Le donne chef di Culinaria 2014: Marion Lichtle

14 aprile 2014

Quest’anno a Culinaria, il congresso romano di alta cucina che si terrà al mercato di Garbatella (via Francesco Passino) dal 17 al 19 maggio, le protagoniste saranno le donne, chef italiane e straniere: qualcuna è partita dall’Italia per andare all’estero, ma alcune hanno fatto il percorso inverso decidendo di stabilirsi e lavorare nel nostro paese. marion lichtle, tra le ospiti di culinaria 2014, ha iniziato il suo percorso nei ristoranti di Londra Una di queste è Marion Lichtle, da più di un decennio pasticciera e affiatata comproprietaria con Anthony Genovese di uno dei più importanti ristoranti romani (e non solo), Il Pagliaccio. Marion è francese, alsaziana di Colmar per la precisione, zona vinicola d’eccellenza (e infatti in famiglia si adoperano nel settore producendo buone bottiglie, un gewürtztraminer in particolare). Il curriculum della chef, prima di arrivare in Italia, parla quasi esclusivamente inglese, anzi londinese, ma non solamente da pasticciera. Il suo percorso si incrocia anche con il salato, senza la conoscenza del quale non puoi, secondo Marion, entrare nell’anima di un ristorante, capire cosa fare: il pasticciere resterebbe un estraneo. E solo dopo dieci anni di lavoro a Londra, all’incrocio dei due secoli, diventa chef pâtissier, prima al Glass House, poi da Chez Bruce.

Marion e Anthony

Anthony Genovese e Marion

A Londra qualche anno prima incontra Anthony Genovese, già chef cosmopolita ai fornelli del Pont de la Tour, e scocca la scintilla che nel 2003 porterà Marion a Roma. I dolci di Marion sono di tecnica classica, ma con il contrappunto moderno dell’innesto di variabili ben definite, a innervare il tema principale del dolce sia dal punto di vista del sapore, che nell’impatto visivo della mise en place. Perfetta esecutrice dei dessert dove è la frutta a farla da protagonista, Marion ha sempre lavorato con moderazione su quel confine dolce-salato che oggi caratterizza una fetta importante della pasticceria contemporanea.

Marion Litchle

Da un dolce ideato intorno alla mela con cui già mi incantò alla prima visita, nel corso degli anni, siamo passati attraverso flan al cioccolato con banane e arachidi arrosto, uno straordinario dolce costruito sul tema delle castagne (con un gelato sublime) e la tarte tatin di ananas: potrei andare avanti ancora a lungo ma mi fermo citando uno degli ultimi arrivati, il bon bon di pera e ricotta con noci caramellate. Tenace e dal carattere di ferro, spontanea e diretta, sarà un piacere vedere Marion Lichtle sul palco di Culinaria, pronti a riassaggiare una delle sue golose creazioni.

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