Gattò a Milano: quattro cuori e un risto-shop

19 marzo 2014

Lei è la sorella? E da quanto tempo?” (cit. Totò). Milano è una città che ispira contrasti, c’è chi la ama e c’è chi la odia. Io ci ho vissuto e sono stato testimone delle sue trasformazioni repentine e del carattere mutevole un po’ come il suo cielo che, credetemi, non è sempre così grigio come si immagina. due coppie di gemelle con in comune la passione, declinata in maniera personale secondo le proprie attitudini, e la cucina campana A Milano si può mangiare benissimo e malissimo, ci si può sentire accolti o respinti senza se e senza ma. Milano è femmina, affascinante e incomprensibile. Un posto speciale che mi lega ancora a questa città è Gattò – Robe e Cucina (via Castel Morrone, 10), testimonianza vivissima di come siano le persone a plasmare concretamente l’amore e l’interesse che può scaturire verso un luogo. Gattò è stato partorito dalla mente di quattro giovani e bellissime donne che sono anche sorelle, ma anche due coppie di gemelle: Angelica+Olivia e Valeria+Margherita Martinetti. Il denominatore comune per tutte e quattro è la passione, che ognuna declina in maniera personale concentrandosi su quelle che sono le proprie attitudini. Angelica, detta Angie, e Valeria, detta la cuochina, sono i motori della cucina. Angie trascorre le poche settimane di vacanze a fare stage dai più grandi cuochi del nostro paese e Valeria, già bi-mamma, si è fatta le ossa all’estero e in diversi ristoranti stellati italiani. Insieme hanno deciso di proporre una cucina mediterranea rivisitata con una particolare attenzione alla leggerezza dei piatti e alla freschezza dei prodotti: “Mamma è napoletana e la cucina partenopea ce l’abbiamo nel DNA però, essendo nate e cresciute a Milano, dove si sa che c’è una tendenza particolare al gusto moderato, proviamo a combinare questi due caratteri nei piatti. E pare proprio che funzioni”.

Gateau Gattò

Ecco allora l’imperdibile parmigianina monoporzione, il gâteau di patate leggero e gustoso, la pizza di scarola che ne mangeresti un chilo e i latticini campani che, inutile dirlo, sono imbattibili. Il menu cambia praticamente ogni giorno in base a quello che le sorelle trovano di fresco e quando ci sono stato io non era proprio un buon giorno per il pesce: “Stamattina al mercato non mi piaceva niente – mi dice Valeria – e allora oggi solo carne e verdure”. Qui è così, il piccolo regno campano-lombardo-francese delle sorelle Martinetti. La Francia è un amore comune per Angie, Olly, Marghe e Vale (i nomi per esteso li ho dovuti chiedere perché tutti le chiamano così) e il locale è effettivamente caratterizzato da un arredamento che ricorda i bistrò parigini di una volta, sedie e tavoli di legno, colori tenui e ferro battuto.

Gattò Milano

Gattò però non è solo cucina ma anche robe. Chi varca la soglia entra direttamente nella parte boutique, dove campeggiano dei manichini che indossano vestiti, sciarpe e pantaloni e tra gli scaffali fanno capolino anche merci alimentari di alta qualità. la cucina non è la sola anima di gattò: musica e moda sono parte integrante del locale, un po' ristorante e un po' club Tutto acquistabile, tutto variabile in base al mood delle sorelle e ai giovani stilisti che si appoggiano a questa bella vetrina per farsi conoscere. Gattò è inoltre un luogo dove la musica occupa una posizione di tutto rispetto: pensate che le sorelline tuttofare discendono da una leggendaria nonna che fu la prima importatrice in Italia della famosa marca per impianti Hi-Fi Pioneer. Le stanze del loro luogo e delle loro dimore sono tutte attrezzate all’ascolto esoterico di valvole e vinili, un gran privilegio per chi come me ama sentire la musica in piena forma analogica! Olly e Marghe sono le due sorelle che si occupano del fuori cucina. Organizzano showcase e piccoli concerti di gruppi della scena indie italiana, aste benefiche, giornate di acquisto solidale, micro-sfilate e tantissime altre cose. Gattò è un po’ casa, un po’ bottega, un po’ ristorante e un po’ club e soprendentemente, considerando la tendenza tutta italiana a mescolare malamente le cose, tutte gestite, pensate e condotte in maniera eccellente.

Gattò

Ho da sempre un punto debole: di una donna mi colpisce il sorriso e queste quattro scalmanate ne regalano a iosa a tutti gli avventori, continuando a correre da una parte all’altra del loro ordinato bazar e parlando a una velocità incredibile. Un intreccio di cuori, anime e passioni che funziona: ”Non è per niente facile lavorare con tutte le tue sorelle – mi dice Angie, ma sono sicuro potrebbe dirmelo ognuna di loro – si litiga a manetta e certe volte ti viene voglia di mollare tutto e tornartene a casa nel silenzio e nella pace. Poi però accade una magia: una di noi, ogni volta una diversa, riesce a trovare il bandolo della matassa e riporta tutto in ordine”.

Gattò robe e cucina

Mi auguro davvero che questo 2×2=4 duri nel tempo, che i cuori intrecciati di queste splendide creature vadano sempre avanti nella direzione più bella, quella della ricerca e del perseguimento dell’eccellenza. A prescindere dal piccolo spazio a disposizione, dalla città difficile che se sbagli non perdona e da chi ancora, scioccamente e anacronisticamente, pensa che se sei giovane e donna non ce la puoi fare. Le quattro piccole amazzoni hanno una marcia in più sin dall’acronimo dei loro nomi: MOVA. Adesso capite perché un posto del genere avrà un futuro inarrestabile!

I commenti degli utenti