Nuove diete: le verdure fanno male

21 marzo 2014

Fare una dieta corretta, basata su principi scientifici, sembra essere diventato più difficile che comprare azioni. Il valore di proteine, carboidrati e lipidi oscilla peggio degli indici di Borsa: ogni giorno vengono pubblicati nuovi studi sulla nutrizione: l'ultimo afferma che le verdure facciano male non fai in tempo a mettere l’euro nel carrello e pesare 1 kg di zucchine, che ti arriva una nuova notifica sullo smartphone avvisandoti che, secondo recenti studi, le verdure sono il male. A quel punto inizi a vagare per le corsie del supermercato con lo stesso timore di Wendy nell’Overlook Hotel del celebre film Shining di Stanley Kubrick. Negli ultimi dieci anni vari esperti di nutrizione ci hanno confuso non poco le idee, raccontandoci di quanto sia importante mangiare una, due o cinque volte al giorno, che il colesterolo è cattivo ma a volte buono, che la frutta fa bene ma anche no. Per non dire delle teorie (di scarso fondamento) che circolano sul web tipo: il latte causa tumori, lo zucchero di canna fa meno male di quello bianco e tante altre storie.

Ragazza a dieta

Una cosa è certa: siamo tutti d’accordo che, per vivere bene, bisogna evitare i grassi di origine animale. Come non detto, perché arriva proprio adesso una news che fa crollare l’unica certezza comune: Gary Taubes, giornalista scientifico del New York Times, afferma che frutta e verdura facciano male (sì, avete letto bene: frutta e verdura fanno male) e che a proteggere la nostra salute siano i grassi. Prima di strappare la laurea e darmi all’ippica, cerco di capire meglio: secondo Taubes lardo, salsicce e pancetta possono essere consumate fino a sazietà e in ogni momento della giornata perché, “per quanto possa essere difficile da credere, sostituire i carboidrati della dieta con un uguale quantità di lardo ridurrà il rischio di avere un attacco cardiaco“. Prima che venga dato il permesso di mangiare del pongo e bere acqua di mare, qualcuno può cortesemente fornirci le istruzioni per un dieta ideale? Continuo a non capire quale sia la strada giusta e, cosa peggiore, ho ancora in mano la busta con le zucchine e non so se pagarle o lasciarle all’ortofrutta. Secondo voi questa recente scoperta può definirsi corretta o è una sciocchezza?

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