Luca Morino: i miei angoli di Torino

28 febbraio 2014

Luca Morino è uno degli artisti italiani che più somigliano alla sua città: Torino. Intelligente, versatile, di vero talento, radicato sul territorio ma d’animo gitano.Mangiare e bere a Torino per Luca Morino è un viaggio tra ristoranti ed enoteche dove a contare è soprattutto l'atmosfera Luca ha guidato una delle band più interessanti degli anni ’90, i Mau Mau, ha scritto libri, come Mistic Turistic, ha realizzato splendidi reportage di viaggio per riviste blasonate e da ormai 10 anni racconta la sua città dalle pagine di Torino Sette attraverso una rubrica dal nome esplicativo: Un uomo all’angolo. Che ci fa su Agrodolce – come cibo comanda – direte voi? Ci fa, perché Luca è un grande appassionato di enogastronomia, conoscitore, e frequentatore indefesso di posti buoni. Una guida di gran lusso, insomma per chi Torino non la conosce poi così bene. Gli abbiamo chiesto di indicarci 10 posti del cuore, 10 locali tra ristoranti e bar, che consiglierebbe a un amico per passare un bella serata. Lui, generosamente, ci ha accontentato.

Luca Mori

  1. Al Gatto Nero (corso Filippo Turati, 14). È un locale storico di Torino, chic, arredato in stile vintage anni ’70. È forse l’unico ristorante di alto profilo della lista e la clientela è più spesso formale. Però la cucina toscana è ottima, l’atmosfera cordiale e la carta dei vini strepitosa. Il piatto preferito di Luca è il baccalà mantecato. Costi: non esattamente contenuti.
  2. Consorzio, Torino
    Il Consorzio
     
    (via Monte di Pietà 23), il locale di Pietro e Andrea, ragazzi in gamba e determinati. È qualcosa di nuovo, una versione credibile di un bistrot parigino: scelta dei piatti limitata ma di qualità, costi appropriati, carta dei vini snella e originale, orientata ai vini cosiddetti naturali. Tra i piatti consigliati: Le acciughe. Provare per credere.
  3. Tre Galli
    Tre Galli
    (via Sant’Agostino, 25): un altro locale in stile bistrot dove bere e mangiare bene nel cuore del quadrilatero. Punto di forza del posto, oltre all’ottima carta degli chamapagne, è l’orario: andate anche a tarda sera per un calice di vino e una tartare al coltello, e scegliete senza pensarci due volte quella con puntarelle e acciughe.
  4. Pizzeria Loiero (via Borgaro, 66). La farinata a Torino la trovate qui, nella piccola pizzaria alla periferia della città, dove da 50 anni il tempo sembra essersi fermato. È uno dei posti del cuore di Luca per la pizza al padellino: una pizza cotta nel forno ma all’interno di una piccola teglia rotonda.
  5. vitel etonnè
    Le vitel etonné
    (via San Francesco da Paola, 4). Come suggerisce il nome, questo bistrot informale è in effetti il ristorante simbolo del famoso piatto tradizionale, il vitello tonnato, preparato anche da portare via. Altri pregi: è comodo, centrale, ideale per cenare o per mangiare poco, di passaggio, con un buon calice di vino.
  6. Antica enoteca del borgo (via Monferrato, 4). Luca non ha dubbi: questa è una delle migliori enoteche per bere vini alla mescita a Torino. Da mangiare praticamente nulla: grissini e ogni tanto qualche panino. Ottima la selezione di champagne e superalcolici.
  7. Enoteca Piolino
    Enoteca Piolino
    (via Monferrato 23) a due passi dall’Antica enoteca del Borgo, un altro posto del cuore per il cantante dei Mau Mau. Anche in questo caso si tratta praticamente di bere alla mescita, comprare bottiglie e gustare, a pranzo, il panino con peperone e acciughe, o quello con la carne in carpione.
  8. Enoteca Prunotto (via Vercelli 70): locale affascinante quanto popolare. La musica rock accompagna egregiamente un bicchiere di vino alla mescita, l’atmosfera è divertente, completamente informale, rilassante. Oltre ai vini, è possibile ordinare taglieri di salumi e formaggi.
  9. Smile tree
    Smile Tree
    (piazza della Consolata, 9) sta a Torino come il Jerry Thomas sta a Roma. Bar di punta per la miscelazione, è la scelta ideale per salire in giostra e gustare ottimi cocktail presentati in modo molto particolare. Primo tra tutti: l’Aged Negroni invecchiato in botte.
  10. Brasserie Bordeaux (via Baretti 15). Il punto di forza? Le patatine fritte fatte in casa, strepitose. E per il resto ottima selezione di bottiglie e piatti alla carta niente male, nel cuore di San Salvario. L’atmosfera è amichevole, conviviale, come sembra preferire Morino e come andremo, presto, a verificare.

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