Il buono che avanza: Eccellenze Campane

10 febbraio 2014

Eccellenze Campane, nuovo contenitore di piccole realtà enogastronomiche in via Brin 29 a Napoli, vincerà davvero la sfida lanciata da Paolo Scudieri e Pasquale Buonocore di rappresentare il riscatto morale della Terra dei fuochi? eccellenze campane ha aperto a Napoli lo scorso 16 gennaio e propone il meglio dei prodotti enogastronomici della regione campania Per il momento i numeri sembrano dar loro ragione, considerando le numerose visite in queste prime due settimane di vita. Ma partiamo dalle origini: Paolo Scudieri è presidente dell’azienda Adler Plastic S.p.a., mentre Pasquale Buonocore è un imprenditore; insieme decidono di creare un polo agroalimentare tutto campano, in stile Eataly. Per realizzare l’impresa vengono spesi sei milioni di euro e si decide di costruirla nella zona industriale di Napoli, al centro tra città e provincia, a poca distanza dalla stazione centrale e dal porto, un’idea che si concilia con la volontà dell’amministrazione comunale di rivalutare una zona abbandonata da tempo al degrado. Il bagno di folla dell’inaugurazione, avvenuta lo scorso 16 gennaio, non ci ha permesso di valutarla in tutte le sue sfaccettature, quindi ci siamo ritornati per mettere in chiaro le nostre idee: se siete curiosi di esplorare la struttura nei minimi dettagli, vi consigliamo di evitare il weekend.

Gay Odin

Gay-Odin

Come accennato, il polo ha lo scopo di mettere in evidenza le eccellenze provenienti da tutta la regione ed è per questo che è stato suddiviso in vari settori, alcuni dei quali affidati a veri maestri del gusto. All’entrata si incappa subito nella pasticceria di Pasquale Marigliano, maestro pasticciere più volte premiato dal Gambero Rosso, che propone dolci della tradizione e piccola pasticceria francese, e nella cioccolateria Gay-Odin.

Minestra maritata

minestra maritata

Si procede con la Masseria dei Trianelli di Luciano Di Meo (con la minestra maritata e i piatti a base di maiale di razza casertana), la cucina marinara-lubrense di Maria Aprea e Amelia Mazzola presso il ristorante La Torre (di cui vi segnaliamo soprattutto la parmigiana), la pizzeria di Guglielmo Vuolo e il birrificio Maneba.

Antonio Tubelli

Antonio Tubelli

Da non perdere sicuramente la frittura di Antonio Tubelli, artista della cucina napoletana, e il panuozzo di Gragnano dei fratelli Manzi, il bar che utilizza per il caffè la miscela Kenon. Meno noti ai più i nomi legati al pastificio dei Fratelli Sicignano, il panificio di Baino ed Esposito, il macellaio PeRol Carni, la salumeria denominata con il nome antico ‘ O Casadduoglio. Come sempre accade in caso di novità, ci sono tanti ma e tanti se che andrebbero quantomeno considerati e se necessario risolti: in quanto all’ubicazione, si spera che il sindaco mantenga la promessa fatta in conferenza stampa, ovvero una pulizia della zona in tutti i sensi, a partire dai rifiuti lasciati per strada; andrebbe rivolta più attenzione ai prodotti in vendita al pubblico, magari con una maggiore fornitura di eccellenze, poiché nei primi giorni non è stato nemmeno possibile acquistare tutti i prodotti in esposizione, perché gli scaffali erano ancora in allestimento.

bufala-eccellenze-campane

Il caseificio è stato affidato al campano Roberto Battaglia: se il nome non vi risulta nuovo è perché lo trovate anche da Eataly, un copia e incolla che ha fatto storcere un po’ il naso a qualcuno. Nel chiacchiericcio tra foodies, la lamentela più corale è stata quella sulla disorganizzazione delle casse e la gestione degli scontrini, ma ogni struttura va rodata e questo rappresenta un valido motivo per ritornarci e considerarne i cambiamenti, ove mai ce ne saranno. Insomma: se di Eccellenze si parla, che siano eccellenze a 360°.

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