Milano in pausa pranzo: dove andare e perché

7 marzo 2014

La pausa pranzo è una necessità quotidiana della settimana lavorativa e spesso si finisce per cadere nella routine dei tramezzini tristi, degli avanzi riscaldati male o di una visita frettolosa dal panettiere dietro l’ufficio. Ma variare è concesso e a Milano, per chi a pranzo (e non solo) vuole uscire dall’ufficio o dalle classiche mense e sedersi a mangiare un boccone, senza spendere molto e senza le formalità del ristorante, le opzioni interessanti non mancano.

  1. GB BarMilano è stata (e forse è ancora) una città di paninari e a ben cercare si possono trovare ottimi panini con crudo e gorgonzola o focacce con culatello e mozzarella di bufala. Il G.B. Bar (via Agnello, 18) è noto fra gli appassionati del genere per l’ottimo rapporto qualità/prezzo e le sue 100 combinazioni: pane sempre fresco e in molte varianti, da farcire con affettati, manzo affumicato o vitello, gamberetti e altro ancora, a 4 o 4,5€. L’inconveniente è che il servizio termina alle 17, alle 18.30 il sabato: nessuna possibilità di uno spuntino serale.
  2. Panini DuriniLe quattro sedi di Panini Durini (via Durini 26, largo Donegani 3, via Bocconi 5, corso Magenta 31) rimangono aperte dalle 7 di mattina fino ad almeno le 20 di sera (le 24 per la sede di via Magenta). Ogni momento è buono per avvicinarsi al bancone e scegliere un panino, un tramezzino o un toast. La varietà è limitata ma con punte di originalità: basti pensare ad esempio al francesino vegetariano con finocchio, crescenza, mela e frutti di bosco. Farcitura ricca e di buona qualità.
  3. Il top per qualità degli ingredienti si raggiunge da Sfilatino (via Paolo Sarpi, 53), aperto appena da qualche mese. Qui i panini sono stati studiati dallo chef Nino di Costanzo, e ogni combinazione promette, oltre al gusto, benefici salutari per l’avventore. Limitandosi all’aspetto gastronomico, bisogna riconoscere la deliziosa classicità di un panino preparato al momento come il Delicato, con culatello di Zibello, burrata pugliese, maionese con olio d’oliva e insalata lollo. Purtroppo con la ricercatezza lievitano anche i prezzi, e i posti a sedere si limitano a qualche sgabello: gran parte dello spazio è riservato alla grandiosa cucina a vista.
  4. MicaCome sa ogni milanese, il vero panino della città è la michetta (altrimenti nota come rosetta). Da qualche mese ha aperto un locale tutto dedicato a questa specialità: Mica, con sedi in corso di Porta Ticinese 50 e via Baracchini 7. Le michette vengono servite in semplici tovaglioli, senza piatti, ma è possibile sedersi a un buon numero di tavolini, e, mentre si addenta una tiepida Jannacci con mortadella e gorgonzola, leggere la storia della parentela fra la michetta e il Kaisersemmel austriaco. Il pane, come ribadito anche all’interno dei locali, è surgelato: i panini però vengono confezionati al momento.
  5. Mud art cafèPer chi invece avesse voglia di sapori insoliti, è consigliata una pausa da Mud Art Cafè (viale Bligny, 42): l’unica bakery svedese in città (e probabilmente in tutto il nord Italia). A pranzo si confezionano sandwich con pane con semi di papavero, gamberetti nordici, uova di lompo e salmone marinato. La farcitura non è particolarmente ricca, ma combinazioni come salmone marinato e avocado meritano decisamente un assaggio.
  6. The Bagel FactoryDa The Bagel Factory (corso di Porta Vittoria 46, piazza XXIV Maggio 1/8, via Marghera 35) si mangiano invece i bagel, panini col buco tanto diffusi negli Stati Uniti. Si può scegliere il pane (integrale, con semi, anche con uvetta e cannella) e il ripieno: pastrami di manzo e di tacchino, salmone, prosciutto e cotolette, da integrare con verdure e altri ingredienti in bella mostra nelle vaschette al bancone.
  7. I classicisti ameranno invece il pluripremiato club sandwich del Park Hyatt (via Tommaso Grossi, 1). Certo, i prezzi non sono proprio da pausa pranzo impiegatizia: 29 € per la variante classica, 28 per la vegetariana.
  8. Per provare sandwich meno altolocati ma altrettanto ottimi, si può allora ripiegare sulle proposte dalla California Bakery (con 8 sedi sparse per tutta Milano: quella storica è in via Premuda, 44): tre strati di pane tostato ai 5 cereali, con tacchino arrosto, tonno, pastrami di tacchino kosher oppure prosciutto cotto.
  9. Toasteria Mi CasaParente italiano del sandwich è il toast e la toasteria Mi Casa (via Matteo Maria Boiardo, 19) ne propone almeno una cinquantina di varianti, tutte ricche e ben presentate, in un piccolo locale accogliente: la più gettonata è quella con crema di zafferano, pancetta, pomodori secchi e petali di mandorle, ma è interessante anche la vegana, con crema di ceci, melanzane, mandorle, rucola. Per chi ama i sapori familiari non mancano combinazioni classiche come lo speck e brie.
  10. Infine, per una pausa pranzo davvero alternativa, c’è la possibilità pescheria. Da Spadari (via Spadari 4) la carta varia ogni giorno: il fritto misto nel cono è disponibile quasi sempre, insieme alla grigliata mista con insalata. In più si preparano risotti, spaghetti e cous cous con il pescato di giornata: l’unico inconveniente è che si mangia in piedi, appoggiati a tavoli alti o al bancone, gomito a gomito con i professionisti del centro di Milano.

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