Il gelato al cioccolato di Maglio

17 marzo 2014

Ecuador, Papuasia, Africa: nomi esotici di nazioni e continenti che sono anche nomi di gusti di gelato al cioccolato. Accade in provincia di Lecce, a Maglie, dove nasce l’azienda Maglio. Sembra uno strano scioglilingua, per raccontare qualcosa che effettivamente si scioglie sulla lingua: il cioccolato, ma anche il gelatogli spumoni artigianali sono dessert tipici del salento a base di gelato in vari gusti In una piccola porta, nei pressi della casa natale di Aldo Moro, all’ombra della statua dello statista c’è la piccola bottega di Maglio, un’ulteriore evoluzione di gusto rispetto alla storica azienda produttrice di cioccolato. Tutto ebbe inizio alla fine dell’800, quando Dante Maglio aprì una pasticceria in cui si producevano anche gelati e spumoni artigianali, dolci tipici del Salento, che si consumano nei periodi di festa, come per il patrono di Lecce sant’Oronzo che cade in agosto: si tratta un gelato a strati di vari gusti (nocciola, cioccolato e stracciatella), più altri ingredienti come pinoli, canditi, mandorle tritate, cioccolato a pezzetti, o un piccolo strato di pan di Spagna al rum, allo Strega, al caffè o a volte anche all’alchermes, secondo la fantasia del gelataio.

Maglio

Di solito gli spumoni si vendono a metà: bisogna essere proprio dei ghiottoni irriducibili per riuscire a consumarli per intero. Da allora la gelateria Maglio si è evoluta e non si è arenata nella tradizione dello spumone, passando di padre in figlio e seguendo il modello della produzione di cioccolato italiana: stecche in diversi gusti o cioccolatini come Ecuador, Papuasia e Africa che stanno a indicare una differente quantità, qualità e provenienza del cacao all’interno della preparazione. Differenti qualità e provenienza degli ingredienti è una regola che vale sia per il cioccolato sia per il gelato di Maglio Questa è l’idea alla base dei diversi gelati al cioccolato reperibili nella gelateria: da Maglio questi gusti variano in base alla stagione e alle disponibilità, ma non sono mai meno di cinque e talvolta possono anche arrivare a più di dieci. E il tutto è artigianale: niente celebri polverine, ma vero latte e vero cacao. Lo si nota dalla consistenza di questo gelato, estremamente cremoso e intenso; assaggiarlo significa sperimentare quale sia il proprio gusto personale, senza pregiudizi. Anche se non si ama il gelato al cioccolato fondente, lo si può provare accostandolo a un gusto più dolce, sempre di cioccolato. Il risultato è un sogno come quello che deve aver vissuto il primo bambino entrato nella fabbrica di Willy Wonka.

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