Una Food Experience di Puro Colore

21 marzo 2014

Cosa hanno in comune l’arte e il cibo? Moltissimo: il cibo è sempre stato un materiale, anzi Il materiale protagonista da cui attingere, che si trattasse di pittura o di scultura, fino alle video-opere e alle istallazioni di arte contemporanea. dal 28 marzo al 12 aprile arriva a Bologna Puro Colore, unione di arte e cibo Ma la novità di Food Experience, sezione della mostra laboratorio Puro Colore nell’ambito della manifestazione La scienza in Piazza® 2014 – Food Immersion, è quella di creare inediti collegamenti tra opere d’arte e alimenti attraverso una diversa sperimentazione del colore. L’iniziativa è promossa da diverse realtà: Fondazione Marino Golinelli, Dipartimento educativo MAMbo, Studio Public, con la collaborazione dell’associazione RAW Magna e di Dina&Solomon graphic design. Sono previsti tre weekend a partire dal 28 e 29 marzo fino all’11 e 12 aprile  alla (galleria +) oltredimore di Bologna in via del Porto 48/a; le proposte food saranno studiate dalla chef Diletta Poggiali (con esperienze all’Ora d’Aria di Firenze e all’Antica Trattoria di Sacerno in provincia di Bologna) e dalla associazione RAW Magna.

Puro Colore

L’idea – spiega Michela Iorio di RAW Magna e una degli ideatori di Postrivoro – è nata dal parallelismo tra i pigmenti naturali e quelli che si ricavano dal cibo. Volevamo un punto di vista nuovo per sottolineare la contaminazione tra arte e cibo”. Per creare i colori Pantone per i pigmenti commestibili sono state selezionate alcune opere presenti al MAMbo: per il porpora Il teorema di Pitagora di Pinot Gallizio; per l’arancio di cromo I fiori di Giorgio Morandi; per il rosso vermiglio I funerali di Togliatti di Renato Guttuso. La scommessa è quella di far giocare il pubblico con il cibo e con le sue valenze cromatiche, come se stesse creando un’opera d’arte: il visitatore potrà utilizzare cibi bianchi (come il formaggio, l’insalata di daikon o la polenta bianca) come se fossero una tela e dipingerli con i colori alimentari.

Puro Colore

Nel weekend dell’11 e 12 aprile si potrà collegare il cibo ai colori fluo dell’arte pop grazie a ricette tradizionali che qui giocano con i contrasti di colore. In questo caso nel menu troveranno spazio piatti come il Patè de pois gras su gallette di riso colorate, l’Insalata russa destrutturata con patate viola, carote, zucchine in acqua di spinaci su base di maionese giallo curcuma e il Riso nero con salsa di cavolo viola e yogurt. “Progettare Puro Colore insieme agli altri partners – conclude la Iorio – ha permesso a tutto il gruppo di lavorare su diversi input. Ricordo ancora il pomeriggio passato a vagare tra i corridoi del MAMbo per selezionare le opere, i colori, le texture e le idee espressive; poi via al brainstorming scientifico e a diversi giorni di sperimentazione in cucina. Così ad esempio da un quadro di Morandi abbiamo studiato la ricerca sul pigmento arancione e cercato di riprodurlo con le materie prime vegetali. Il risultato è un percorso di approfondimento in cui l’arte arriva in cucina e in cui il colore si può creare, dosare, assaggiare“.

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