Giuliano Palma: 10 ristoranti groove di Milano

20 marzo 2014

Sono più di 20 anni che lo sentiamo cantare e lo vediamo sui palcoscenici italiani e non solo: stiamo parlando di Giuliano Palma, cantante prima dei Casino Royale poi voce dei Bluebeaters. A febbraio è uscito il nuovo album, Old Boy, un disco solista di musica originale che segna una svolta importante nella sua carriera. Il titolo riprende il nome dell’omonimo film del coreano Park Chan-Wook, la storia di un ragazzo che esce di prigione dopo 15 anni. Dopo averlo visto e ascoltato a Sanremo, potremo presto seguire il nostro sui palchi di tutta Italia ma il calendario del tour è ancora in via di definizione. Abbiamo fatto due chiacchiere con il cantante e, visto che ci ha detto che sul palco dell’Ariston si è divertito e che è stata occasione di grandi mangiate, gli abbiamo chiesto consiglio su dove mangiare nella sua città, Milano.

Giuliano

Come te la cavi in cucina?
“Sono figlio di due napoletani, due cuochi e cantanti pazzeschi, ma io non so cucinare. Forse anche per il lavoro che faccio mi trovo di più a mangiare nei ristoranti che a casa, ma sono un meticoloso preparatore di sandwich e piadine. Mi hanno fatto i complimenti!”  

Una reazione per il fatto che ormai gli chef hanno preso il posto delle rockstar? Come l’hai presa?
Sta diventando leggermente irritante, ci sono programmi di cucina ovunque. Però mi piace l’imitazione che Crozza fa di Bastianich”.

Qual è il tuo piatto preferito?
“Viste le mie origini, la pizza. La mangerei tutti i giorni. Non vado matto invece per il pesce, soprattutto per le conchiglie. Gli amici si stupiscono che, nonostante i miei genitori siano napoletani, non mi piacciono gli spaghetti con le vongole, per esempio. Però adoro la cucina esotica e orientale”.

Palma mic

Dalla pizza al curry. Come è successo?
“Fino a una certa età ero un po’ il cocco di mamma e mangiavo poche cose. Poi con i Casino Royale siamo stati a Londra, lì la pizza non si riusciva a mangiare e ho scoperto che mi piaceva tantissimo la cucina indiana. Londra mi ha aperto la mente, per la musica e non solo”.  

A Milano sicuramente non avrai problemi a trovare ristoranti adatti o secondo te manca ancora qualcosa?
“A Roma avevo l’abitudine di bere le centrifughe mentre a Milano non è facile trovarle. Quando ne ho voglia vado al Panino Giusto oppure in alcune gelaterie che le propongono”.

Scopriamo allora i locali preferiti di Giuliano Palma a Milano, tra pizzerie e ristoranti etnici troveremo conferme ma anche qualche sorpresa.

  1. Pizzeria da Geppo
    Pizzeria Da Geppo
    (via Giovanni Battista Morgagni, 37): un piccolo, piccolissimo locale in zona Buenos Aires dove gustare un’ottima pizza napoletana. Molto digeribile, questo il suo punto di forza.
  2. Pizzeria Al 91 (viale Marche, 91). Il segreto del successo? Pizza buonissima ed enorme. Il ristorante è semplice, ma caldo e accogliente.
  3. Panino Giusto (corso Giuseppe Garibaldi, 125): il locale fa parte dell’omonima catena nata a Milano nel 1979 e oggi presente anche in Giappone, Hong Kong e Londra. Le proposte sono realizzate con ingredienti di qualità e se non volete il solito panino potete trovare carne alla griglia, insalata e piatti speciali. “Se volete farmi contento portatemi qui”, parola di G.P.
  4. Osterialnove
    Osterialnove
    (via Thaon di Revel, 9): non di sola pizza si vive, soprattutto amando tutta la cucina italiana. A  l’Osterialnove, un locale semplice con uno splendido giardino privato, potrete assaggiare piatti classici come la cotoletta alla milanese, o piatti originali, come il riso agli asparagi mantecato al mascarpone.
  5. Mong Kok (via Padova, 3): un ristorante di cucina cinese, un po’ diverso dal solito. Rimarrete colpiti dall’arredamento essenziale, quasi spartano e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Il menu è ricco e vario, adatto a soddisfare qualsiasi palato.
  6. Mandarin 2 (via Benvenuto Garofalo, 22a): una vecchia conoscenza visto che lo abbiamo citato tra i 5 ristoranti cinesi da non perdere a Milano e oggi scopriamo che è anche uno dei preferiti di Giuliano Palma. L’ambiente rispecchia la semplicità e l’eleganza dello stile orientale.
  7. Vietnam
    Vietnamonamour
    (via Torquato Taramelli, 67): ristorante di cucina vietnamita realizzato in una struttura degli anni Venti. I piatti sono delicati, a base soprattutto di noodles di riso o soia, di carne, verdure e pesce. La cantina propone vini italiani e francesi, mentre tè, birre e caffè vengono direttamente dal Vietnam.
  8. Shiva (viale Gian Galeazzo, 7): dopo una lunga ricerca e varie delusioni, il nostro ha trovato il suo ristorante indiano preferito. È lo Shiva, in zona piazza XXIV maggio. Nato come take-away, visto il grande successo viene trasformato in ristorante, uno dei primi del genere a Milano.
  9. Shun (viale Tunisia, 6): per chi ama la cucina giapponese, una proposta di qualità in una atmosfera intima e raffinata. Nonostante Giuliano non sia un grande amante del pesce, si ritrova spesso in questo ristorante di cui apprezza la cucina e l’ambiente.
  10. BUSSARAKHAM
    Bussarakham
    (Via Valenza, 13): ristorante di cucina thailandese di cui G.P. ama l’arredamento: “Una delizia per gli occhi”. Il Bussarakham, consigliato anche da Agrodolce, è sicuramente un luogo molto particolare dove potrete gustare, tra le altre cose, zuppe di gamberi, spiedini di carne marinati nelle spezie, orata in salsa agrodolce o tofu croccante.

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