pubblicizzare la nostra pagina dedicata ai ristoranti, scegliete pure liberamente) selezionando un posto tranquillo, romantico, non per forza caro, evitando il caos. per san valentino scegliete un locale tranquillo, romantico, lontano dal caos Optate per un locale dove si possa chiacchierare e non essere disturbati da musica assordante, da stornellatori improvvisati o dal comico di turno che si esibisce. Per San Valentino più Cabernet e meno cabaret. A proposito di vino: mostratevi interessati alla carta, valutatela con attenzione – anche se per voi è arabo e fino a ieri il brick dominava la vostra tavola – e poi, con sguardo complice e gli occhioni da gatto con gli stivali, attirate il sommelier per avere un aiuto. Per la cena scegliete con cura le portate: provate a capire se dietro al Trionfo di linguine al pesto leggero in realtà non si nasconda una bomba all’aglio che potrebbe rendervi inavvicinabili nel raggio di 3 metri. Fatto questo, godetevi la serata e cercate di dedicare tutte le attenzioni al vostro partner piuttosto che a fare foto ai piatti da postare su tutti i social network a cui siete iscritti. Anzi fate una cosa: spegnete il cellulare.

A casa di lui

Uomo che cucina Voglio buttarla sul luogo comune. Ragazze, vi siete fatte tutte le vaccinazioni consigliate, ad esempio, per un viaggio in Cambogia? Siete pronte a combattere con le creature aliene nascoste nel frigo? Se già avete affrontato in passato l’ingresso nella casa del vostro Gordon (Ramsay, ça va sans dire), con tanto di frusta e sgabello, siete un passo avanti. se siete ospiti del vostro fidanzato preoccupatevi di una portata particolare o del dolce Ora pensate a cosa portare per la cena, perché mica vorrete presentarvi a mani vuote, no? Al vino ci pensa lui perché deve dimostrare che l’ultimo corso di degustazione qualche effetto l’ha sortito, oltre a quello di vederlo brillo una sera sì e l’altra pure. Oltretutto, Gordon, vorrà stupirvi con piatti di sua invenzione ma che in realtà sono copiati da un affidabile sito internet (ma no!  Non intendiamo mica la nostra utile sezione dedicata alle ricette) o, peggio ancora, presi da una poco affidabile rosticceria. Optate per il dolce, però mi raccomando: riponete qualsiasi velleità di cake designer: meglio un dolce buono che un bel dolce, quindi niente torta a forma di cuore a far da piedistallo alla Venere di Milo tutta tempestata di pasta di zucchero. Stupitelo ma con classe, coccolatelo con dolcezza.

A casa di lei

Al di là delle dicerie popolari sull’esser uomo, mi raccomando: fate una bella doccia. Magari anche la barba: andrà pure di moda, ma per l’occasione è opportuno rendere tutto il volto baciabile. Lei è a casa a fare esperimenti che stravolgono qualsiasi teoria della relatività, sta prendendo il toro del sotto vuoto per le corna e tentando cotture a bassa temperatura con un arrosto infornato da Natale. scegliete un buon vino sulla base del menu previsto e farete un'ottima figuraPortate da bere, ce ne sarà bisogno. Per farlo informatevi sul menu, mostratevi interessati su ciò che sta creando in cucina la vostra personale risposta italiana a Nigella Lawson, e non cercate di fare i fighi (possiamo dirlo, il termine l’ha sdoganato Cracco) a tutti i costi: puntate sulla semplicità. Si mangia pesce? Un bel bianco, magari profumato e accattivante come un Riesling. Il menu è vietato ai vegani e ricco di proteine animali? Portate un Brunello di Montalcino per fare colpo. Se proprio fosse difficile riuscire a inquadrare il menu, scegliete vini eclettici, come le bollicine o un profumato Pinot Nero. Puntate pure su prodotti di facile reperibilità, magari italiani. E fate un brindisi a voi, guardandovi negli occhi.

Non abbiamo previsto tutte le possibilità? A casa troverete una persona del vostro stesso sesso? Non importa, fate quello che vi sentite nella maniera che ritenete più giusta: San Valentino è la festa di tutti gli innamorati.

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