Picnic di primavera: Roma e dintorni

29 marzo 2014

Lo sa bene il bambino che è dentro ciascuno di noi: la voglia di uscire a correre e buttarsi sull’erba è direttamente proporzionale alla quantità di luce che filtra dalle finestre e direttamente correlato alle ore passate davanti al computer. In parole povere, Excel peggiora la vita e non vedete l’ora di tirare fuori i pantaloncini e sdraiarvi sul prato. Persino la pallonata molesta dei ragazzini che giocano lì vicino sembra meno dolorosa nelle prime sortite primaverili. Ammettiamolo, siamo tutti pronti a dare il via ai primi picnic, muniti di cesta di vimini, tovaglia a quadri e tupperware quattro stagioni. A Roma il picnic o la gita fuori porta sono tradizioni centenarie, e le belle ville della città si riempiono di turisti in braghe corte e romani in allegra formazione, tutti alla ricerca dello slargo ombreggiato dove sistemare le vettovaglie e godersi l’agognato pisolino postprandiale.

Pic Nic

Necessario per il viaggio: pantalone corto per abbronzare le gambe bianche, magliettaccia scura per evitare di evidenziare il pallore post-invernale, felpa con cappuccio. Tovagliona da combattimento, piatti e bicchieri possibilmente ecocompatibili e trappole per formiche. Poi: beveraggi in ampio assortimento con particolare attenzione per birre da 33 cl e vino di facile beva, in preferenza asciutto, panini parecchio farciti con affettati e formaggi, metri di pizza bianca, torte rustiche, ciambelloni salati e quiche in variate declinazioni. Frutta rossa a profusione per poi terminare con un must di stagione, la busta di fave fresche con spicchio di pecorino romano. Dove andare a pasteggiare in santa pace nella Capitale o nelle vicinanze? Quali sono le zone ideali per un picnic a Roma e dintorni? Ve lo diciamo noi.

Pic Nic

  1. Villa Doria Pamphili (viale Del Casino Corsini): la più bella, la più affascinante villa della Città Eterna. Con i suoi 180 ettari di prati impreziositi dal palazzo della famiglia Doria e dalle tante aree attrezzate per lo sport e per le passeggiate, offre tra gli scorci più belli di Roma e una piacevolezza di passeggiata incomparabile alle altre oasi cittadine. Tasso bimbi altissimo e piacevolissimo.
  2. Villa Ada (via Salaria 275): un’area passata attraverso le mani di tante famiglie che ne hanno conservato il patrimonio e il fascino ben visibile ad oggi. A inizio estate il paesaggio è un’alternanza di tornei sportivi e coppiette innamorate. Il picnic accanto al laghetto segna il passaggio all’adolescenza della maggior parte dei virgulti romani. Imperdibile.
  3. Villa Torlonia (via Nomentana, 70): evidente caso in cui non tutti i banchieri vengono per nuocere: i Torlonia, acquistata la villa dai principi Colonna, ne hanno fatto una residenza che ai giorni nostri verrebbe definita “di charme”. Bellissimo ad esempio il Casino Nobile, che fu residenza di Mussolini, e la Cascina delle Civette. Tra i romani che si tengono in forma andando a correre a tutte le ore del giorno nella Villa, cercate un angolino riparato e godetevi la brezza che si gode tra le palme.
  4. Parco dell'Appia Antica
    Parco dell’Appia Antica 
    (via Appia Antica 42): conosciuto soprattutto perché location di una quantità imbarazzante di film grazie alla maestosa ed affascinante presenza della rete di acquedotti repubblicana ed imperiale e alla vicinanza di Cinecittà, vanta 3400 ettari di rovine, passeggiate, impianti sportivi e ragazzini urlanti che vi accompagneranno dal G.R.A. fino a San Giovanni. Perdetevi sul lastricato della via Appia e sperate di non far ritorno al traffico cittadino. Potreste anche incontrare Jep, vi avverto.
  5. Villa Borghese (piazzale Flaminio): una villa cui manca solo la parola. Villa Borghese è la meta per antonomasia per qualsiasi passeggiata, dal giorno in cui non si va scuola (di nascosto), alla prima uscita da fidanzati. Talmente ricca di giardini, statue, fontane, laghetti, passeggiate, teatri, musei che fare a fare un picnic pare quasi di perdere tempo.
  6. Parco regionale di Bracciano (Via Aurelio Saffi, 4/A, Bracciano): a nord di Roma, si apre un piccolo tesoro incastonato tra la terra vulcanica e il laghi di Bracciano e Martignano, specchi d’acqua fascinosi e profondi. Lungo le rive, si aprono splendidi slarghi dove il pisolo vale davvero la pena del viaggio – e della fila per il ritorno.

  7. La-SelvaMonumento Naturale La Selva
    (Genazzano, RM): i Monti Prenestini, non si sa bene perché, non godono di larga fama a Roma. E’ un peccato, perché il piccolo comprensorio boschivo, frutto delle lotte di svariate associazioni di cittadini, è oggi Monumento Naturale e polmone verde di una regione che offre grandi spunti a livello gastronomico. Provare per credere.
  8. Parco del Tuscolo (Grottaferrata RM): da tutta Roma e Castelli Romani si va al Tuscolo per vedere l’anfiteatro antico, per passeggiare tra i resti archeologici, per raccogliere funghi all’alba e per fare un bel picnic nelle aree attrezzate proprio lì vicino. Piccolo e splendido giardino a due passi dalla Capitale, da sfruttare nelle belle giornate di Primavera.
  9. Riserva Naturale Regionale Nazzano, Farfa (Nazzano RM): posto alquanto affascinante, la riserva di Nazzaro. Zone paludose, sentieri e percorsi lasciano spazio a bellissime zone attrezzate e a visite interessanti. Se poi foste tipi pazienti con figli poco molesti potreste anche dedicarvi al bird-watching.
  10. Pratoni del Vivaro
    Pratoni del Vivaro
    (Rocca di Papa, RM): ah, i pratoni. Dopo l’amatriciana, la seconda cosa che impara un romano è che il picnic si fa ai pratoni. Tra Rocca di Papa e Velletri, godono del microclima ideale per scampare alla calura eccessiva e sono abbastanza lontani per impedire la calca. Il paradiso perfetto per paninazzo e birretta in santa pace, lontano dai foodie-a-tutti-i-costi e in buona compagnia di ragazzini in festa.

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