I 10 piatti migliori dell’Emilia

5 maggio 2014

Se l’Emilia sa fare meglio della Romagna? La vera domanda è: come farebbero i cugini romagnoli a preparare degli ottimi cappelletti senza l’ingrediente fondamentale che li contraddistingue, il Parmigiano reggiano? La cosa certa è che si tratta di una lotta fra titani, una faida culinaria che fatica a trovare un vincitore. dopo aver esplorato i migliori piatti della romagna, ecco i fiori all'occhiello gastronomici dell'emilia Sì perché, se la piccola Romagna attacca a suon di piadina e cappelletti, l’Emilia si difende degnamente con tigelle e tagliatelle al ragù, oltre a differenziarsi anche per una produzione di salumi tra le più floride d’Italia. Solo per citare i più conosciuti ricordiamo la coppa piacentina, la mortadella Bologna e primo su tutti il crudo di Parma. Terra di grandi e instancabili lavoratori, ricca di industrie agroalimentari tra le più note d’Italia, l’Emilia ha una cucina corposa, sostanziosa e saporita, ricca di paste ripiene e molto condite: non per niente il suo capoluogo Bologna, oltre a dotta e turrita è detta anche grassa. All’Emilia sono riconosciuti ben 29 prodotti DOP e IGP e questo rende il suo curriculum enogastronomico tra i migliori in Italia. Tra questi prodotti troviamo anche l’aceto balsamico di Modena e di Reggio Emilia: è solo tra queste terre infatti che sorgono numerose acetaie che esportano questo prezioso condimento in tutto il mondo.

  1. tigelle e crescentineCrescentine. Queste piccole focaccine preparate con semplici ingredienti come farina, acqua, lievito di birra e strutto o olio, cambiano nome di zona in zona: nel modenese infatti vengono chiamate tigelle. Quest’ultimo è in realtà il nome che deriva dalla piastra, un tempo di terracotta, che si utilizza per la loro cottura, che si chiama appunto tigella. Assieme al gnocco fritto rappresentano il tipico antipasto emiliano da servire con salumi e formaggi.
  2. erbazzoneErbazzone. Si tratta di una torta salata tipica di Reggio Emilia, composta da una pasta ripiena di bietola lessata, tritata e amalgamata con uova, cipolla e Parmigiano Reggiano. Nelle versioni moderne nel ripieno si utilizza anche la ricotta. Questa torta viene preparata solo nel periodo di raccolta della bieta.
  3. Le tagliatelle al ragù sono pronteTagliatelle al ragù. “Una sfoglia sottile attraverso la quale si può leggere il giornale“: è così che le sfogline bolognesi descrivono come deve essere la pasta sfoglia per realizzare le tagliatelle. Rigorosamente tirata a mano con il mattarello, viene poi arrotolata su se stessa e tagliata a strisce larghe circa 7 millimetri. Il condimento classico è il ragù alla bolognese realizzato con un trito di cipolla, carota e sedano, carne macinata di manzo e di maiale e pancetta. Il tutto viene sfumato con vino rosso e latte e infine cotto per tante ore con salsa di pomodoro.
  4. Garganelli. Sono una pasta fresca all’uovo simile come aspetto alle penne. Vengono realizzati arrotolando dei quadretti di pasta sfoglia su un bastoncino che viene poi fatto passare su un apposito attrezzo chiamato pettine: questo procedimento li sigilla e gli dona le caratteristiche righe sulla superficie. Il loro consumo è particolarmente diffuso nel modenese dove vengono anche chiamati maccheroni al pettine. Il condimento classico di questa pasta, oltre al ragù, è realizzato con prosciutto e piselli.
  5. Lo stampino per ritagliare gli anoliniAnolini di Piacenza: si tratta di una pasta all’uovo ripiena molto saporita. La loro farcitura è molto ricca ed elaborata, preparata tritando a coltello uno stracotto di manzo che verrà poi amalgamato assieme a grana padano uova e pan grattato. Gli anolini sono rigorosamente tagliati con forma rotonda dal diametro di 4 centimetri e vengono serviti con brodo di cappone, manzo e maiale.
  6. Zampone. Lo zampone fa parte dei prodotti IGP dell’Emilia e consiste in un trito di carne di maiale quali spalla, garretto, guanciale e cotenna. Il composto, arricchito da spezie e aromi, è insaccato nella pelle della zampa del maiale. Lo zampone è lessato in acqua per qualche ora ed è servito con lenticchie o purè di patate durante le feste natalizie.
  7. dacarlo-stracottoStracotto alla piacentina. Questo secondo di carne è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale di Piacenza. Si tratta di un taglio di manzo, generalmente il girello o la noce che, dopo una marinatura con erbe e vino rosso, è cotto per diverse ore con la salsa di pomodoro. Questa portata viene servita con purè di patate o polenta. La carne dello stracotto è anche utilizzata per il ripieno degli anolini.
  8. Torta Barozzi. La torta Barozzi è un marchio registrato da Eugenio Gollini, il suo ideatore. Ha origine nella città di Vignola, in provincia di Modena, e proprio di questo paese è diventata il simbolo. La sua ricetta è tutt’ora segreta anche se ne esistono tante imitazioni. Gli ingredienti principali che la compongono sono mandorle, cacao e caffè.
  9. TenerinaTenerina. Questo dolce ha le sue origini nella zona del ferrarese. Si tratta di una torta composta prevalentemente da cioccolato fondente miscelato a burro, zucchero, uova e poca farina. Proprio la poca farina conferisce alla tenerina una consistenza umida e densa.
  10. Torta di tagliatelline. Questa torta è composta da una base di pasta frolla farcita da un primo strato di mandorle, burro, zucchero o miele e ricoperta con tagliatelle all’uovo. Il paese in cui ha avuto origine questa torta è Molinella, nel bolognese, ma è molto diffusa anche in provincia di Modena.

Dunque siamo alla resa dei conti: se doveste scegliere tra cucina emiliana e cucina romagnola, quale scegliereste?

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