Visita al nuovo locale di Carlo Cracco a Milano

24 febbraio 2014

Si passa attraverso una porticina verde in via Meda 24, senza insegne, e si entra nel paese delle meraviglie: c’è una vecchia segheria, con i muri di cemento e le grandi vetrate divisorie, c’è un lungo tavolo bianco con piatti in ceramica e teiere, ci sono i lampadari d’epoca e i faretti teatrali. Carlo Cracco ha aperto al pubblico il nuovo locale: Carlo e Camilla in segheria, con la socia Tanja Solci È il nuovo ristorante di Carlo Cracco, con un nome che più che un’insegna sembra un titolo: Carlo e Camilla in segheria. Infatti dietro il nuovo progetto della chefstar più nota d’Italia c’è una narrazione ben presente, ideata dalla socia e direttrice artistica Tanja Solci, che lavorerà fianco a fianco con il gestore Nicola Fanti: “ho immaginato che questa fosse la casa di campagna di Carlo e Camilla, la coppia reale inglese. Loro sono simili a tante altre coppie sposate: e quindi in questa seconda casa ci sono piatti spaiati, tutti diversi l’uno dall’altro, e un grande tavolo per accogliere gli amici“. In effetti in segheria la realtà milanese arriva un po’ ovattata, filtrata dalla porticina e da un cortile in cui ancora fervono i lavori in corso: è facile immaginare di essere fuori città, in una delle tante cascine dei dintorni.

Tavolone

Tutto è studiato per favorire la convivialità: il grande tavolo, strutturato a croce e realizzato a mano da un falegname, è formato da tanti elementi più piccoli, proprio come quando si improvvisano enormi tavolate con cavalletti e assi. “Amo l’idea che in ogni sconosciuto possa nascondersi qualcuno di speciale – racconta Tanja – così ho pensato di favorire l’incontro mettendo tutti seduti insieme, l’uno di fianco all’altro. Si potrà parlare, conoscersi”.

Camilla e Carlo in segheria

In realtà l’apparenza rustica nasconde un preciso studio dei dettagli. I piatti in ceramica, tutti diversi e fuori produzione, sono di Richard Ginori, la nota manifattura italiana acquisita da Gucci nel 2013: sono stati salvati dalla distruzione, a cui erano destinati perché imperfetti. Le sedie invece sono di Cappellini, nei due modelli disegnati da A. G. Fronzoni e Jasper Morrison: idealmente riflettono il carattere di Carlo e Camilla, l’uno più duro e spigoloso, l’altra più comoda e popolare. I lampadari di cristallo, privi di luce propria, riflettono sui tavoli quella di numerosi faretti teatrali accuratamente disposti. Accesa la tovaglia luminosa, la cena è pronta per andare in scena.

Daiquiri Segheria

I protagonisti della prima serata sono i cocktail, ideati e composti da Filippo Sisti, ex-barman di Palazzo Parigi, del Grand Hotel et de Milan e di Rita sui navigli. La cucina della segheria entrerà in funzione dal 28 febbraio con il nuovo menu di Carlo Cracco A 9 € l’uno si possono gustare classici preparati con maestria come il Margarita e il Daiquiri, o variazioni come il Russian Marmelade e il Not Ordinary Mule; ad accompagnarli arrivano stuzzichini altrettanto originali, fra cui le fresche cozze gratinate con lo shizu, il morbido brasato in foglia di bieta, il bignè di pomodoro e capperi. La cucina in realtà non entrerà in attività fino a venerdì 28 febbraio, e la carta non è ancora definita. Certo è che i prezzi saranno contenuti, e si potrà ordinare una cena completa spendendo meno di 50 €. “Al primo posto ci saranno la qualità – ha dichiarato Carlo Cracco, concedendo poche anticipazioni – e i sapori semplici. Perché i piatti più buoni sono sempre semplici”.

Camilla e Carlo in Segheria

Anche la carta dei vini sarà all’insegna dell’essenzialità e della qualità: ogni due settimane si proporranno un paio di cantine poco note, da scoprire in tutte le loro produzioni. I prezzi, come la lista, saranno ridotti. Dal prossimo venerdì quindi il locale sarà completamente operativo: ogni sera dalle 18 alle 2 di notte, potrete varcare la soglia per un viaggio fra nobili vini, cocktail, piatti low cost.

I commenti degli utenti