L’imperdibile lato dolce di Torino

10 marzo 2014

Se vivi a Torino alcuni posti appartengono al tuo bagaglio di sapori da sempre, altri invece sono arrivati più tardi nel tempo. Torino è indubbiamente famosa per il cioccolato, molte sono le botteghe artigianali che lo producono, torino è una città che offre molte specialità imperdibili, in particolare per quanto riguarda i dessert ma il suo simbolo per eccellenza rimane il gianduiotto, un cioccolatino che ha la forma dello scafo capovolto di una nave, costituito da finissimo cioccolato gianduia fatto con cacao, zucchero e polvere di nocciole. Proprio per la sua consistenza, né troppo dura né troppo morbida, inizialmente questo cioccolatino veniva lavorato e tagliato a mano. Quando l’azienda Caffarel lo inventò, verso la metà dell’800, fu il primo cioccolatino a essere incartato singolarmente. Ma Torino non è soltanto cioccolato: il nostro percorso dolce tra le strade della città prevede anche un’altra specialità imperdibile, lo zabaionesanbajon, crema calda a base di uova, zucchero e liquore (solitamente Marsala o moscato). Per completare il nostro itinerario dolce a Torino abbiamo incluso anche il primo gelato su stecco, il Pinguino, e i marron glacé.

  1. Guido GobinoGuido Gobino (via Lagrange, 1/A). Maestro indiscusso e grande sperimentatore, Gobino ha fatto un percorso di grande ricerca sul gianduiotto fino a ottenere 4 magnifici risultati: un gianduiotto tradizionale, uno più piccolo, il Tourinot Maximo, senza latte per esaltare le note del cacao e della nocciola, il più audace Maximo +39 con più del 39% di nocciole, una delizia per veri intenditori, e infine un gianduiotto al caffè.
  2. guido castagnaGuido Castagna (via Maria Vittoria, 27/c). Anche Castagna utilizza il 40% di nocciole, mescolate con pregiato cacao rosso criollo del Venezuela. Il risultato è eccellente e diverso, con un sapore più rotondo che fa percepire appieno la piacevole nota grassa del cioccolatino.
  3. Odilla chocolatOdilla Chocolat (via F.lli Carle, 40). Qui il maître chocolatier è Gabriele Maiolani, figlio della tradizione francese in grado di declinare sapientemente il cacao anche nella piemontesissima specialità del gianduiotto, dalla forma classica e sinuosa, con gli angoli leggermente stondati e il sapore incofondibile del miglior gianduia.
  4. PeyranoPeyrano (corso Moncalieri, 47). Simbolo storico della tradizione torinese del cioccolato, ancora oggi gestita dalle generazioni più giovani, produce mirabili gianduiotti secondo l’antica tradizione.
  5. marron-glaces-strattaStratta (piazza San Carlo, 191). Se capitate a Torino durante i mesi invernali, l’assaggio dei marron glacé è qualcosa di memorabile. La canditura della castagna è un’arte antichissima, dura giorni ed è una lavorazione estramamente delicata. Questo negozio produce e commercializza marron glacé dall’800: celebri e affascinanti sono le fatture delle forniture per il conte Camillo Benso. Nella centralissima piazza San Carlo ancora oggi Stratta rimane tra le migliori confetterie della città.
  6. pasticceria ghigoGhigo (via Po, 52/b). Nata come latteria per poi diventare legittimo tempio della pasticceria, tra le sue molte meraviglie la panna montata riecheggia il lontano passato. Oggi Ghigo è una fine pasticceria dove si preparano lievitati, cioccolato e gelati, ma se ci si vuole coccolare lo zabaione è senza dubbio uno dei suoi dolci migliori, servito caldo in tazza con l’aggiunta di abbondante panna. Da quello stesso zabaione si ricava un gelato strepitoso, denso e cremoso con un leggero sentore alcolico.
  7. PepinoGelateria Pepino (piazza Carignano, 8). Nasce nel 1884 a Torino e ha fatto la storia del gelato nella prima capitale d’Italia. Il suo gelato più famoso è il Pinguino, un gelato su stecco ricoperto di cioccolato, inventato nel 1939. I gusti variano dal classico alla vaniglia a quelli più audaci come menta e violetta. La croccantezza del cioccolato che si spezza, mentre lo si addenta, è solo il preludio di un intenso piacere.

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