Roma: è tempo di Cene Clandestine

26 marzo 2014

Il Mandrione è un pezzetto di Roma attraversato da una via che pare un toboga, stretto fra i treni che scorrono sulla Casilina e la lunga cinta dell’Acquedotto Romano che lo separa dal quartiere Tuscolano, fino al Pigneto. Quartiere pasoliniano per eccellenza, il regista lo frequentava e ci girava spesso, ospitava fino agli anni ’70 le baracche, originariamente usate dagli sfollati dei bombardamenti di San Lorenzo del 1944, e poi rifugio di varia umanità.

Mandrione

Mandrione

Poi la distruzione, la riqualificazione, accompagnata dall’inevitabile abusivismo edilizio, la trasformazione in borgata vera e propria, tranquilla, pulita e vivibile oggi, oltre ogni cattivo retropensiero. Negli ultimi anni il quartiere è animato da un fermento di attività imprenditoriali, specie culturali. Una di queste vede come protagonista Pippo Onorati, fotografo, regista, grande appassionato di cibo, e la sua società di comunicazione, Mammanannapappacacca, nella cui sede organizza a cadenza mensile, le Cene Clandestine.

La lunga tavola delle Cene Clandestine

La lunga tavola delle Cene Clandestine

Nella sala c’è una lunga tavolata di 20 metri per 40 persone: sono i 40 ospiti che hanno il compito di apparecchiarla con le proprie tovaglie portate da casa, creando così un patchwork spontaneo. C’è anche un vero e proprio set fotografico dove i commensali vengono ritratti uno per uno e a queste cene è possibile presenziare sin dalla mattina, per aiutare e assistere gli chef nella spesa e poi nella preparazione dei piatti al pass, allestito davanti agli occhi dei commensali.

Franco Aliberti e parte dello staff

La prima cena, il 28 febbraio, ha avuto come protagonista il cuoco e pasticciere Franco Aliberti mentre la prossima domenica, il 30 marzo, l’ospite d’onore sarà Giuseppe Iannotti di Kresios (Telese Terme, Benevento). Abbiamo anche un’anticipazione: il prossimo 13 aprile protagonisti di un pranzo clandestino saranno il produttore di uova più noto d’Italia, Paolo Parisi, il macellaio romano rockstar, Roberto Liberati, e il cuoco siciliano itinerante: Carmelo Chiaramonte. L’ambiente? Facce note ma anche no, molto rilassato in stile rendez-vous domenicale e con il benefit, tolte le spese, della devoluzione dell’incasso (si paga, signori, si paga tutti) in beneficenza. Per prenotare il vostro posto alle Cene Clandestine, collegatevi al sito.

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