Club sandwich e croque monsieur: momenti di gloria

21 febbraio 2014

Come nella moda, anche nel meraviglioso circus del cibo vanno registrate le ultime tendenze. Dopo la stagione del gelato salato, quella della pizza (che come un tailleur Chanel non passa mai di moda), degli hamburger che oggi più che mai sono all’apice della loro popolarità, è arrivato il momento del meraviglioso e multistrato mondo dei clubhouse sandwich, per gli amici semplicemente club sandwich, e del suo fratello francese, il croque monsieur. tornano di moda i tramezzini sostanziosi, in particolare il club sandwich e il croque monsieur Sono lontani i tempi in cui, a Roma per esempio, per misurare l’apertura della propria mascella addentando tramezzini a più piani era necessario recarsi in qualche albergo, in bar superclassici, o andare all’estero. Sarà che, con le ultime aperture di locali polifunzionali, la clientela va soddisfatta a ogni ora del giorno e con ogni mezzo, sarà pure che il cibo internazionale è ormai sdoganato (a proposito: che qualcuno apra un ramen bar a Roma, vi prego), ma questi strani incroci tra tramezzino e toast tendo a incontrarli sempre più di frequente nelle pieghe dei menu che sfoglio.

Club sandwich

club sandwich

A questo punto è forse giunto il momento di una pillola di informazione: il Clubhouse sandwich nasce al Saratoga Club House di Saratoga Springs (Usa) nel 1894; fu il cibo preferito da Edorado VIII che abdicò in favore del fratello per sposare una donna divorziata, abilissima preparatrice di club sandwich. Il panino nella sua versione originale prevedeva tre strati di pane in cassetta tostato, intervallati da una farcitura di bacon, petto di tacchino, perfetto anche per gli involtini, lattuga, pomodoro e maionese. Dagli Stati Uniti all’Inghilterra il panino è assurto a must-eat arricchendosi di nuove ricette e declinazioni tra cui quella al salmone, la più famosa oggi insieme alla original version e a quella di pollo.

Croque monsieur

Croque monsieur

Il croque monsieur (letteralmente croquer: mordere) nasce in qualche cafè parigino a inizio Novecento. Sull’etimologia del nome esiste anche una teoria alquanto macabra: l’inventore pare fosse un barista cannibale che rispose monsieur (signore) alla richiesta sulla farcitura da parte di un cliente. Il sandwich nella sua versione classica prevede del pane grigliato con prosciutto cotto, formaggio e besciamella. Esistono diverse versioni di croque monsieur, tra cui quella con l’aggiunta in cima di un uovo fritto che prende il nome di croque madame.

club sandwich

Sembrerebbe, dunque, che i riflettori della ribalta siano in procinto di essere puntati sull’offerta di snack tipica degli hotel internazionali: semplice, golosa, veloce e riconoscibile; utile per un pasto rapido o per un pranzo diverso, ma anche per un picnic. Si persevera così nella direzione anglofona degli hamburger, che in qualche modo hanno aperto la strada a questo nuovo angolo di menu. La cosa vi rende felici? Per finire, vi diamo pure una soffiata sulla prossima tendenza: Uova alla Benedict. Ricordatevi questo nome.

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