12 prodotti gastronomici tipici di Siena da comprare

1 maggio 2014

Siena dotta e ghiotta: dopo avervi consigliato 10 ristoranti dove mangiare bene, vogliamo raccontarvi di tutte le cose buone che dovete assolutamente assaggiare se approdate in città. Siena la golosa, a siena si mangia bene e soprattutto si trovano ottimi prodotti tipici, dolci e salati amante delle mandorle, del miele e delle spezie, che ritroviamo in tanti dolci ma che non rinuncia a pecorino e baccelli (fave, in gergo senese), a due fette di pane con il prosciutto toscano e un ottimo bicchiere di vino. Un posto dove la domenica ancora sopravvive il rito delle paste e pieno di ottime pasticcerie, sia dentro che fuori le mura medievali. Una città che porta avanti le sue tradizioni culinarie ma che si apre anche ad altre realtà: per questo motivo si spiega anche il successo ultradecennale di Girogustando, la manifestazione gastronomica che vede cucinare insieme cuochi senesi e di altre realtà italiane e europee. Se volete visitare la città e portarvi a casa un gustoso ricordo, ecco 12 prelibatezze gastronomiche da non lasciarvi sfuggire durante una gita a Siena.

  1. ricciarelliI ricciarelli della pasticceria Bini (via Stalloreggi, 91/93). Sono uno dei dolci tradizionali di Siena e hanno anche ottenuto l’IGP: quelli del Bini sono famosi per la morbidezza e la qualità delle mandorle. Inoltre qui vanno assaggiati anche i cavallucci, le copate, le mandorle salate, le meringhe con panna e il latte alla portoghese.
  2. Il pane e la pizza a taglio del Consorzio Agrario (via Pianigiani, 9). La farina usata per il pane è di grano Verna, una varietà antica che per fortuna non è scomaprsa nelle Terre di Siena. Questo grano pregiato è usato anche per fare la birra artigianale Verna, cruda e non pastorizzata. La forneria produce anche un’ottima pizza a taglio e la schiacciata croccante che a Siena si chiama ciaccino.
  3. Il caramellato della pasticceria Buti (viale Vittorio Emanuele II, 53): un dolce brevettato a base di pasta sfoglia caramellata e ripieno di crema chantilly. Si trova sia nella versione grande, sia in quelle più piccole da abbinare insieme formando torte a piani o fiori.
  4. bistecca di chianinaLa bistecca di Chianina della Macelleria Senese (via P. Frajese, 9). Situata fuori dalle mura cittadine, è una cooperativa agricola di veri di allevatori senesi della razza Chianina che si sono dati delle regole ferree sia per allevare gli animali che per macellarli. Il posto giusto dove comprare la vera bistecca di Gigante Bianco e altri tagli di carne pregiata.
  5. Il Pan co’ Santi del panificio Il Magnifico (via dei Pellegrini, 27): è il dolce che non manca in nessuna famiglia senese nel periodo dei Santi, anche se si comincia a prepararlo già qualche tempo prima. Il pan è preparato con di uvetta, noci, farina e pepe nero. Di solito si fa la fila per accaparrarsi questo dolce che nel periodo di punta viene sfornato due volte al giorno.
  6. Cantina del BrunelloI vini della Cantina del Brunello (via della Sapienza, 66): posto storico per ogni appassionato di vino, ha traslocato da qualche tempo da via del Paradiso in via della Sapienza. Federico Pieri è stato uno dei primi a fare degustazioni di vino e nella sua enoteca si trovano i vini più pregiati della provincia: dal Chianti Classico al Brunello, dal Nobile di Montepulciano ai Supertuscan.
  7. Le spezie dell’Antica Drogheria Manganelli (via di Città, 71-73). Una drogheria di altri tempi con scaffali antichi, rinomata perché oltre alle ghiottonerie qui i senesi vengono per comprare il mix di spezie da panforte a base di cannella, noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo e pimento. Queste spezie si adoperano anche per aromatizzare piatti della tradizione come l’antica ricetta del gallo indiano.
  8. forno delle campaneIl Panforte IGP e il panpepato della pasticceria Le Campane (via Caduti di Vicobello, 37): pasticceria antica che ha lasciato la sede storica dentro le mura per approdare vicino all’Antiporto. Ottimi i dolci e le paste ma il vero fiore all’occhiello è l’eccezionale panforte, una fusione di mandorle, miele, spezie e canditi che i tradizionalisti mangiano durante tutto l’anno, non solo a Natale. Si dice che anche Satana sia capitolato davanti a questo dolce energetico.
  9. Antica Salumeria SalviniI salumi dell’Antica Salumeria Salvini (SS 73 Ponente, 46): a Costafabbri, sulla vecchia via per il mare, si trova questo posto tanto caro ai senesi, dove si viene a comprare il buristo fatto con il sangue di maiale, il prosciutto toscano, il salame o il rigatino, un salume simile alla pancetta. La macelleria inoltre è rinomata in particolare per le salsicce fresche, la finocchiona drogata con il finocchio selvatico e la soppressata fatta con cotenne e la testa del maiale.
  10. Torrefazione FiorellaIl caffè della Torrefazione Fiorella (via di Città, 13): il locale è minuscolo ma vanta un caffè straordinario, proposto in diversi tipi di miscele. Un caffè da prendere al volo per cambiare l’umore e l’esito di una giornata no.
  11. Le frittelle del Savelli (piazza del Campo): arrivano puntuali nel loro capannino di legno al margine della piazza quando comincia il carnevale e se ne vanno poco dopo San Giuseppe. L’impasto delle frittelle è a base di riso, farina e arancia, fritto poi nell’olio bollente e cosparso di zucchero semolato. Il cibo di strada dolce di ogni senese nel periodo invernale, da mangiare rigorosamente caldo.
  12. pecorino coveriIl pecorino senese di Stefano Coveri (strada della Tressa, 7): alla Coroncina (una frazione del comune di Siena), tra i banchi della bottega di Spesa in Campagna, si trovano i formaggi di questo caseificio del territorio senese. Da non perdere il pecorino fresco, il pecorino stagionato, il raveggiolo, il pecorino di porcu con caglio vegetale e il formaggio vaccino di Camporbiano.

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