I 17 momenti peggiori del pranzo di Pasqua

7 aprile 2014

Che sia con amici o parenti, il pranzo di Pasqua dobbiamo organizzarlo, affrontarlo e superarlo. E per quanto ci piaccia fare finta di non averne nessuna voglia, alla fine tutti amiamo mettere le gambe sotto lo stesso tavolo in un giorno di festa. Tuttavia è bene farsi trovare pronti ad affrontare alcuni tra i momenti più terrorizzanti in vista del pranzo pasquale. Eccone un elenco, ma vogliamo conoscere anche i vostri.

  1. Nonna arrabbiataMenu. Sei stato scelto come membro della commissione per redigere il menu del giorno di Pasqua. Ignaro di quello che ti aspetta, prendi la parola per dire: “Sì, però quest’anno vediamo di cucinare meno cibo che c’è crisi”. Tua nonna ti guarda delusa: capisci che la tua richiesta non sarà accolta e che non sarai mai più convocato.
  2. Intolleranze. Al pranzo ci sarà anche la cugina allergica alle fave. Inizia la bonifica nel raggio di 1km; tu avvertirai il vicinato mentre le donne di casa eliminano ogni traccia con la Vaporella 3000.
  3. Perfezione. Tavola apparecchiata con tovaglia del corredo della zia nubile, centrotavola con fiori freschi che fanno primavera, piatti di porcellana e bicchieri di plastica. Se credi sia giusto far notare che sarebbe meglio usare dei bicchieri di vetro, taci e non peggiorare la situazione. Tanto la risposta sarà: “Certo, e poi li lavi tu?
  4. barbecueMeteo. Negli ultimi 15 anni sempre lo stesso annuncio: Pasqua con venti caldi e sole che ci permetteranno di poter cucinare le migliori grigliate. La delusione sarà grande quando quel maledetto fuoco non si accenderà a causa del vento gelido arrivato improvvisamente dalla Siberia.
  5. Maschio Alfa. Ovviamente, se il fuoco non si accende, è solo colpa tua che non ne sei capace. Arriva il maschio Alfa che provvederà alla cosa. Diverse ore dopo e con mezzo kg di diavolina in meno, il fuoco è acceso. Intanto ti chiedi perché, antropologicamente, il cibo cotto alla griglia sia associato al maschio.
  6. Dieta. Proprio quando le porzioni sono fatte, una voce di donna esclama: “Io niente primo, sono a dieta“. Gli anziani del tavolo si fanno il segno della croce e si sbracciano chiedendo spiegazioni. Il tuo compito? Trovare un modo per metter d’accordo la generazione non vissuta nell’abbondanza con quella che “non si mangia perché la Lambertucci ha detto no“. Sarà dura ma sarai ricompensato.
  7. Uovo non sodoIl piatto della tradizione. Tutti riuniti intorno alla pentola con dentro le uova. Sono sode, sì o no? Nessuno vuole prendersi la responsabilità ma tu convinci tutti dicendo che sì, sono sode al punto giusto. Non è vero, devono cuocere ancora 2 minuti: hai rovinato la Pasqua a tutti.
  8. Conversazioni. Si sa, a tavola si chiacchiera un po’ di tutto. Bisogna solo fare attenzione a non scaldare gli animi e non ferire i sentimenti di nessuno. Banditi dunque argomenti come il miglior politico del momento (ci fosse), il miglior salame d’Italia o come mai abbiamo perso di vista un aereo con centinaia di persone sopra. Scegli argomenti che mettono d’accordo tutti. Trend di sicuro successo del 2014: il Papa.
  9. Secondo piatto. Che sia abbacchio, agnello, coniglio o seitan a forma di rametto d’ulivo, nel secondo piatto pasquale si riversano tante speranze. Ma ti converrà abbassare il metro di giudizio perché la zia si è distratta con la Santa messa su Raiuno e ha bruciacchiato la pietanza. Tu però mangia e mantieni un sorriso di approvazione.
  10. Lentezza. È ora di pranzo e ti sei appena seduto a tavola. È ora di pranzo del giorno dopo e non ti sei ancora alzato.
  11. Nonno e nipotePasqua 2.0. Tuo padre approfitta del fatto che tu sia costretto a stare a tavola per chiederti un paio di cose: come si mandano le foto su Whatsapp; come impostare la foto del profilo su Facebook e che lavoro fai di preciso. Nel frattempo tuo fratello fa i selfie col nonno. Titolo della foto: Nonostante il diabete, s’è mangiato pure le decorazioni.
  12. Dessert. L’80% delle persone al tavolo ha osservato un fioretto: niente dolci per tutta la Quaresima. Non appena si percepisce anche solo l’odore di zucchero, tutti si scaraventano al centro tavolo come i piccioni in piazza Duomo alla vista delle briciole. Anche se imbarazzato, ti butti nella calca.
  13. Nilla Pizzi.È il momento di un bel simbolo del pranzo pasquale: la colomba. Quella classica sembrava un po’ troppo spoglia. La cognata opta per una variante industriale ripiena con crema al burro, marmellata di prugne, canditi fluorescenti e ricoperta da codette colorate. Ti verrà solo voglia di cantare Vola colomba bianca vola.
  14. Uova ripieneUova di cioccolato. Ricevi in regalo un uovo di finissimo cioccolato. Stai per aprirlo a modo tuo ma ti guardano e ti dicono che devi dare prima un pugno o dartelo in testa o lasciarlo cadere sul pavimento. Alla fine lasci l’uovo lì, tanto a te la cioccolata finissima manco piace.
  15. Cugina. Anche lei (sempre quella del punto 2) riceve un uovo di cioccolato. All’interno trova una simpatica collanina con un ciondolo a forma di coniglio. Intorno è panico: è allergica pure al nichel!
  16. Caffè e amaro. Il momento del caffè è molto piacevole, si ride e ci si racconta. Fin quando senti il cigolio della vetrina di nonna e scende il gelo: qualcuno ha tirato fuori i liquori che stanno lì da 13 anni.
  17. Pranzo alternativo. Avete deciso di abbandonare la famiglia per 3 giorni di vacanza lontani da tutti. È l’inferno perché vi rendete conto che vi mancano tutti i punti sopra elencati.

I commenti degli utenti