Tutti gli chef di Taste of Milano 2014

24 aprile 2014

Fate partire in sottofondo la sigla di Star Wars perché quello che vedrete a Taste of Milano dall’8 al 11 maggio è un epico incontro di cucina galattico. a taste of Milano interverranno numerosi chef: ve li presentiamo L’appuntamento è al Superstudio Più di via Tortona con un calendario pullulante di appuntamenti da far girare la testa anche al più allenato foodie del pianeta. Vedremo in azione l’Electrolux Taste Theatre, con showcooking aperti, e il Wine Caveau, in cui sarà possibile degustare vini pregiati e indimenticabili. Ci sarà spazio anche per gli assaggi al buio del Blind Taste e l’area dedicata al Tavolo delle Meraviglie dove non è dato sapere in anticipo il menu, una vera sorpresa. Non vogliamo però mettere troppa carne al fuoco ma, piuttosto, raccontarvi i dettagli giorno per giorno, concentrandoci al meglio su quella che si prospetta essere un’esperienza stellare. A proposito di stelle, a Taste of Milano ci sono anche loro, gli chef: uomini e donne, giovani talenti e volti ben noti. Ve li presentiamo tutti.

  1. Andrea_ApreaAndrea Aprea. Napoletano, 36 anni, è l’executive chef di ristorante VUN del Park Hyatt Milano. Ha da poco conquistasto la prima stella Michelin grazie ai suoi pilastri in cucina: tecnica, innovazione e rispetto per la tradizione gastronomica italiana senza mai abbandonare l’esperienza raccolta nei ristoranti europei, tra tutti The Fat Duck di Heston Blumenthal.
  2. Aurora Mazzucchelli. Bolognese, figlia d’arte, padre cuoco e mamma sfoglina. Premiata nel 2012 come Migliore chef d’Italia dalla guida Identità Golose, guida il ristorante Marconi di Sasso Marconi dove, nei suoi piatti, esprime tutta la personalità e la passione per il territorio. Come i migliori artisti è molto apprezzata all’estero in veste di divulgatrice della cucina italiana d’eccellenza.
  3. Andrea ProvenzaniAndrea Provenzani. Cuoco del Liberty di Milano e sommelier, viene da una cucina senza fronzoli che lo ha messo a stretto contatto con l’elemento più prezioso: la materia prima. Sperimentatore e appassionato di accostamenti audaci, i suoi ingredienti sono poco manipolati in modo da mantenere un’anima originale. La sua filosofia è quella delle tre T: terra, territorio e tradizione.
  4. Daniel Canzian. Classe 1980, veneto di Conegliano, è un affermato chef che ha tratto i suoi insegnamenti da Gualtiero Marchesi. Dopo diverse esperienze, compresa la gestione del ristorante di famiglia a Lignano Sabbiadoro, è chiamato dallo stesso Marchesi per gestire la cucina de Il Marchesino alla Scala a Milano. Con il tempo si conferma abile e adatto a un ruolo di rilievo e, nel 2010, gli viene conferito il premio Artusi come miglior chef emergente.
  5. andrea-migliaccio-executiveAndrea Migliaccio. Ischitano, porta già sulle spalle gli onori di due stelle Michelin con il ristorante L’Olivo del Capri Palace Hotel a cui aggiungere la nuova stella de Il Riccio, sempre a Capri, di cui è executive chef. Attenzione alla stagionalità e alla selezione dei prodotti del Mediterraneo sono i suoi cavalli di battaglia. Sguardo sempre attento alla cura del piatto che nasconde un genuino omaggio all’estetica. I suoi menu seguono percorsi originali, che tengono conto degli ingredienti principali: carne, pesce o vegetali.
  6. Fabrizio Cadei. Executive chef del ristorante Acanto dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, è originario di Bergamo ma la sua formazione si compie in giro per i ristoranti del mondo. La prima stella Michelin arriva nel ’95 a solo un anno dall’apertura del ristorante dell’Hotel Eden di Roma. Chef estremamente razionale, è cultore della ricerca e della raffinatezza culinaria. Il suo desiderio: rivisitare la cucina italiana arricchendola con la sua esperienza.
  7. gallarate - ristorante ilario vinciguerraIlario Vinciguerra. Orgoglioso italiano, pone forte attenzione verso l’oro nazionale: l’olio extravergine. Fa molte esperienze in giro per l’Europa ma lascia il cuore presso il Don Alfonso di Sant’Agata sui Due Golfi, in provincia di Napoli. Oggi gestisce l’Ilario Vinciguerra Restaurant a Gallarate, in cui ha costruito una cucina basata su sapori sinceri e sensazioni immediate.
  8. Marco Sacco. Cresciuto intorno a una cucina professionale, non impiega molto tempo prima di diventare uno chef con ben due stelle Michelin. Basa il suo stile su concetti di territorialità e innovazione, consentendo agli ospiti del Piccolo Lago di Premosello Chiovenda (VB) di vederlo all’opera grazie alla progettazione di una cucina a vetri che rendono il commensale spettatore.
  9. iside-de-cesareIside De Cesare. Giovane romana, ha trovato la sua strada in cucina collaborando con numerosi ristoranti italiani, passando anche nella cucina di Heinz Beck. Nel 2009 ottiene la stella con il suo ristorante La Parolina. Nel panorama gastronomico è tenuta d’occhio come importante chef emergente.
  10. Misha Sukyas. Chef giramondo, ha varcato più volte il confine passando per le cucine di mezzo mondo. Si è fatto influenzare da grandi chef e da diverse culture, ma è tornando in Italia che riesce a dar vita al suo progetto. Insieme ad un gruppo di amici fonda il ristorante L’Alchimista a Milano, sua città d’origine. Qui è dove dice di poter dare finalmente sfogo alle sue ossessioni culinarie.
  11. Matteo-TorrettaMatteo Torretta. Un giovane milanese dalla barba folta che, dopo aver appreso il possibile da Marchesi, vola in giro per l’Europa in cerca di ispirazione. A 28 anni viene nominato executive chef di uno dei ristoranti più affermati di Milano: il Savini. Pochi anni dopo approda nelle cucine de Al V Piano per poi, più di recente, gestire il ristorante Asola del Brian&Barry Building, sempre a Milano.
  12. Roberto Okabe. Brasiliano e figlio di giapponesi, arriva in Italia con un background di cucina orientale appresa a Tokyo. L’avventura italiana inizia prima con una storica trattoria di cucina giapponese per poi arrivare all’apertura del primo Kaitensushi italiano. Nel 2004 avvera un sogno con il ristorante Finger’s di Milano, acclamato dai gourmet amanti di sushi. Ultima tappa, nonché la realizzazione di un sogno, nel 2011: il Finger’s Garden.
  13. wicky-pryan-chef-milanoWicky Priyan. Proprietario del ristorante Wicky’s a Milano, questo chef di origini srilankesi ma cresciuto in Giappone esprime tutta la passione per il sushi rivisitato con i sapori nipponici e della Francia. Per lui la ricerca in cucina è filosofica prima che culinaria.

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