Le Strade della Mozzarella portano a Paestum

23 aprile 2014

Tutte le strade portano a Paestum e per questa edizione de Le strade della Mozzarella, dall’11 al 14 maggio, il lastricato è pieno di grandi nomi e ricco di eventi importanti. Lo scenario che ospiterà la VII edizione sarà il Savoy Beach Hotel, dove si daranno appuntamento oltre 50 grandi chef per le tre giornate in cui la protagonista incontrastata sarà la mozzarella di bufala campana Dop. 50 grandi chef saranno presenti a Paestum dall'11 al 14 maggio per valorizzare la mozzarella di bufala campana dop Uno tra i prodotti più amati, cercati e imitati al mondo e tra i simboli indiscussi del sud Italia, la mozzarella di bufala campana è un alimento semplice eppure al tempo stesso complesso; la sinergia di pochissimi ingredienti di grande qualità uniti alla sapienza degli artigiani rendono questo formaggio a pasta filata uno degli emblemi della cucina italiana, sia in patria, sia all’estero. Ed è per questo che gli organizzatori Albert Sapere e Barbara Guerra, in collaborazione con il Consorzio di tutela e grazie all’aiuto di Enzo Vizzari, hanno coinvolto nella partecipazione chef internazionali di fama mondiale del calibro di Quique Dacosta dell’omonimo ristorante, Josean Alija del Nerua Guggenheim di Bilbao e Jean-Francois Piege del Thomieux di Parigi. Tutti pronti a discutere e partecipare al confronto sull’utilizzo e sulla valorizzazione della mozzarella, per salvaguardarne i profumi, il sapore e la consistenza: non mancherà una moltitudine di chef italiani pluristellati che saliranno sul palco degli showcooking per parlare di uno dei prodotti di punta dell’agroalimentare italiano.

Enzo Vizzari ed Alfonso Caputo

Enzo Vizzari e Alfonso Caputo

Questa edizione vedrà tante novità, prima fra tutte i momenti di riflessione all’interno degli atelier, dove prestigiose firme dell’enogastronomia italiana modereranno dibattiti e confronti tra chef e produttori. per la prima volta si spazierà fino alla pizza, coinvolgendo quindi un piatto in cui la mozzarella è l'ingrediente principe Come tiene a sottolineare il presidente del Consorzio Domenico Raimondol’alta cucina è la punta di un iceberg e allo stesso tempo la punta di diamante; con questa manifestazione eleviamo il prodotto a ingrediente di prestigio senza mai dimenticare le difficoltà che il comparto attraversa”. Fanno da contraltare le parole di Albert Sapere, il quale pone l’accento sul coinvolgimento per il primo anno di prodotti altamente rappresentativi del sud Italia. Così per la prima volta si spazierà fino alla Pasta, Mozzarella e Pummarola coinvolgendo anche la pizza in questo excursus, per non dimenticare mai come la mozzarella sia un ingrediente determinante per un piatto così tanto amato in tutto il mondo. Una sintesi efficace e mirata sono state le parole di Giuseppe di Martino del Pastificio dei Campi: “Il sud è semplice eppure altissimo” a voler sottolineare come le materie prime possano riscattare ed elevare un territorio, se poste al centro di uno scambio costruttivo come si intende la manifestazione, ossia fare in modo che si favorisca la coesione partecipativa per un dibattito aperto e migliorativo.

Andrea Aprea ed. 2012

Gli esponenti dell’enogastronomia alla presentazione alla stampa sono concordi sull’eccellenza e sull’aulica semplicità della mozzarella di bufala campana: Anthony Genovese, chef e patron del ristorante Il Pagliaccio di Roma, non si sbilancia ancora sul piatto che presenterà e prende ancora del tempo per affinarlo sotto le sue sapienti mani perché “è un prodotto difficile da interpretare, volendone salvaguardare l’integrità gustativa senza correre il rischio di tradire la sua natura”. Dello stesso avviso Francesco Apreda, chef del ristorante Imago di Roma, che lo scorso anno ha presentato un piatto in cui la mozzarella veniva esaltata dalla temperatura di servizio a 38°C e presentata immersa in un brodo ichiban dashi con acqua di pomodoro, edamame e gelatina di basilico: una caprese moderna e sapida, di sorprendente equilibrio che stupiva per la semplice complessità.

Mozzarella

Anche il vino avrà la sua parte nella manifestazione: sarà possibile degustare vini del territorio in abbinamento ai prodotti e ai piatti proposti, facendo in modo che “la tecnica si coniughi con il prodotto diventando così piatto della memoria”, secondo le parole del sommelier Alessandro Scorsone. A Paestum ci aspettiamo un concentrato di gusti e sapori: cardine centrale sarà la mozzarella di bufala campana Dop intorno cui ruoteranno e scintilleranno illustri interpreti di una cucina di autore, i quali ragioneranno sulla semplicità di un prodotto pronto per essere valorizzato dal loro estro creativo.

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  • Francesca Massa

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