5 chioschi notturni da provare a Milano

27 marzo 2014

Milano ha molte facce. Di giorno si lavora, di sera ci sono eventi, sfilate e ristoranti d’alto livello, meeting e aperitivi; di notte si fa la fila per entrare in discoteche d’élite o si bevono birre artigianali. Milano a notte fonda è persino più bella: le vie del centro si svuotano e l’illuminazione mette in risalto i dettagli migliori. Si può venire colti da attacchi poetici all’uscita da un concerto durato fino a tardi; oppure si può cadere preda della fame. I nottambuli di lungo corso sanno cosa fare in questi casi: è urgente trovare un baracchino, un lurido o uno zozzone, che possa sfamare gli avventori con pane e salamelle.

Panino dello zozzone

Un classico panino dello zozzone

  1. Il chiosco notturno più famoso di Milano è quello di piazza Fusina, all’incrocio fra viale Argonne e via Aselli. Per anni è stato conosciuto come il baracchino delle zie (per citare uno degli appellativi più gentili): fino al 2006 veniva infatti gestito in esclusiva da due anziane signore. Da quell’anno in poi la gestione è passata pian piano di mano, e ora dietro il banco si trovano dei ragazzi – anche se qualcuno assicura che di tanto in tanto le zie tornino in azione. I panini sono comunque rimasti generosi: un must è la salamella con tutto, che comprende cipolle, peperoni, formaggio, salse a volontà. Considerati i prezzi e e la tipologia di locale, gli ingredienti utilizzati sono di buona qualità e freschezza: il formaggio si riconosce facilmente come emmenthal, e si può anche chiedere del brie.
  2. Chiosco Maradona
    Ma per chi a notte fonda cerca un panino di vera qualità, la sosta obbligata è al Chiosco Maradona di via Tabacchi (di fronte al parco Baravalle). Il baracchino è facilmente riconoscibile per i murales di cui è ricoperto, ma anche per i tavolini di plastica che lo circondano: questo è un luogo di classe, il panino con la salsiccia di cinghiale viene servito su un tagliere di legno e si consuma al tavolo. Il giovane cuoco racconta entusiasta di quando i finalisti di Masterchef sono andati a rifocillarsi da lui, dopo la diretta; poi si informa se il panino con straccetti di cavallo, insalata e pomodoro è di vostro gradimento. Come contraddirlo? La carne è ottima, il panino croccante, il bilanciamento con la maionese perfetto. Il prezzi sono leggermente più alti dello standard (6€ per il cavallo), ma pienamente giustificati.
  3. Dall’altro lato della strada, di fronte al numero 19, si trova un altro chiosco molto amato. Lo chiamano Al 19, serve 100 panini diversi: differenti combinazioni con la salamella, con l’hamburger, con la carne di cavallo e qualche opzione per i vegetariani. È moderno ed efficiente, con un impianto stereo che diffonde musica gradita ai frequentatori che arrivano dal vicino Naviglio Pavese. Riserva qualche piacevole sorpresa: come la scoperta che il semplice hamburger con i funghi contiene in realtà dei succosi porcini.
  4. Griglia Hamburger
    Ma è solo allontanandosi dalle zone più di moda che si trovano i paninari veraci: quelli dotati di camioncino, che compaiono solo da una certa ora in poi per diffondere attorno a loro un richiamo a base di cipolle e di carne alla piastra. Tutti al Plaza Cafè si trova in piazza Bottini, a lato della stazione di Lambrate: è in attività soprattutto nel fine settimana. A un primo sguardo può sembrare piccolo e sfornito, ma dietro il bancone ha tutto il necessario per sfamare nutriti gruppi di ragazzini, nottambuli in bicicletta, frequentatori della stazione. A poco prezzo confeziona lunghi francesini farciti con salamella saporita, formaggio morbido e non meglio identificato, peperoni, cipolle, hamburger e salse varie.
  5.  Se però si cerca un vasto assortimento di umanità e panini, la scelta dovrebbe andare all’autonegozio Paninimilano, detto della Micky, all’incrocio fra viale Marche e via Murat. Aperto di notte solo dall’1 in poi, prepara ciabatte con salamelle, cotolette o würstel, arricchite da verdure grigliate e insalata, oppure pane arabo e piadine con affettati, da completare con tutte le aggiunte che si desiderano. Nonostante l’apparenza rustica, è un posto accogliente: fra un panino e una birra si garantiscono sempre quattro chiacchiere per nottambuli solitari e lavoratori notturni.

Li avete mai provati? E avete altri chioschi notturni da consigliare a Milano?

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