7 chioschi notturni da provare a Roma

3 aprile 2014

Quando la fame colpisce a tarda notte, dopo una serata trascorsa al cinema o all’uscita dalla discoteca, il più affamato della compagnia spesso lancia la fatidica proposta: “Che ne dite di un bel panino dallo zozzone?”. Chiariamo subito: il termine zozzone non è da considerarsi in alcuna maniera offensivo, anzi, nella maggior parte dei casi è pronunciato con un affetto neanche troppo nascosto. la tradizione del panino notturno a Roma è una delle più amate e diffuse e ognuno possiede il suo indirizzo di fiducia Piuttosto è un nomignolo che nasce dall’idea di street food rustico e ristorazione fatta di ingredienti ricchi di grassi e intingoli ipercalorici, accompagnati da bibite gassate e patatine fritte. Bisogna inoltre tener conto che spesso i miscugli di companatico, contorni e salse con cui sono preparati i panini colano facilmente sulla strada o sugli indumenti del gestore (e anche dell’utente), ma il fascino del panino notturno è anche questo. Lo zozzone dunque è il gestore del camion bar, ma anche del chiosco e in certi casi del vero e proprio locale, generalmente aperto dalla tarda serata alle ore piccole, le cui specialità solitamente sono panini da imbottire con qualsiasi cosa passi per la mente, o quasi. A Roma ogni comitiva ha il suo zozzone DOC, ogni quartiere ha un suo vate di riferimento, spesso un vero e proprio personaggio che nutre stomaco e anima con porzioni equamente divise di panini imbottiti e perle di saggezza. Soprattutto ogni zozzone che si rispetti ha la sua specialità, il suo cavallo di battaglia, roba che neanche Heinz Beck o Fulvio Pierangelini sarebbero in grado di replicare. E poi ci sono i clienti: una variegata fauna che affolla le piazzole di sosta illuminate dai neon o attende in disordinata fila il proprio turno fuori dal locale. Dopo Milano ecco una breve lista di indirizzi romani a cui poter attingere nei momenti di fame notturna.

  1. Porta MaggiorePorta Maggiore (piazza di Porta Maggiore). Atmosfera da lato oscuro de La grande bellezza, a due passi dalla porta bimillenaria da dove partivano due consolari come la Prenestina e la Labicana: panini con salsiccia, wurstel, cotolette o hamburger, arricchiti da melanzane o altre verdure, sono il marchio di fabbrica di questo celebre ritrovo per stomaci capienti.
  2. Giorgione (ponte Flaminio – corso Francia). Il suo camion, spudoratamente parcheggiato a pochi metri da un grande fast food a simboleggiare la battaglia di Davide vs Golia, attende i suoi clienti tutte le sere da più di dieci anni. In fila per un suo panino anche personaggi dello showbiz come Anna Falchi o Fiorello.
  3. Panino Matto (via delle Tre Fontane). In zona Eur da più di dieci anni, è gestito da tre fratelli e dispensa ogni sera panini imbottiti con salsicce, pancetta o braciole.
  4. OrfeoOrfeo Re della Notte (via Tuscolana, 572). Non è certo quello del mito, anche se a suo modo è più conosciuto. Ha anche filiali in altre zone, ma il locale in cui potete trovare Orfeo in persona, quello in cui tutto è cominciato, è quello storico in zona Arco di Travertino. Panini da riempire con pollo, hamburger, salsiccia, cotolette, wurstel, affettati, completati da sottoli, verdure di ogni tipo, insalata russa e salse varie. Vale il viaggio, se non siete di zona.
  5. Superciccio (via Gaspare Gozzi, 201). In zona Ostiense, amato anche dagli studenti della vicina Università di Roma Tre, Adriano alias Superciccio prepara panini esagerati da 2 a 50 euro. Aperto a pranzo, oltre che nel canonico orario notturno, offre ai suoi clienti una scelta tra oltre 100 varianti. Tra le specialità il panino Bismark e quello con saltimbocca alla romana.
  6. Ali BabaAli Baba (via Carroceto, 96). Restando nei paraggi troviamo un locale che molti considerano il miglior kebabbaro della Capitale. Carni di manzo, agnello o pollo, secondo i propri gusti, pane cotto alla siriana nella tipica piastra a cupola, salse ottime: se avete molta fame prendete il grande, oltre mezzo chilo di bontà. Disponibili molte altre specialità arabe, tra cui felafel e dolci al pistacchio da assaggiare. Servizio veloce nonostante la ressa, qualche volta un po’ scontroso.
  7. Pippo (via di San Valerio, 1 – Tivoli). Uscendo dal grande raccordo anulare segnaliamo quella che da oltre trent’anni è una vera e propria istituzione di Tivoli: Pippo, il re del panino. A partire dalle 23 una folla impressionante si raduna all’ingresso, affrontando una fila anche di un’ora per affondare i denti in un Fregamanto’ o in una Burina (due dei panini presenti in lista).

Quali sono i vostri indirizzi del cuore per spegnere la fame a tarda notte?

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