Cosa mangiare in Brasile: 5 consigli

19 febbraio 2014

Il Brasile è un Paese straordinario, dove si fondono popoli e culture dal nord al sud del mondo, dall’Africa all’Europa, all’Estremo Oriente. Questo ovviamente ha fatto si che la cultura culinaria brasiliana sia fra le più variegate del mondo, essendo una fusione anch’essa di popoli e culture. Quindi il consiglio di base, fondamentale e propedeutico a ogni viaggio, è quello di avere una grande apertura mentale e sperimentare, perché è un paese che a tavola non vi deluderà. Ecco cosa mangiare in Brasile, se doveste – tra le altre cose – capitarci in vista dei prossimi mondiali di calcio.

  1. churrascoCarne. La prima specialità da assaggiare in Brasile è, ovviamente, il churrasco. A costo di essere banali, la carne in questo grande Paese, dove gli animali pascolano liberi in sterminate praterie, è un’esperienza gastronomica che non può mancare. Questa specialità consiste in un barbecue (traduzione letterale di churrasco) dove diversi tagli di carne di diversi animali (solitamente manzo, maiale, pollo, agnello) vengono arrostiti sulla brace e poi serviti a tavola da abili camerieri direttamente nel vostro piatto. I tagli più apprezzati sono solitamente la Picanha, la Fraldinha e la Maminha, ma divertitevi comunque ad assaggiarne il più possibile. Quando andate in una churrascheria non esagerate con gli antipasti: solitamente la formula più comune è quella del churrasco rodizio nel quale la carne viene servita dopo una grande quantità di altri antipasti di ogni tipo e genere, in cui non mancheranno la manioca, (una specie di patata, buonissimo) e la classica feijoada (una zuppa di fagioli tipica con maiale); gli antipasti vengono serviti in un buffet che ha il preciso scopo di saziarvi prima che venga servito il churrasco di carne: non abusatene perché ve ne pentirete quando sarete troppo sazi per assaggiare i numerosi tipi di carne.
  2. SushiSushi. Ebbene sì, non ci crederete ma in Brasile, e specialmente nella città di San Paolo, esiste la più grande comunità giapponese al mondo. Non è numerosa come quella italiana, ma assolutamente degna di nota, al punto che in alcune churrascherie viene servito sushi anche nel buffet. Vale la pena approfondire e lasciarsi tentare da qualche ristorante promettente: la materia prima di qualità è a portata di mano, poiché il pesce fresco, lungo la costa e nelle isole, di certo non manca.
  3. piranha3Pesce di fiume. Il Rio delle Amazzoni non è un semplice fiume, ma un ecosistema gigante dal quale provengono numerose specialità: ad esempio i gamberoni giganti sono una leccornia da non perdere, magari infilzati in uno spiedo e cotti al churrasco, ma anche i piranha sono un’esperienza da provare almeno una volta. In generale in Brasile si mangia pesce ottimo a prezzi convenienti.
  4. cachaçasCachaça. Si tratta di un distillato dello zucchero di canna grezzo; ne esistono molti tipi ed è l’alcolico tipico brasiliano come il rum per i Caraibi e la vodka per la Russia. Cercate una cachaçeria e troverete centinaia di qualità diverse, tutte da provare e apprezzare: scordatevi quella che avete bevuto in Italia. Provate la cachaça (si pronuncia casciassa) in una tipica Caipirinha (un cocktail con base di lime e zucchero), oppure assaggiate quella invecchiata, bevuta liscia.
  5. guaranàGuaranà. E’ una pianta di origine amazzonica dalla quale si ricavano degli estratti con numerose proprietà . In Brasile si trova in commercio come drink in lattina come fosse Coca-Cola, ma in realtà è molto di più. Non sarebbe errato dire che gli inventori della Redbull si siano ispirati a questa bevanda.

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