Il primo tweet dei grandi chef

22 marzo 2014

C’è sempre una prima volta. Il primo bacio, il primo giorno di scuola, la prima pizza margherita, il primo Martini Cocktail, il primo sabato di primavera (oggi) e la prima esperienza di scrittura in 140 caratteri su Twitter. Se non è poi così facile andare a curiosare negli aspetti segreti della vita degli altri, per quanto riguarda il primo tweet la strada è in discesa. Ecco quindi cosa hanno deciso di twittare alcuni dei più grandi cuochi italiani e del mondo la loro prima volta.

Gordon Ramsay: “Eccoci, tra un po’ di tempo avrò confidenza con Twitter” è la frase che il celebre cuoco scozzese sceglie come primo cinguettio. Confidente.

Anthony Bourdain: cosa c’è scritto non ci è chiaro in questo first tweet. Quello che ci sembra evidente è che il Bourdain non aveva ancora molto chiaro il significato di “140 caratteri”. Confuso.

Alain Ducasse: chef francese di fama internazionale, è anche un uomo molto generoso. Il suo primo tweet lo ha dedicato al suo collega Joël Robuchon. Altruista.

Graham Elliot: il grande e grosso chef, nonché  giudice di Masterchef USA, preferisce l’utile al dilettevole. Il primo cinguettio lo utilizza per annunciare la chiusura del ristorante. Informativo.

Joe Bastianich: sì lo sappiamo che Joe non è un cuoco, ma la sua è ormai una presenza costante su Twitter e ha parecchio a che fare con noi. Ecco la sua prima volta: “Guardando Sandra Bulock? nello show di oggi”. Sibillino.

Alex Atala: cuoco brasiliano di Sao Paolo, bravo quanto alto e alto quanto affascinante, shakera due Social network nel suo primo cinguettio,  Twitter e Instagram. Miscelato.

Jordie Roca: lo chef pasticcere del miglior ristorante del mondo (El Celler de Can Roca di Girona secondo la classifica dei 50’s best) usa il primo tweet rivolgendosi a una donna. Caliente.

Massimo Bottura: il grande cuoco modenese usa il primo tweet per questioni promozionali relative al suo tre stelle, l’Osteria Francescana. Sponsor post.

Marco Pierre-White: il primo chef rockstar che il mondo ricordi, l’origine di tutti i mali direbbe qualcuno, usa Twitter per informare i follower del suo nuovo sito web. Autoreferenziale.

Carlo Cracco: lo chef italiano più richiesto del momento, cattivissimo giudice di Masterchef Italia, usa Twitter per la prima volta con toni estremamente confidenti. Strillato.

Davide Scabin: per capire il suo primo tweet bisogna seguire il link a facebook. Scatole cinesi.

Antonino Cannavacciuolo: chef Bruto di Cucine da Incubo dedica il primo cinguettio alle sue donne (moglie e figlia). Romantico.

Grant Achaz: il famosissimo chef a tre stelle Michelin di Alinea (Chicago) twitta per la prima volta a tema cucina: “Cercando di capire come combinare tuorlo d’uovo appena cotto e soia in modo interessante”. Secchione.

Rene Redzepi: il grande cuoco danese del Noma di Copenaghen, scrive così la prima volta: “È stato un gran giorno qui al Noma e non vedo l’ora che il resto del team torni da Londra”. Espansivo.

Niko Romito: il suo primo tweet la dice lunga sul carattere un po’ timido del grande chef abruzzese. Taciturno.

Mauro Uliassi: non c’è bisogno di aggungere altro per descrivere il tweet del cuoco marchigiano. Entusiasta.

Moreno Cedroni: Moreno sceglie la via del personal branding. Promozionale.

Cristina Bowerman: la chef di Glass Hostaria conferma il suo afflato internazionale dedicando il battesimo del social ad un articolo del sito Eater. International.

Davide Oldani: prima esperienza in punta di piedi per lo chef del D’O di Cornaredo. Incerto.

Pier Giorgio Parini: al primo vagito sul social network, il bravo chef del Povero Diavolo di Torriana annuncia una corsetta NEL fiume. AcquaGinnico.

Pino Cuttaia: il grande cuoco di Licata esordisce così. Teatrale.

Christian Costardi: il re dei risotti di Vercelli compie gli anni e si regala l’account ufficiale. Di buon auspicio.

Simone Rugiati: il cuoco televisivo annuncia qui la sua disponibilità su Twitter, ammiccando alle follower via puntini di sospensione. Ammaliatore.

Alessandro Borghese: al contrario di Rugiati, il giudice di Masterchef jr utilizza toni decisamente diversi. Friendly.

Bruno Barbieri: chiudiamo questa carrellata con il nostro chef Bruno Barbieri. Didascalico.

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