Amore per il territorio: lo zafferano di Rosso

26 febbraio 2014

Ritornare alla terra e migliorare il proprio stile di vita, partendo dalla cura del territorio: è quello che accade per lo zafferano di Rosso, una piccola località nei pressi di Davagna, in provincia di Genova. lo zafferano di rosso è un progetto di tre giovani ragazzi appena laureati La storia che sta dietro a questo prodotto è simile a quella di Cascina Barbàn, diversa per molti aspetti, ma nata da un’esigenza concreta: vivere meglio, inventarsi un lavoro e, perché no, anche divertirsi. Dietro allo zafferano di Rosso ci sono tre teste giovani, uscite da poco dalla realtà universitaria: Daniel, 25 anni laureato in architettura; Luca, 27 anni laureato in lettere e Simone, 25 anni laureato in economia. Tre diverse formazioni che ben si adattano e incastrano tra loro al fine di un ritorno alla tradizione con lo sguardo rivolto al futuro.

Zafferano, crochi

La terra ligure non è semplice da coltivare, ma i tre ragazzi hanno cominciato presto a interessarsi all’agricoltura, iniziando come se fosse un gioco. Racconta Daniel: “Abbiamo iniziato a coltivare questi piccoli terreni quando facevamo le medie, intorno ai 12 anni, con l’aiuto del padre di Simone, che è stato il nostro maestro di agricoltura”. Inizialmente i ragazzi coltivavano ortaggi come zucchine e patate, con i quali già si erano creati una piccola clientela locale: “Questa esperienza ci ha permesso di comprendere i meccanismi e i vantaggi legati alla qualità del prodotto, su cui oggi si fonda la coltivazione del nostro zafferano” spiega Daniel.

zafferano di rosso

I ragazzi, dopo un periodo di stanca legato agli studi universitari, un po’ all’età e alle cose della vita, hanno deciso di rimettere mano ai terreni intorno al 2010, interrogandosi su cosa potesse essere giusto fare, anche nell’ottica di crearsi un lavoro. Hanno riflettuto e sono giunti alla conclusione di provare a coltivare lo zafferano, spezia per la quale non servono terreni enormi e la resa può essere soddisfacente, anche in base alle caratteristiche pedoclimatiche della zona. Il primo raccolto è andato molto bene, sia in termini qualitativi che quantitativi. Da qui è partita l’avventura dello zafferano di Rosso. Per la coltivazione non vengono utilizzati concimi chimici ne diserbanti di alcun genere, il prodotto finale viene essiccato completamente ed è davvero molto buono. I punti cardine della filosofia dello zafferano di Rosso sono 3:

  1. Rivalutazione del territorio: ci sono posti bellissimi, perché non riprenderli, curarli, creando anche lavoro?
  2. Cura per la qualità del prodotto: un aspetto che ripaga in soddisfazione e clientela.
  3. Creazione di un network con gli esercizi liguri: avvicinare le attività locali al mondo agricolo per creare un circolo virtuoso di collaborazioni tra gli uni e gli altri.

Oggi la produzione è ancora ridotta, ma le idee sono tante e sono già in atto alcune collaborazioni con altre attività, per esempio il miele allo zafferano prodotto in collaborazione con l’apicoltura Piccardo, oppure il formaggio allo zafferano prodotto insieme all’azienda agrituristica Lavagè. I progetti in cantiere sono ancora tanti e noi attendiamo fiduciosi.

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