Il gusto di Malta: un’isola da scoprire

11 marzo 2014

C’è un posto a sud dell’Italia che è l’ultima frontiera dell’Europa. Un posto che non ti aspetti, perché sei abituato a considerare la Sicilia come l’estremità meridionale prima dell’Africa, e invece un fazzoletto di terra e di Europa galleggia ancora nel mezzo del Mar Mediterraneo. Se dovessi definire Malta la descriverei come un’antica nave inglese che naviga imperterrita da secoli, affrontando burrasche e bufere con il suo solito aplomb, come un gentiluomo che sorseggi un tè. E lo fa a testa alta, con la prua che fende l’onda in maniera imponente.

cavalieri di Malta

i cavalieri ospitalieri di san giovanni

La storia di Malta ha radici profonde che partono dai fenici, passano per i cartaginesi, le guerre puniche e i romani e approdano ai tempi delle crociate e dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni. varie dominazioni hanno influito sulla cultura e sulla gastronomia isolana Varie vicissitudini nei secoli hanno portato questo ordine, fondato nel 1070 ad Amalfi, a trasferirsi da Gerusalemme prima a Rodi e poi a Malta, dove si sono impiantati stabilmente. E qui hanno acquisito potere e onore istituendo un ospedale che dai tempi delle crociate sino a Napoleone ha curato i migliori combattenti. Varie dominazioni si sono contese quest’isola in posizione strategica, influendo in modo evidente sulla cultura: prima i francesi, poi gli inglesi, hanno lasciato il segno e infatti, benché esista una lingua maltese indipendente, l’inglese è comunemente parlato dalla popolazione (più dell’italiano) e la guida è a sinistra.

pastizz

il pastizz, sfoglia ripiena di ricotta o crema di piselli

Nonostante la cultura anglosassone, inevitabilmente Malta ha subito l’influenza italica, nonché quella araba e nordafricana, dando vita a un luogo dove l’intreccio di culture è profondo e affascinante, ti stupisce e ti cattura. Nel campo enogastronomico queste influenze si sono fatte sentire in maniera importante, dando luogo a un incontro di sapori che valgono il viaggio, oltre che per l’instancabile attività di eventi e manifestazioni. Partiamo dallo street food: il pastizz è il cibo nazional-popolare maltese e io pagherei per avere una pastizzerija sotto casa dove fare colazione. Si tratta, semplificando, di un prodotto da forno fatto di pasta sfoglia e ripieno di ricotta o di crema di piselli e servito caldo, al costo medio di 30-50 cent: irrinunciabile. Il posto migliore dove mangiarlo? A Paola, Malta Centrale, sulla via principale vicino all’ Ipogeo di Hal Saflieni.

Kebab bancone

Il bancone del Kebab ji Lebanese Grill

Altri street food degni di nota, anche se non autoctoni, sono i numerosi kebabbari trapiantati. E’ facile mangiare kebab di alta qualità, sia turchi che libanesi. La nostra scelta? Kebab ji Lebanese Grill sul lungomare di Sliema. Ottima selezione di shish kebab di pollo e spiedini di carne, con possibilità di scegliere fra pita e piadina, e piatti libanesi pronti.  Esiste poi un fiorente scenario legato alla ristorazione dove – parola di maltese – ha fatto prepotentemente ingresso la cucina italiana, innalzando notevolmente l’asticella di quella che altrimenti sarebbe stata una ristorazione prevalentemente basata sul fast food. Qui, complice l’economia finanziaria, i casinò (online), i grandi porti pieni di yacht enormi, la tassazione agevolata che invoglia gli investimenti (e la residenza dei facoltosi) e l’industria del cinema, esistono delle mete prevalentemente di cucina italiana di livello, senza paura per il gourmand italiano di fare la figura dell’italiano all’estero. Ecco alcuni posti molto interessanti:

  1. sciaccaSciacca (St Augustine Street, St Julian). Il ristorante è un’oasi al centro della movida nella zona di Paceville, di fronte alla baia di St. George. Cura nei dettagli, ambiente elegante e giovanile, cucina siciliana moderna e d’autore: lo chef Marvin Schembri vanta un’esperienza in cucina con Heinz Beck. Le specialità sono sicuramente il pesce fresco e i crudi di mare. Da segnalare un ottimo Carpaccio di filetto scozzese con scaglie di tartufo bianco e burratina di bufala in crosta e l’Insalatina di aragosta e pesche bianche con coste di sedano. Casual and friendly, perfetto per un pre-serata. Prezzo medio: 50 €
  2. mintMint (Stella Maris Street, Silema). Un buon locale dove fare colazione o gustarsi un brunch in terrazza panoramica con centrifughe e frullati, dolci e sandwich: tutto fresco, di stagione e fatto in casa. Radical Chic. Prezzo medio: 20 €
  3. d'officeD’Office (Arcibishop Street, Valletta). Questo simpatico bistrot in stile retrò prepara degli ottimi carpacci di manzo. La specialità è il coniglio (piatto tipico maltese) ma non mancano risotti, zuppe carni grigliate e insalate. All’occorrenza in bagno trovate una macchina da scrivere. Vintage. Prezzo medio: 30 €
  4. Boat HouseThe Boat House (Xatt Ix Xlendi, Xlendi): situata nel romantico borghetto di Xlendi, nell’isola di Gozo, questo ristorante in riva al mare vale tutto il viaggio a Gozo e forse anche a Malta. Situato sullo scivolo delle barche di questo villaggio di pescatori, questo ristorante casareccio e tipico (forse solo un po’ troppo affollato) offre al fortunato visitatore una meravigliosa selezione di pesce freschissimo locale da gustare in riva al mare, con quasi i piedi nell’acqua. Aragoste, cicale, spigole, orate, dentici e lampughe a prezzi che in Italia ce li sogniamo. Imperdibile. Prezzo medio: 40 €

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