Bolzano: tornano i vini di Summa

3 aprile 2014

È uno degli appuntamenti più importanti tra le manifestazioni che affollano l’aprile vinicolo: Summa a Magrè, in provincia di Bolzano, è una kermesse nata grazie all’impegno e alla tenacia del patron Alois Lageder, il 5 e il 6 aprile, a magrè in provincia di bolzano, torna summa, kermesse enologica tra le più importanti uno dei più importanti e storici produttori dell’Alto Adige, grande sostenitore (e praticante) dell’agricoltura biodinamica nella sua azienda che si trova sulla strada del vino. Un evento di due giorni (il 5 e il 6 Aprile) che, per il sedicesimo anno, si svolge in contemporanea col Vinitaly all’interno della stessa azienda nel Casòn Hirschprunn e che, al solito, attirerà migliaia di appassionati e giornalisti del settore da tutto il mondo, visto il blasone e il livello delle aziende partecipanti. Tralasciando il padrone di casa (produttore di livello indiscutibile), si potrebbe parlare degli italianissimi Duemani, Montevertine, Le Macchiole, Valentini, Elisabetta Foradori, oppure degli champagne della prestigiosa maison Pol Roger, o della purezza dei bianchi tedeschi di Dr. Bürklin–Wolf o di quelli austriaci di Bernhard Ott, non tralasciando la Nuova Zelanda, gli USA e il Portogallo degnamente rappresentati da produttori biodinamici e non, accomunati dalla qualità e dall’eccellenza dei vini prodotti.

Summa 14

degustazioni durante una delle edizioni passate

Estremamente interessanti sono anche gli eventi collaterali (in lingua inglese, tedesca e italiana) come il seminario sulla biodinamica condotto dallo stesso Alois Lageder, la verticale del Castelli di Jesi Verdicchio Riserva San Paolo dell’azienda Pievalta, le degustazioni e i seminari delle aziende Le Zalte, Aquila del Torre, Marchesi di Grésy, Fattoria Mancini, Nino Franco, Sepp Moser e Das Hirschhorner Weinkontor. Un’ampia panoramica sul vino con un occhio alla solidarietà: anche in questa edizione continua la collaborazione, nata nel 2008, con la Onlus Aiutare Senza Confini. Lo scorso anno sono stati donati spontaneamente più di 30.000 euro da visitatori e partecipanti: un risultato degno di nota che ha permesso di portare sollievo ai profughi della guerra civile birmana. Un buon motivo in più per andare a Magrè sulla strada del vino.

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