Dispensa, il nuovo modo di leggere il cibo

5 marzo 2014

È la prima foodzine italiana indipendente, cioè si sostiene con le copie vendute, non ha pubblicità né sponsor: Martina Liverani, che ne è la direttrice responsabile, ci racconta Dispensa, il nuovo progetto editoriale dedicato al food. Sabato 8, in occasione del prossimo Taste Firenze, sarà presentato ufficialmente il n°1 della rivista, dalle 18 presso Bjork Florence in via dello Sprone 25. Dispensa è un’idea controcorrente, che nasce come una sfida: “Quella di osare e di tornare, nonostante il web, a fare un (bel) prodotto cartaceo, con articoli lunghi e approfonditi, bellissime immagini e una cura nell’impaginazione che fanno di ogni numero un bookzine da collezione, da sfogliare magari anche due anni dopo l’uscita, perché i nostri pezzi non corrono dietro alle tendenze” dice Martina. Non ci sono ricette, né recensioni e tantomeno apologie di chef: solo storie di Generi Alimentari & Generi Umani, come recita il sottitolo.

Martina

Martina Liverani

Quali saranno i temi che affronterete?
Ogni issue sarà monotematico: per il numero 1, che presenteremo tra qualche giorno a Firenze, durante Taste, ne abbiamo scelto uno bello tosto: quello degli animali e del nostro rapporto con loro. Dispensa non vuole dare risposte, anzi, attraverso i suoi articoli vuole suscitare nel lettore nuove domande, nuovi interrogativi. Come dico nell’editoriale di questo numero, l’invito è a leggere ogni articolo con calma, lentamente, in modo che la lettura stimoli nuove riflessioni. Anche la carta utilizzata per il magazine è fatta di cibo: si ottiene dagli scarti di frutta e noci, mentre la copertina di questo numero deriva dal mais. E le pagine sono profumate, piacevoli da toccare“.

Come hai scelto lo staff di Dispensa?
Per la maggior parte i collaboratori sono amici che conoscevo già e di cui mi piaceva il modo di scrivere: penne del web che si sono cimentati anche sulla carta. Altri invece sono appassionati di food, ma scrivono di arte, di design, di cultura. Mi interessava il loro punto di vista sul mondo del cibo”.

Dispensa

Qual è l’idea di Dispensa sul cibo?
Quella che dietro al food ci siano mille storie da conoscere: ecco perché Dispensa ha scelto di raccontare generi umani e specie alimentari. E siamo felici perché abbiamo avuto la prova che, anche in un momento storico come questo, le buone idee funzionano”.

Dove si può trovare il magazine?
Si può ordinare online sul nostro sito, dove sono anche indicati i bookshop per acquistare fisicamente la rivista. Vorrei ricordare che i nostri lettori sono anche i nostri sostenitori, perché Dispensa esiste solo grazie ai ricavi delle vendite, su modello dei magazine indipendenti USA o nordeuropei. Dopo la presentazione di Firenze saremo anche a Roma, Bologna e Milano”.

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